E quello che è caduto fra le spine, son coloro che hanno udito, ma se ne vanno e restano soffocati dalle cure e dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità (Luca 8:14)
NON TE NE ANDARE
"Ma se ne vanno". È triste notare persone che, giunte a Gesù Cristo, hanno udito la Sua Parola e poi se ne vanno. Non è mai bello vedere qualcuno partire, tanto più se tale partenza è presagio di una fine tragica: l’immaturità e la morte. Stamattina, come ogni giorno, leggerai questo foglietto e te ne andrai alle tue occupazioni, ai tuoi affanni e successi quotidiani. Proverai gioie ed anche dolori, ma ti chiedo di non andartene del tutto! Resta accanto a Gesù e alla Sua benedetta Parola. Non aver fretta di avviarti per la tua strada, rimani un po’ con Lui. Perché? Per riflettere. Questa Parola sia la tua meditazione "giorno e notte", essa è in grado di donarti grandi benedizioni. Rimani ai piedi di Cristo, non soltanto per riflettere, ma per pregare. Parola e preghiera sono come l’esplosivo e l’innesco: producono una potente energia, di gioia e pace, perdono e santificazione, amore e servizio. Se hai udito il Signore parlare al tuo cuore, non soffocare la Sua voce.
Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni (Atti 1:8)
LA POTENZA PER TESTIMONIARE
Il battesimo nello Spirito Santo non si esaurisce in un’entusiasmante esperienza miracolosa; esso mira a donare ai credenti la necessaria capacità spirituale per compiere la volontà divina e superare le numerose difficoltà di questo mondo. La "pienezza dall’Alto" conferisce al credente una maggiore sensibilità alla guida dello Spirito di Dio e una nuova franchezza nel testimoniare di Cristo. Oltre a ciò, il battesimo nello Spirito Santo rende determinati nella ricerca della santificazione, in modo da consacrare la vita del credente alla gloria di Dio, purificandolo da ciò che ostacola il servizio al Signore. Essere riempiti di Spirito Santo non è un’esperienza indispensabile per la salvezza, ma è essenziale per il servizio cristiano qui sulla terra. Non cercare di meritarlo: è un dono! Non limitarti, però, a chiederlo debolmente, desideralo con tutto il cuore, in un’attesa devota e fiduciosa nella Parola di Dio.
Per tutto vi è il suo tempo, vi è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo (Ecclesiaste 3:1)
TEMPO PER IL SIGNORE
L’uomo trova tempo da dedicare a ciò che ritiene indispensabile o almeno importante. Magari alcuni, anche se credono che Dio sia importante, pensano di poter ricuperare dei momenti con Lui più in là negli anni. Qualcuno pensa che i giovani si possano divertire, quelli di mezza età debbono curare gli affari ed i vecchi, invece, si debbano dedicare alla religione. Sei sicuro di vivere così a lungo, o credi che non ci sia bisogno di Dio quando si è nel fiore degli anni? Secondo la Bibbia, il momento giusto di pensare alla salvezza dell’anima è oggi. Per questo l’uomo è stato reso cosciente di un aldilà. Usa bene il tempo che hai per assicurarti di essere pronto in qualsiasi ora ad incontrare il tuo Creatore. Nel dare tempo alle varie esigenze lecite, non dimenticare di riservare il giusto spazio per incontrarti con Cristo durante la giornata. Sarà un investimento che frutterà in eterno.
Gesù le disse: Non ti ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio? (Giovanni 11:40)
CREDERE PER VEDERE
Chi pensa che per credere in Dio sia prima necessario avere una prova, commette un grosso errore. Così, infatti, viene a mancare la caratteristica indispensabile che il Signore richiede a tutti quelli che si rivolgono a Lui: "Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano" (Ebrei 11:6). Il principio stabilito da Dio è l’opposto di quello umano. Prima l’uomo deve credere per fede nella Persona e nell’opera di Cristo Gesù, per quella verità che si riceve dall’ascolto dell’Evangelo, poi sperimenta l’opera di Dio che si compie, in modo meraviglioso, nella sua vita. Cara anima, non hai bisogno di toccare con mano, ma di lasciare che il tuo cuore sia "toccato" dalla mano del Signore! Credi nella Sua Parola e nel Suo Figlio e "vedrai la gloria di Dio".
Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede… è il dono di Dio (Efesini 2:8)
IL DONO DI DIO
Sono molti coloro che credono che il perdono e la salvezza si possano comprare. Le buone opere, la propria giustizia, l'osservanza di una religione con lo scopo di ingraziarsi Dio sono la dimostrazione che l'uomo crede di potersi acquistare il favore Divino. La salvezza è un dono. Se si potesse comprare soltanto i ricchi ne beneficerebbero e la maggior parte delle persone ne sarebbe esclusa. Se si potesse ottenere con i propri sforzi, i forti arriverebbero sempre prima dei deboli. Il perdono di Dio, invece, è gratuito, non serve né denaro né sforzi umani. Grazie alla fede in Cristo ed in virtù di ciò che Egli ha compiuto sul Calvario, possiamo ricevere in dono piena salvezza, per godere il ristoro divino qui e per l’eternità. Perché pagare un prezzo elevato e restare dei debitori perduti, quando la salvezza è gratuita? Basta chiedere a Dio!
Il Signore sostiene tutti quelli che cadono e rialza tutti quelli che sono depressi (Salmo 145:14)
NON PIù DEPRESSO
Il Signore è misericordioso e desidera rialzare tutti coloro che sono schiacciati dalla colpa e dalle conseguenze del peccato. Sei caduto? Ti trovi nel baratro della disperazione, pensando che per te non ci sia più speranza? Non indossare alcuna maschera e non credere che la tua caduta sia irrimediabile. Così come sei, lì dove ti trovi, rivolgiti a Dio con tutto il cuore per mezzo di Gesù Cristo il Salvatore, invocando il Suo perdono e la Sua misericordia. La promessa del versetto di oggi riguarda anche te. In effetti, la bontà del Signore và oltre. Egli ti vuol preservare dal venire meno, sostenere la tua fragile natura umana, soggetta ad errori e incline a scivolare nel male. Caro lettore, se ultimamente Dio ti sta mettendo in guardia contro ciò che pare innalzarti, ma che in realtà ti farà inciampare, ascoltalo attentamente, non essere superficiale!
In quel tempo, non vi era re in Israele; ognun faceva quel che gli pareva meglio (Giudici 21:25)
LIBERTà O ANARCHIA?
La libertà è certamente un bene, ma diventa negativa se non si usa giustamente. Il testo biblico descrive la condizione del popolo che non praticava la giustizia. Il mondo non è cambiato: anche oggi non si vuole essere giudicati o corretti da nessuno, non si riconosce una verità assoluta che abbia autorità sulla coscienza ed indichi principi morali stabili. Si pretende di essere liberi da tutto, rinnegando ogni valore spirituale ed etico. Così, i vizi sono diventati virtù, i peccatori sono modelli di vita stimati. In tale contesto non possiamo tacere per timore di essere accusati di moralismo. La nostra condotta onora Dio? Fa del bene a noi stessi e al nostro prossimo? Siamo capaci di riconoscere e distinguere tra "il bene e il male"? In realtà, senza il Signore l’uomo diviene schiavo di passioni che non sa gestire e manifesta il peggio di sé. Tutti abbiamo bisogno di un Re, di una guida ricca di virtù e valori che indichi cosa è veramente meglio per noi! Un sovrano così esiste e si chiama Gesù Cristo.
Poi, la mattina, essendo ancora molto buio, Gesù, levatosi, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e qui pregava (Marco 1:35)
LA GIUSTA PRIORITà
Qual era la priorità nella vita del Signore? Sicuramente lo scopo della Sua vita era manifestare la volontà di Dio, amare e salvare l’umanità dal peccato. Tutti questi obiettivi, però, sarebbero rimasti irraggiungibili se Egli non avesse avuto comunione con il Padre. Per Gesù la prima necessità, sin dall’alba, era quella di cercare la faccia di Dio. Al mattino, quando tutto ancora tace, quando nel silenzio si ode distintamente la voce del Signore, quando tutti dormono e nessuno ti distrae puoi ascoltare il tuo cuore e soprattutto discernere i pensieri di Dio, volgi il tuo essere alla preghiera. È bello iniziare il giorno in comunione con Dio, sentire il battito del cuore di Colui che ama l’umanità intera. Da questa quotidiana comunione con il Padre, Gesù realizzava la forza per una vita santa, fedele ed efficace. Ed è perciò che i discepoli chiesero al Maestro: "…Signore, insegnaci a pregare…"! Se la preghiera era una priorità per Cristo, quanto più lo è per noi!
Ogni cosa egli [Dio] ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa (Efesini 1:22)
CAPO SUPREMO
Purtroppo, nel tempo, il cristianesimo è stato contaminato da miti e figure pagane e con riti e ricorrenze tutt’altro che cristiani. Ancora oggi molti cristiani stanno ignorando Cristo quale Capo unico e supremo, ponendo altri accanto a Lui, trasformando punti di riferimento (i santi del passato) in pietre di fondamento. Soltanto Gesù di Nazaret, il Cristo della Bibbia, ha compiuto un’opera assolutamente completa. Non dobbiamo e non possiamo aggiungere nulla ad essa, né affiancare a Lui alcuna altra creatura. Egli è l’unico che può dire: “Io sono il primo e l'ultimo, e il Vivente; e fui morto, ma ecco son vivente per i secoli dei secoli…” (Apocalisse 1:18). Il Padre lo ha innalzato e lo Spirito Santo lo glorifica (cfr. Giovanni 16:14). E tu? Smetti di pensare a Gesù come ad un personaggio storico o come te lo presenta la tua religione. Rifiutati di andare a Lui per mezzo di altri mediatori. Cercalo con fede, nella Scrittura e con la preghiera. Egli, per mezzo del Suo Spirito, si farà conoscere come il tuo Supremo Signore, Salvatore ed Amico.
Colui che attesta queste cose, dice: Sì; vengo presto! Amen! Vieni, Signor Gesù! (Apocalisse 22:20)
GESù VIENE
Il rapimento della chiesa: un momento nella storia che Dio solo conosce, quando Gesù scenderà per raccogliere con Sé tutti coloro che, in ogni tempo e luogo, hanno confessato la loro fede nel Suo nome. In un batter d’occhio, tutti i cristiani nati di nuovo si incontreranno nel cielo con il Signore. Ai tempi degli apostoli era una verità risaputa, i primi cristiani si salutavano dicendo "Maranathà": il Signore viene. La traslazione della chiesa, mentre sarà per i credenti una gioia ineffabile, segnerà per chi non sarà preso, l’inizio di un tempo di angoscia mai vissuta fino ad allora sulla terra. Purtroppo pochi predicano ancora questa verità, la cristianità odierna ne è quasi all’oscuro. Non farti trovare impreparato, accetta oggi Gesù come tuo Signore e Salvatore e sarai pronto per il Suo imminente ritorno. Caro lettore, Gesù presto verrà per rapire la Sua Chiesa, sei pronto?
Altro...
Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori; se il Signore non protegge la città, invano vegliano le guardie (Salmo 127:1)
INVANO…
Questo bel salmo, tuttavia, insegna qualcosa di ancor più gratificante: il Signore vuol edificare e custodire personalmente il nostro futuro. La casa qui indica una famiglia, la città e le relazioni sociali. Realtà così importanti non si presentano semplicemente a Dio, perché Egli si limiti a benedirle, dopo aver disposto ed ultimato ogni cosa da soli. Non mettiamo la Sua volontà fuori dei nostri progetti ed affari. Non illuderti che il tuo impegno e le tue abilità possano prescindere da una costante dipendenza dal Signore. Il più bel palazzo del mondo, se vi manca l’amore di Dio, può crollare miseramente travolgendo gli affetti e le persone più care. Le fortezze più sicure saranno saccheggiate, quando ne fai la ragione della tua vita e non permetti a Cristo di vigilare sul tuo cuore. Non sprecare invano le tue energie, il tempo ed i beni.
Se ascolti attentamente la voce del Signore... perché io sono il Signore che ti guarisco (Esodo 15:26)
SALUTE BIBLICA
Mosè non sapeva nulla riguardo ai "batteri", ma bastava fare ciò che richiedeva Dio ed il male sarebbe scomparso. Nel libro del Levitico è anche ordinata una condotta igienico sanitaria che risulta ancora valida nel prevenire malattie infettive d’ogni tipo. La "salute biblica" già includeva l’ambiente in cui l’uomo viveva, come nei casi di muffa nelle case… Essa, poi, non si limitava a vietare atti innaturali, tra quelli alimentari o sessuali, ma ogni comportamento giudicato immorale secondo la santità di Dio. Così, mentre i pagani praticavano la prostituzione "religiosa" e ingerivano il sangue dei sacrifici, in Israele la prescrizione della fedeltà coniugale, della monogamia e il divieto di mangiare sangue azzeravano i rischi di contrarre malattie fisiche. Ascoltiamo i salutari comandi divini, non soltanto per il nostro benessere fisico ma, soprattutto, per il bene dell’anima nostra!
E il re d'Israele, come li ebbe veduti, disse ad Eliseo: 'Padre mio, li debbo colpire? Li debbo colpire?' Eliseo rispose: 'Non li colpire!' (2° Re 6:21, 22)
INTERCESSIONE
Il profeta Eliseo visse in tempi difficili: Israele era diviso in due stati, idolatria e violenza imperversavano tra guerre e carestie. Gli uomini erano abbrutiti dal peccato e crudeli, ma Eliseo mostrò misericordia anche verso i terribili Siri. È toccante vederlo intercedere per loro presso il re d’Israele. Ricorda Gesù, che ebbe tale compassione per i nemici al punto da pregare per quelli che L’avevano inchiodato sulla croce. Al Calvario Egli ha interceduto per tutti noi, nonostante i nostri peccati siano stati la causa della Sua morte. Anche noi abbiamo agito in questo mondo come i predoni Siri facevano con Israele: viviamo nella Creazione di Dio e, disprezzando le Sue regole, siamo vissuti cercando di approfittarne quanto più possibile! Il Signore dell’Universo avrebbe dovuto colpirci, ma Gesù prega per noi dopo aver subito la nostra condanna! Realizzare questo significa anche imitarlo, intercedendo per i nostri nemici, per coloro che ci perseguitano.
Gerusalemme, Gerusalemme... quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figlioli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto! (Matteo 23:37)
UN RIFIUTO OSTINATO
Sono parole piene di rammarico, che manifestano il profondo dolore di Cristo, perché nonostante le tante opportunità offertegli, il Suo popolo ha continuato a rifiutarne le cure. Notiamo l’espressione: "Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli". Prima di tutto avrebbe voluto farlo con tenerezza ammirevole, "come la chioccia raccoglie i suoi pulcini"; poi avrebbe voluto ripararli sotto le Sue ali, per dare loro calore e sicurezza nella Sua presenza. Non avendo voluto essere raccolti dal Signore, essi saranno dispersi. Non avendo voluto la salvezza saranno perduti. Avendo rifiutato il dono della benevola grazia di Dio pagheranno per la loro malvagità. Quale immensa perdita, che triste condizione, che tragica prospettiva! Dio ti sta offrendo, anche oggi, la Sua grazia, il perdono dei peccati, la certezza della vita eterna: non rifiutare il Suo invito.