Ma essi rifiutarono di fare attenzione... per non udire. (Zaccaria 7:11)
ALCUNI NON SI POSSONO AIUTARE (2)
Accettalo, alcuni non sono pronti per il cambiamento. Richiedono il tuo tempo e la tua energia, ma quando si arriva al dunque, non sono disposti a pagare il prezzo per migliorare. Chi sono queste persone? 1. Persone che vogliono parlare, ma non ascoltare. Giacomo presenta due tipi di persone: uditori e facitori. “Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi” (Giacomo 1:22). Invece di sforzarti senza sosta per rispondere ai bisogni degli altri, prova ad indirizzarli a Colui che può farlo. Dovrebbero dipendere da Dio, non da te. 2. Persone che non pensano che tu sia qualificato per aiutarli. Gesù non era rispettato nella Sua città natia, eppure la città avrebbe avuto bisogno proprio di Lui (vedi Giovanni 1:11-12). L’opportunità non sempre bussa alla porta; a volte rimane accanto, in attesa di essere riconosciuta! Quando le persone non vogliono accettare il tuo aiuto e il tuo consiglio, è probabile che non siano pronte per crescere e affrontare i loro problemi. 3. Persone che vogliono ciò che hai, ma non quello che sai. Queste persone vogliono essere salvate, ma non istruite; confortate, ma non corrette. E quando continui a lasciare perdere invece di insegnare loro come vivere, non le stai veramente aiutando. Davide disse: “è stata un bene per me l’afflizione subita, perché imparassi i tuoi statuti” (Salmi 119:71). Spesso le persone devono vivere il dolore che deriva da ciò che è sbagliato prima di comprendere la saggezza di ciò che è giusto. Quindi quando ti capita di aiutare le persone, abbi discernimento.
Essi non hanno dato ascolto (Geremia 32:33)
ALCUNI NON SI POSSONO AIUTARE (1)
Ci sono persone che non si possono aiutare, almeno non adesso. Nota cosa Dio disse degli Israeliti: “Sebbene io li abbia istruiti continuamente... essi non hanno dato ascolto per ricevere la correzione”. Ora, se alcuni non hanno seguito il consiglio di Dio, come seguiranno il nostro? Cerchiamo di capire chi di solito non può essere aiutato: 1. Le persone che cercano in continuazione delle scuse. Le scuse sono la stampella della mancanza di impegno e la copertura per l’auto-giustificazione. Non si può aiutare qualcuno fino a quando non è disposto a prendersi la responsabilità della propria vita e a mettere in pratica le soluzioni della Scrittura. Rifletti: se non ascoltano Dio, che pesò potrà mai avere la tua opinione? 2. Le persone che frequentano giri sbagliati. La Bibbia dice: “Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (1 Corinzi 15:33). Ci sono persone che semplicemente non appartengono alla tua vita e non puoi procedere finché non interrompi questi legami. Le compagnie che intrattieni influenzano la tua condotta e il tuo carattere, le due cose che determinano il tuo futuro. 3. Le persone che accusano Dio per i loro problemi. Di fronte alle difficoltà, la loro domanda è: “Perché Dio ha permesso che ciò accadesse a me?” In realtà non si può vedere Dio come la soluzione, fino a quando si continua a vederLo come il problema. Dio lo aveva espresso chiaramente al Suo popolo: “lo ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita” (Deuteronomio 30:19). Se non vuoi più essere scoraggiato, ama le persone e prega per loro, ma spendi il tuo tempo con coloro che vogliono essere aiutati.
Egli è stato manifestato per togliere i [nostri] peccati.... (1 Giovanni 3:5)
AFFRONTA IL TUO PECCATO
Quando rifiuti di affrontare i tuoi peccati, diventi un target ben evidente per il nemico. E se osservando altri concludi: "lo non farò mai una cosa del genere”, significa che non prepari alcuna protezione contro quel comportamento. “Chi pensa di stare in piedi guardi di non cadere” (1 Corinzi 10:12). Non avevi mai pensato di poterti arrabbiare così, o di avere l’amante, o di mentire al tuo capo, o di imbrogliare con le tue entrate, proprio perché non ritenevi di poterlo fare e non hai fatto nulla per proteggerti. Come è vero che i pesci nuotano e gli uccelli volano, la tua natura peccaminosa ti condurrà fuori rotta a meno che tu non la affronti con decisione e alla luce della Parola. Paolo scrisse: “Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balia della loro mente perversa, sì che facessero ciò che è sconveniente” (Romani 1:28). La cosa peggiore che Dio possa fare è lasciarti in bada dei tuoi istinti e dire: “Fai come vuoi!" è sorprendente come paragoniamo i nostri peccati ai peccati degli altri, concludendo che i nostri non sono poi così male. La Bibbia dice: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Se salti oltre un crepaccio profondo e non raggiungi il lato opposto per pochi centimetri o per tanti metri, vi cadrai comunque dentro e ti farai comunque male. C’è, però, una buona notizia: “Egli è stato manifestato per togliere i [nostri] peccati”. Oggi Gesù perdonerà i tuoi peccati, ti dichiarerà giusto e ti darà forza, se vai a Lui con il cuore pentito per ricevere la Sua misericordia e la Sua grazia.
Io... riprendo e correggo... (Apocalisse 3:19)
ACCETTA LA CORREZIONE DI DIO
La correzione di Dio ci rende umili dove è necessario. Possiamo rispondere in tre modi: 1) Ribellarci, 2) Razionalizzare e giustificarci, 3) Accettare la correzione e rimetterci in carreggiata. Un cambiamento reale può iniziare solo accettando questa verità: Dio ti ama incondizionatamente, per quello che sei. Senza questa premessa, continuerai a cercare di cambiare con le tue sole forze, nel vano tentativo di meritarti il Suo amore. In realtà, già possiedi questo amore, ma non ne sei consapevole. Molti pensano che accettare sé stessi significhi giustificare i propri difetti, ma non è così. Non puoi ricevere la correzione di Dio nel modo giusto senza riconoscere il Suo amore. Se manca questa consapevolezza, la correzione ti sembrerà un rifiuto e la disapprovazione del tuo comportamento sarà percepita come disapprovazione di te stesso. Per crescere spiritualmente, devi credere che Dio si impegni con te, specialmente quando ti guida in direzioni poco chiare. In quei momenti, è fondamentale avere fiducia nel Suo amore. L'apostolo Paolo era certo che nulla lo avrebbe separato dall'amore di Dio (Romani 8:39). Nell'Apocalisse, Dio afferma: "Tutti quelli che amo li riprendo e li correggo". La correzione è una chiara evidenza del Suo amore e della Sua approvazione. Preoccupati solo se non la ricevi! Se stai attraversando un periodo di correzione, rincuorati: Dio ha in serbo per te qualcosa di bello!
l ferro forbisce il ferro; così un uomo ne forbisce un altro... (Proverbi 27:17)
CRESCITA PERSONALE (3)
Quando smetti di crescere, smetti di apprezzare i tuoi colleghi e i tuoi collaboratori. Nella maggior parte dei casi si tratta di un altro sintomo della mancanza di crescita, ed è direttamente collegato alla tua mancanza di influenza. Quando sei “quello che risolve i problemi”, tutti ti cercano. Tutti richiedono i tuoi consigli e la tua competenza per una miriade di problemi e di questioni. Ma quando smetti di crescere, l’attenzione si sposta su qualcun altro. La crescita personale mantiene la tua attenzione sulle persone e mantiene la loro su di te. Che cosa si può fare per mantenere una mente fresca? Prova con “l’impollinazione incrociata”. Le api passano la vita spostandosi da un fiore all’altro, portando il polline da una fonte all’altra. E qual è il risultato? La crescita! Siccome le api diffondono continuamente polline nei giardini, crescono più fiori e si ha un ambiente più bello. Nella vita, “l’impollinazione incrociata” significa sapere individuare preziose informazioni da fonti multiple e passarle, in vari modi, a persone diverse. Quindi, inizia a cercare risposte in luoghi insoliti. Paolo scrive: "Ti ricordo di ravvivare il dono... che è in te” (2 Timoteo 1: 6), altrimenti esso rimarrà sopito e tu ti annoierai. Dedica del tempo ogni giorno alla tua crescita personale. Scopri dove riesci a pensare meglio e recati in quel luogo regolarmente. Alzati prima, usa la tua pausa pranzo, spegni la TV la sera. Non importa il tempo né il luogo, la cosa importante è che tu mantenga l’abitudine. Eugene S. Wilson disse: “Solo i curiosi impareranno, e solo chi è risoluto supererà gli ostacoli all’apprendimento. Il quoziente di curiosità mi ha sempre interessato più del quoziente di intelligenza." Spesso l’innata curiosità sarà più significativa dell’intelligenza. Il punto è che devi impegnarti nella crescita personale per avere successo.
L'uomo saggio e pieno di forza... (Proverbi 24:5)
CRESCITA PERSONALE (2)
Un altro indicatore della tua esigenza di crescita personale è l’aver perso interesse per la tua carriera. Molte persone pensano che questo derivi dall’essere rimasto in un posto di lavoro troppo a lungo, o ad una crisi di mezza età. La verità è che la maggior parte di noi perde interesse per il proprio lavoro, perché non siamo più interessati a crescere. Considera chi sperimenta i più alti livelli di produttività e creatività. In generale, essi sono appassionati del loro lavoro e non si preoccupano tanto dei dettagli quanto piuttosto del “quadro generale”. Mentre coloro che li circondano si soffermano sui piccoli aspetti della routine quotidiana, le persone orientate alla crescita sono occupate a calibrare il loro tiro per fare centro e raggiungere l'obiettivo. Queste sono persone che crescono, imparano e ampliano le loro esperienze, persone che non perdono mai interesse per il proprio lavoro o nella vita. Coltivare arachidi sembra una cosa piuttosto noiosa, vero? Non per George Washington Carver! Egli le studiò, le sviluppò e scoprì centinaia di usi diversi. Divenne così famoso da essere invitato a Washington per spiegare il segreto del suo successo ad una commissione del Congresso. Ecco cosa disse loro: “Dio ha creato le arachidi, lo gli ho semplicemente chiesto di dirmi che cosa si potesse fare con loro, ed Egli me lo ha mostrato!” È così semplice. Passa tanto tempo ad aumentare la tua conoscenza e la tua esperienza, quanto ne trascorri per le cose banali di tutti i giorni, e vedrai se il tuo livello di interesse e l’entusiasmo non cambiano in meglio. La Bibbia dice: ”L’ uomo saggio è pieno di forza, chi ha scienza accresce la sua potenza.”
Perché la saggezza ti entrerà nel cuore, la scienza sarà la delizia dell’anima tua... (Proverbi 2:10)
CRESCITA PERSONALE (1)
La crescita personale porta ad una promozione. Fermati e guarda le persone nella tua chiesa, nella tua azienda o nella tua cerchia di amici. Il consulente aziendale W. Edwards Deming disse “L’apprendimento non è obbligatorio... come non lo è la sopravvivenza.” Nella cultura d’impresa, più alta è la tua posizione, meno dovrai “fare” e più dovrai usare il “pensiero critico". Pensa ad una sala conferenze aziendale durante una riunione importante. In genere, una squadra di “soldati semplici” siede attorno al tavolo con i computer portatili, ventiquattrore, cartelline di pratiche, mentre il presidente entra nella stanza portando molto poco con sé. Questo perché il manager non è stato assunto per usare un computer, rispettare delle scadenze o gestire dei file. È stato selezionato per la sua competenza e il potere delle sue idee. Le organizzazioni vogliono come leader le persone che hanno le idee migliori e di conseguenza le promozioni in genere vanno alle persone intraprendenti, uomini e donne che mostrano iniziativa e crescita. Allora inizia a creare nuove idee e vedrai che ti farai notare velocemente! Daniele iniziò come schiavo a Babilonia, sul gradino più basso della scala sociale. Ma fu presto promosso al servizio di Nabucodonosor. Questo perché il re era alla ricerca di persone con le seguenti qualifiche: “dotati di ogni saggezza, istruiti e intelligenti, capaci di stare nel palazzo reale per apprendere la scrittura e la lingua dei Caldei.” (Daniele 1: 4). Che sicurezza quel posto di lavoro!
“Io risposi: ‘Eccomi, manda me!’” (Isaia 6:8)
“ECCOMI, MANDA ME!”
Quando Dio chiamò Adamo dicendo: “Dove sei?”, lui si nascose. Anche noi, a volte, facciamo lo stesso. Sentiamo la voce di Dio che ci chiama, ma il timore prende il sopravvento: ci sentiamo indegni, incapaci, bloccati dai nostri errori. Isaia si trovò nella stessa situazione. Nei versetti precedenti cercò ogni scusa per tirarsi indietro, ma poi si arrese alla chiamata e disse: “Eccomi, manda me!”. Quelle parole risuonavano come un’eco profetica delle parole di Cristo, che venne mandato per noi, aprendo la strada affinché potessimo avvicinarci al trono della grazia. Nella Bibbia vediamo tanti uomini e donne che si sentirono inadeguati: Abramo, Ester, Giacobbe, Mosè, Davide. Ognuno di loro aveva limiti, paure e mancanze, ma tutti hanno risposto con fede alla chiamata di Dio. E oggi tocca a te. Non importa quali siano le tue debolezze o difficoltà. Dio non ti chiama perché sei perfetto, ma perché vuole usarti per il Suo scopo. Non nasconderti più. Avvicinati al trono della grazia e dì con fiducia: “Eccomi, Signore. Fai di me ciò che vuoi e mandami dove vuoi”.
Non temere (Genesi 15:1)
NESSUNA PAURA!
L’invito e l’esortazione che ci viene dalla Parola di Dio è prezioso e importante. Anche se siamo adulti possono essere tante le cose che ci spaventano: la preoccupazione di affrontare un nuovo giorno con le sue insidie, le varie difficoltà della vita, l’ansia per un problema che non si risolve, una risposta tanto attesa che non arriva, una malattia particolarmente grave, dei contrasti coniugali, un grosso problema famigliare. Anche oggi il Signore, attraverso la Sua Parola, quale Dio Onnipotente, rassicura dicendoti: “Non temere”. Caro lettore, anche se la situazione nella quale ti trovi è ingestibile e non sai che cosa fare, non avere paura, “non temere” di nulla perché è Dio che te lo dice, Lui è il Sovrano e si prenderà cura di te. Come sarà questo nuovo giorno? Ci saranno grossi problemi da dover affrontare? Ci troveremo sopra un letto di malattia? Noi non lo sappiamo! Dio, però, che conosce tutto, sarà sempre con noi, si prenderà cura della nostra vita e per la Sua grazia ci provvederà ciò che ci occorre operando per il nostro bene.
Al monte del Signore sarà provveduto (Genesi 22:14)
DIO PROVVEDERÀ!
Stilare una lista di quello che ci necessita ed elencare quelli che sono i desideri del nostro cuore richiederebbe sicuramente molto tempo e l’elenco sarebbe sicuramente incompleto. Quali sono in questo momento le tue necessità? Qual è il desiderio del tuo cuore? Certamente sono tante le cose di cui hai bisogno e alcune di esse sono urgenti, questo genera nella tua vita preoccupazione, ansia e sconforto. La certezza che ci viene dalla Parola di Dio è che Egli, il Padre celeste, conosce perfettamente chi siamo, che cosa ci necessita, quando e come operare per il nostro bene, provvedendo per ogni nostra necessità. Inizia questa nuova giornata chiedendo a Dio in preghiera quello che ti necessita, sottometti ogni cosa alla Sua volontà ed “Egli provvederà”. Anche in questo giorno “Dio provvederà” per te e la tua famiglia secondo le tue necessità in modo meraviglioso.
Altro...
Ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annuncio (Atti 17:23)
LA RIVELAZIONE DI DIO
Ad Atene c’erano rappresentanti di diverse correnti filosofiche, tra gli altri epicurei e stoici. La città, inoltre, ospitava una sinagoga. Tuttavia, nonostante l’alto livello di cultura, gli Ateniesi confessavano la propria ignoranza e il desiderio di conoscenza, dedicando anche un altare “Al dio sconosciuto”. La risposta che l’apostolo Paolo diede, non fu un’altra corrente di pensiero, bensì la rivelazione di Dio. Egli, pur avendo dato testimonianza di Sé per mezzo della creazione, si è manifestato attraverso l’opera della redenzione, profetizzata nelle Scritture e compiuta dal Suo Figliuolo, Cristo Gesù. Il messaggio dell’Evangelo rivela un solo perfetto Creatore, un Redentore, un Mediatore fra Dio e gli uomini: Gesù Cristo. Non passare la vita ad ascoltare e investigare di tutto senza però mai cercare il vero Dio. Non puoi conoscerLo con la tua immaginazione o intelligenza, ma soltanto grazie al fatto che Egli stesso si rivela a chi veramente è assetato della verità. E tu lo sei?
Avendo fiducia in questo: che Colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù (Filippesi 1:6)
AVERE FIDUCIA
Talvolta siamo presi dall’ansietà e cerchiamo di farcela da soli, ma sappiamo che con gli sforzi umani non si aggiungerà nulla di più alla nostra statura spirituale, anzi si perderà tempo prezioso. Se, invece, ogni giorno guardiamo al Signore ed a quello che Egli può fare, realizzeremo un continuo progresso nelle Sue vie. Il Signore stesso richiama l’attenzione del credente sul suo progresso, ma se alla fede subentra il desiderio di fare da soli, allora si scadrà nel fariseismo, che è il peggior nemico della santificazione. Il grosso rischio degli ansiosi è lo scoraggiamento, perché i tentativi umani sono, inevitabilmente, destinati a fallire e da questo allo scoraggiamento il passo è breve. Non è così per chi confida nel Signore, che cancella anche il vizio più incallito e toglie l’abitudine più assimilata. Il Signore ci aiuti a porre fiducia in Lui, così da permetterGli di portare a compimento l’opera Sua in noi.
Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano (Ebrei 11:6)
CERCARE DIO
Cercare è ben più che chiedere. Chi cerca Dio non è uno che si limita a "parlare" o a "piangere", ma è disposto all’azione. Chi s’accosta a Dio non si sente impoverito, interpretando i Suoi comandamenti come privazioni o insopportabili rinunce, ma è attirato dalla rimunerazione divina. Il vero credente che cerca Dio non mette in discussione la Sua esistenza; egli pone invece sotto esame la propria vita, studiandosi di realizzare la Sua presenza inestimabile. Caro lettore, forse questo è il tuo problema: non hai difficoltà a credere nell’esistenza di Dio, ma non riesci ad entrare in relazione personale con Lui né a sperimentare la Sua presenza nella tua vita. Se vuoi piacere a Dio, smetti di dubitare della Sua bontà, di volerlo sempre mettere alla prova chiedendo segni su segni. Se vuoi che Egli, metta la tua fede "in conto di giustizia" e ricompensi la tua ricerca, inizia a ringraziarlo per quello che ha già fatto per te, anzi per il dono ineffabile che il Padre ha provveduto per te: il Suo Figliolo Gesù Cristo!
Affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate (Luca 1:4)
CERTEZZE O OPINIONI?
Parlare di certezze oggi è sicuramente difficile, anche perché si è sempre meno disposti ad accettare verità oggettive che non lascino alcun margine ad interpretazioni. È ancora più difficile parlare di certezze, poi, nel campo delle esperienze religiose: esse sono viste piuttosto come degli "eventi soggettivi", molto personali e dunque non sottoposti a verifiche ulteriori. Questo atteggiamento, molto diffuso ai giorni nostri, tende a sottrarre le nostre esperienze dal controllo della verità della Parola di Dio. Tuttavia se si toglie alla Sacra Bibbia il ruolo di "sommo insegnante" in materia spirituale, si cadrà inevitabilmente nella confusione più inquietante. È necessario, soprattutto, per quanto riguarda le dottrine concernenti la fede cristiana, che siano fondate "unicamente" sulla Parola di Dio, così da sgomberare il terreno da ogni illusione e presunzione.