Io ho udita la tua preghiera, ho vedute le tue lacrime (Isaia 38:5)
QUALCUNO MI HA VISTO
Il vuoto che c’era nella mia vita, l’insoddisfazione, nonostante apparentemente non mi mancasse nulla, mi facevano vivere come se fossi privo di tutto, della stessa vita. Un giorno, grazie alla lettura della Bibbia e alla testimonianza di alcuni amici che dicevano di aver incontrato Gesù, mi rivolsi a Dio. Ero militare di leva e nella mia camera Gli chiesi di salvarmi e di cambiare la mia vita. Avvertii chiaramente che la mia preghiera era stata ascoltata ed esaudita dal Signore che mi trasmise nel cuore una pace profonda. Il vuoto che prima avvertivo iniziò a sparire e al suo posto percepivo l’amore di Dio. Ora so con certezza che Gesù mi vede e si cura di me. È un’esperienza questa, simile a quella di molte altre persone. Possiamo dire davvero che Dio vede il profondo del nostro cuore e si prende cura di chi Lo cerca con fede. Egli ti è accanto, t’ascolta e ti vede. Invocalo anche tu nel tuo bisogno e vedrai che ti risponderà.
Considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi (Giacomo 1:2)
PERLE PREZIOSE
"L’ostrica da perla" è abbastanza rara e vive soltanto in alcune zone del nostro pianeta. Il processo che permette a questo mollusco di produrre perle si compie nei fondali di un mare particolarmente pulito. L’ostrica genera al suo interno una sostanza conosciuta col nome di "madreperla". Ciò avviene soltanto in condizioni particolari, quando all’interno dell’ostrica s’introduce della sabbia che comincia a creare un’irritazione fastidiosa. Per difendersi da questo "attacco", l’ostrica comincia a ricoprire i granelli di sabbia, creando in poco tempo una preziosa rarità: la perla. Più è grave l’irritazione interna, maggiore sarà la fuoriuscita di madreperla e più rilevanti saranno le dimensioni finali della perla prodotta. Per il credente avviene la stessa cosa nel campo spirituale. Quando è colpito dalle svariate prove della vita non ne è sopraffatto, ma proprio in quei momenti realizza la preziosità e l’unicità della sua fede in Cristo, che gli permette di reagire in maniera da trasformare ogni motivo di scoraggiamento in una grande vittoria.
Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita (Apocalisse 2:10)
VITTORIOSI SULLA MORTE
Gesù rivolge queste parole alla comunità di Smirne, una delle chiese dell’Asia Minore del primo secolo. I credenti di questa comunità sono esortati a non temere le prove che dovranno affrontare, poiché il Signore saprà mutare ogni loro amarezza in un motivo di lode. Il nome Smirne, infatti, significa letteralmente "amarezza". La storia ci ha tramandato il racconto della morte di Policarpo, discepolo dell’apostolo Giovanni e pastore della comunità cristiana di Smirne, al principio del secondo secolo. Quest’uomo quando fu arrestato, all’età di ottantasei anni, si mise in preghiera invocando Dio per oltre due ore, fino a che il Signore lo visitò. In quell’ora di estrema necessità egli fu fortificato dalla grazia di Dio e dopo di questo si avviò al luogo del supplizio. Il Proconsole che doveva giustiziarlo cercò di convincerlo a rinnegare Gesù così da evitare la morte. Quel vegliardo gli rispose con la calma di chi teme soltanto Dio, dicendo: "Per ottantasei anni ho servito Gesù, ed egli non mi ha mai deluso in nessuna maniera. Come posso dunque maledire il mio vero Re e Salvatore?".
Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; quivi lo vedrete (Matteo 28:7)
LA RISURREZIONE DI CRISTO
Il fatto più importante nella storia umana non è un’invenzione straordinaria che ha cambiato la nostra esistenza, neanche la scoperta dell’America o la conquista della democrazia. L’evento storico più incisivo che mai è avvenuto è la Risurrezione di Gesù Cristo! Un fatto capace di mutare radicalmente la vita dell’uomo sulla terra e per l’eternità. Non è "il ritorno in vita" di una persona morta, comunque destinata a morire, come nel caso di Lazzaro. La Risurrezione di Cristo, dopo la croce e la sepoltura, è il Suo trionfo sulla morte con un corpo glorioso e incorruttibile. Questa risurrezione è la somma attestazione che Dio ha gradito il sacrificio di Cristo e quindi ci dà garanzia che in Lui otteniamo, per fede, la giustificazione. Inoltre essa è la "primizia" della risurrezione di tutti i redenti, garanzia del loro futuro eterno. Ora Gesù non "ci precede" in qualche regione della terra, bensì nella gloria celeste.
Oggi, se udite la sua voce, non indurite il vostro cuore come a Meribà, come nel giorno di Massa nel deserto (Salmo 95:8)
UNA VOCE AMOREVOLE
Con puntualità, Dio allora invitava i nostri progenitori a stare alla Sua presenza nel giardino dell’Eden, ma la Sua voce, anche oggi rivolge a noi l’invito più prezioso che si possa mai udire: l’offerta della salvezza che puoi ottenere gratuitamente accettando Gesù Cristo come tuo unico e personale Salvatore. L’appello celeste ti giunge attraverso l’Evangelo; potrai ignorarlo completamente, rifiutarlo accampando scuse o accoglierlo con umiltà. Dio, con amore, non si stanca di richiamare il peccatore a Sé per strapparlo ad un rimorso senza fine. Il termine "oggi" indica l’urgenza che deriva dai rischi che il futuro ci riserva, poiché il domani non ci appartiene. Distogli gli orecchi dalle voci che mirano a confonderti le idee, dando soltanto un vano e momentaneo conforto, e mettiti in sintonia con Dio, per udire il Suo meraviglioso messaggio.
Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unico Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3:16)
UN VALORE ETERNO
Lo sai che Dio ti ama? Sai che tu hai un valore inestimabile per Lui? Egli t’ha dato la vita creandoti ed è giunto a sacrificare la vita del Suo Unigenito Figlio per redimerti dalla morte eterna. Tu vali la vita di Gesù. Ciò dovrebbe far sussultare il tuo cuore, distraendolo dai miseri affetti terreni, per contemplare l’amore di Dio che sorpassa ogni sentimento umano. Forse stai valutando se accettare l’Evangelo nella tua vita sia un "investimento" vantaggioso; stai mettendo sulla bilancia le cose che potresti ottenere e quelle che dovresti lasciare, mentre Dio non ha fatto calcoli, non ha stimato quanti milioni di persone avrebbero iniziato a servirlo dopo l’opera di Cristo. Egli ha pensato a te! Se tu fossi stato l’unico peccatore presente sulla Terra, Gesù sarebbe ugualmente venuto a morire per i tuoi peccati. Nonostante i nostri sbagli e le tante limitazioni, il Signore ci ha tanto amato che ha dato Sé stesso per noi. Perché lo ha fatto? Perché gli siamo preziosi!
Qual è la donna che avendo dieci dramme, se ne perde una, non accenda un lume e non spazzi la casa e non cerchi con cura finché non l'abbia ritrovata? (Luca 15:8)
UNA CASA LUMINOSA
Forse ultimamente anche a casa tua non tornano i conti. Hai considerato le cose che per te hanno valore e qualcosa manca. Oggi Dio ti richiama all’attenzione, ascolta bene: a casa tua c’è bisogno di luce! Accendi il lume della Grazia, per mezzo della Sua Parola lascia che la tua dimora sia inondata della luce di Cristo e vedrai le cose in maniera diversa. La mancanza sarà, probabilmente, ancor più evidente e scoprirai che a casa tua v’è bisogno di pulizia. Mediante la preghiera lascia che la potenza del sacrificio di Cristo dissolva ciò che nuoce alla tua anima! E poi ricorda, a casa tua c’è bisogno di diligenza: "Cerca con cura" quello che non si trova più al suo posto, sii determinato e non deprimerti. È ammirevole vedere qualcuno difendere la propria famiglia e le proprie relazioni cristiane dagli attacchi cui sono sottoposti! Fa’ così e la gioia, quella di Cristo, tornerà a risplendere nella tua casa e nella tua vita.
L'amore del danaro è radice di ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono attirati molti dolori (1° Timoteo 6:10)
LA VERA RICCHEZZA
L’uomo, purtroppo, per amore del denaro compie azioni inaudite. Per alcuni il guadagno è un’ossessione che li porta a non pensare alla famiglia, né al prossimo e, ahimè, neanche a Dio. L’amore del denaro, però, procura delle delusioni laceranti. Se la triste storia di tante vite spezzate a causa dell’avidità o di enormi ricchezze improvvise non dovesse bastare a farci vedere tale inganno alla sua radice, la Parola di Dio può aprire gli occhi a tutti gli uomini. La Scrittura descrive le ricchezze come un effimero bene alato, che vola via lasciando l’uomo povero e nudo davanti a Dio ed impotente di fronte all’eternità. Ricco è chi ha realizzato la grazia di Dio credendo in Cristo Gesù, Colui che ci ha acquistato piena salvezza non con argento, con oro o con pietre preziose ma con il Suo prezioso sangue.
Ma tu, o Signore, sei un Dio pietoso e misericordioso, lento all’ira e grande in benignità e in verità (Salmo 86:15)
LA PAZIENZA DI DIO
La pazienza di Dio non è tolleranza del male: Egli interviene secondo i Suoi criteri di giustizia e di santità. Dio, nella Sua pazienza, non si limita ad un’attesa passiva; è benigno e continua ad agire, per mezzo del Suo Spirito, della Parola e delle circostanze affinché il peccatore si ravveda. In tal modo, il Signore misericordioso, con tanto amore continua a chiamare il peccatore a Sé, concedendogli ulteriori possibilità di ravvedimento, desiderando di perdonarlo e ristorarlo nella comunione con Lui. Tutti gli uomini hanno l’immeritato privilegio di andare a Dio per mezzo di Cristo Gesù il Salvatore, l’unico Mediatore. La verità dell’amore divino è più grande delle tue colpe. Dio è paziente e ti sta aspettando per accoglierti a Sé, perché ti ama. Vai a Gesù in questo momento, invocalo, ed Egli ti manifesterà le virtù della Sua pazienza.
E in lui voi avete tutto pienamente (Colossesi 2:10)
TUTTO COMPRESO
Una famiglia povera, per diversi anni aveva fatto sacrifici con lo scopo di acquistare i biglietti e salpare in direzione degli Stati Uniti. Una volta al largo, razionava attentamente il formaggio ed il pane che avevano portato per il viaggio. Dopo tre giorni, uno dei figli si lamentò con il padre: "Non sopporto più pane e formaggio, se non mangio qualcos’altro prima di arrivare in America, morirò di fame!". Il padre gli diede allora gli ultimi spiccioli, dicendogli di andare in coperta e comprarsi un dolce. Il ragazzo tornò dopo qualche ora e con un gran sorriso. Il padre gli chiese: "Dove sei stato tutto questo tempo?", "in coperta, a mangiare tre ciambelle e una bella bistecca!", gli rispose il figlio. Attonito, il padre disse: "Tutto questo per pochi spiccioli?" "O no", replicò il giovane "il cibo è gratis, è compreso nel prezzo del biglietto!". Chi ha creduto in Gesù non si è assicurato appena un passaggio per il cielo ma anche tutto ciò che serve per gustare il Suo ristoro qui ed ora: in Cristo abbiamo tutto pienamente, perché Egli ha già pagato per ogni benedizione.
Altro...
La riflessione veglierà su te, e l’intelligenza ti proteggerà (Proverbi 2:11)
LA RIFLESSIONE
Dio ci ha dotato di intelligenza per riflettere e non agire in preda agli istinti. Egli ci ha dato un cuore per amare la luce ed uno spirito attraverso il quale possiamo realizzare la presenza del Signore. Siamo stati fatti così, a Sua immagine, per manifestare le Sue virtù, come l’amore, la bontà, la santità. Tra noi e Dio, però, si è posto un ostacolo insuperabile, che guasta il nostro essere e ci allontana da Lui: il peccato, che si manifesta con un forte desiderio di indipendenza da Dio. La tua vita può cambiare, non per le tue capacità, ma per la potenza e l’amore di Dio. Quando con tutto il cuore accetterai Gesù come Signore e Gli chiederai perdono, Egli ti darà con la Sua pace e la Sua gioia, anche un nuovo modo di pensare, un discernimento per vedere le cose come sono nella realtà spirituale. L’intelligenza ti proteggerà, la guida dello Spirito Santo veglierà su te.
Dall'estremità della terra io grido a te, con cuore abbattuto; conducimi alla rocca che è troppo alta per me (Salmo 61:2)
ALTA MA NON IRRAGGIUNGIBILE
"È davvero troppo per me!". Un’espressione che rende molto bene lo stato d’animo di chi è sorpreso da qualche difficoltà insormontabile. La stessa frase, però, può essere detta con il sentimento di Davide, credente, che trova nella fede la possibilità di superare i suoi limiti umani. Egli sa di essere lontano e di non poter giungere da sé alla vetta della pace e della sicurezza. Per la grazia di Dio, tuttavia, pur con il cuore abbattuto, egli trova la forza di pregare: "Conducimi Tu alla rocca, Signore. Per me è troppo alta, ma per Te no!". Possa lo Spirito Santo darti oggi la stessa fiducia nell’infinita capacità di Dio. Tutto ciò che "è troppo per te" è possibile a Cristo, che è in grado di aiutare chiunque confida in Lui. Egli, per mezzo della Sua morte e risurrezione, ha "colmato le distanze". Chiamalo e ti risponderà, ti prenderà fra le Sue braccia e ti porterà in alto, al sicuro.
Il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze e con gloria, in Cristo Gesù (Filippesi 4:19)
DIO PROVVEDE
Le risorse del nostro Padre Celeste sono senza limite ed è per questo che chi crede in Lui non deve lasciarsi sopraffare dall’angoscia, ma semplicemente rendere noto tutto a Dio, in preghiera. Certamente il nome di Gesù non è una formula magica per ottenere qualsiasi desiderio o capriccio; Esso è, piuttosto, la via che ci permette di sottoporre alla volontà del Padre celeste la priorità dei nostri bisogni spirituali, quando Gli presentiamo le varie necessità materiali. Nella vita si presentano dei momenti nei quali non si scorge nessuna via di uscita e si sprofonda in uno sconforto abissale; le preoccupazioni ci assalgono e non si sa a chi rivolgersi per trovare un aiuto sicuro. Proprio allora si può realizzare quanto siano grandi la misericordia e la provvidenza di Dio. Le nostre forze e risorse si prosciugano, ma in Cristo Gesù abbiamo una fonte che giammai si asciugherà.
Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amore mio, la troverà (Matteo 16:25)
MORIRE PER VIVERE
Chi penserebbe mai di amputarsi una gamba? Nessuno, salvo che non sia impazzito o costretto a scegliere tra il perdere la propria gamba o la propria vita. Questa è esattamente la storia di Bill. Mentre stava pescando da solo ai piedi delle Montagne Rocciose, nel Colorado, un masso precipitandogli su una gamba l’intrappolò. Per lui era impossibile liberarsi o chiamare aiuto. Bill sapeva che, arrivata la notte, sarebbe morto per il gran freddo. Così, fece l’unica cosa che poteva fare. Che scelta! Una gamba o la vita! Ma qual era la posta più alta? Immagina di scegliere tra lasciare qualche abitudine, ambizione o relazione sbagliata e perdere la vita eterna. Dio ti pone dinanzi ad una scelta fondamentale per la tua anima. È una domanda cui devi rispondere, subito. È scritto: "E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua?" (Matteo 16:26). Muori al peccato e vivrai in Cristo!