Io so i pensieri che medito per voi... (Geremia 29:11)
DIO HA ANCORA UN PROGETTO SU DI TE
Il popolo d’Israele finì esule a Babilonia per aver disubbidito a Dio e aver scelto di fare a modo suo. Il prezzo che pagò fu alto. Le persone persero abitazioni, lavoro, la loro libertà e il rispetto di se stessi. E’ forse successo anche a te? Allora ascolta questa buona notizia. Dio dice: “I pensieri che medito per voi... sono pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. Voi mi invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore... vi farò tornare dalla vostra prigionia e vi raccoglierò da tutte le nazioni” (Geremia 29:11-14). Significa che Dio ha ancora un progetto per la tua vita. Se lo cercherai “con tutto il cuore.” Egli si rivelerà a te. Forse ti chiederai da dove viene la certezza che Dio abbia ancora progetti per te... Ne sono certo perché tu sei vivo! Dio ha un progetto per ognuno di noi, un progetto senza data di scadenza. Anche nel caso in cui tu ti sia perso per anni e abbia del tutto mancato il piano di Dio per te, quel piano inizierà a realizzarsi nel momento in cui ti arrenderai a Lui e metterai la tua vita nelle Sue mani, pronto a fare la Sua volontà. Il progetto di Dio avrà certamente delle modifiche rispetto a come sarebbe stato vent’anni prima, se allora tu avessi ascoltato. Ma ciò non fermerà Dio. Egli lo adatterà su misura per te, così come lo fa per la vita di ciascuno.
Tu mi hai istruito sin dalla mia infanzia (Salmo 71:17)
DICHIARA I TUOI FIGLI DI CRISTO
Quando un bambino è allevato da genitori che pregano e seguono la Parola di Dio, l'85% delle volte sviluppa una fede forte prima dei tredici anni. E se i vostri ragazzi sono già cresciuti? Dio è il "Redentore", capace di offrirti un'altra possibilità. Affida la tua vita a Cristo: è il modo per spezzare i cicli generazionali di fallimento. Sei preoccupato di far nascere un figlio in un mondo perverso? La Bibbia dice che i figli della luce respingono le tenebre (Matteo 5:14-16). Dio promette: "Il mio Spirito che riposa su di te e le mie Parole non si allontaneranno mai dalla tua bocca, né dalla bocca della tua discendenza" (Isaia 59:21). Ti chiedi come competere con le influenze negative? Ogni studio conferma che il genitore ha un'influenza maggiore rispetto ad amici, scuola o media nel plasmare il carattere di un figlio. Pensa a questo come a una gara di staffetta: il successo dipende non solo da quanto bene corri, ma anche da quanto bene passi il testimone. Solo raccontando la storia alle future generazioni saprai se hai vinto. Il salmista scrive: "Tu mi hai istruito sin dalla mia infanzia... ora che sono giunto alla vecchiaia... non abbandonarmi". (Salmo 71:17-18) Non lasciar cadere il testimone! Impegnati a allevare figli che porteranno avanti la tua eredità di fede. Quando lo farai, Dio opererà con te e attraverso di te.
Perché ci preoccupiamo di agire onestamente... (2 Corinzi 8:21)
DEVI ESSERE INTEGRO
In un cartone animato alcuni maiali si cibano mentre il contadino riempie in continuazione la loro mangiatoia. In alto si vede un cartello: “Premiata Ditta di Pancetta.” Un maiale dice all’altro: “Ti sei mai chiesto perché il contadino è così buono con noi?” Domanda: Le persone devono dubitare delle tue motivazioni? Non dovrebbero! L’apostolo Paolo definisce l’integrità in questo modo: “Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente" (Romani 12:10). L’integrità cerca sempre il bene degli altri: dà per assodato che se una cosa non va bene per entrambi, allora non va bene per nessuno. Salomone avverte: “Chi opprime il povero l’arricchisce; chi dona al ricco non fa che impoverirlo” (Proverbi 22:16). Se vuoi testare la profondità della tua integrità, considera queste domande: quanto sei trasparente con gli altri? Come tratti le persone dalle quali non hai nulla da guadagnare? Assumi personalità diverse a seconda di chi hai davanti? Metti gli altri al primo posto nella tua agenda? Ami le persone e usi le cose, o ami le cose e usi le persone? Prendi decisioni difficili anche quando ti costano personalmente? Sei responsabile di qualcun altro oltre che di te stesso? Sono domande importanti, quindi prendi del tempo in preghiera per riflettere su di esse. E ricorda, puoi avere successo momentaneamente grazie a quello che conosci o sai fare, ma il tuo successo sarà permanente solo grazie a quello che tu sei.
Le tue parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore (Geremia 15:16)
DEPRESSIONE: COME AFFRONTARLA?
Anche le persone dei tempi biblici conoscevano la depressione. Elia pregò: “Basta, prendi la mia anima, Signore!” (1 Re 19:4). Giobbe disse: “Provo disgusto per la mia vita” (Giobbe 10:1), mentre Davide esprimeva: “L’anima mia è abbattuta dentro di me” (Salmo 42:6). Se hai una diagnosi di depressione clinica, è importante rivolgerti ai medici specialisti. Tuttavia, la depressione di cui parliamo oggi è quella in cui la motivazione che ti spingeva si è prosciugata, il desiderio di seguire Dio è svanito, ti senti amareggiato e negativo, non vedi più le tue benedizioni, l’entusiasmo è forzato e ti senti confuso riguardo al futuro. Le cause possono essere diverse: 1) Il peccato: Il peccato è come un sassolino nella scarpa; non troverai pace finché non lo rimuovi. Niente può cancellarlo: vacanze, un nuovo lavoro, nuove relazioni o una visita dal medico non saranno sufficienti. Solo il sangue di Gesù può purificarlo (vedi 1 Giovanni 1:7). 2) L’avidità: L’ossessione di Acab per la vigna di Nabot lo portò alla rovina, insieme a tutta la sua famiglia (vedi 1 Re 21:4). 3) I confronti: Paragonarti continuamente agli altri ti porterà alla depressione (vedi 2 Corinzi 10:12). 4) Parlare negativamente: “Morte e vita sono in potere della lingua; chi l’ama ne mangerà i frutti” (Proverbi 18:21). 5) L’affaticamento: Gesù chiamò a sé i Suoi discepoli per farli riposare. Perché? Perché sapeva che la stanchezza eccessiva indebolisce la fede (vedi Marco 6:31). 6) L’incapacità di perdonare: Quando non perdoni qualcuno, ti carichi di un peso che ti schiaccia. Allora, qual è il rimedio per la depressione? Spesso tutto inizia con la preghiera e la lettura della Bibbia. Geremia, in lotta con la depressione, scrisse: “Appena ho trovato le tue parole, le ho divorate; le tue parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore” (Geremia 15:16).
Nessuno può porre altro fondamento... (1 Corinzi 3:11)
DATE DEI VALORI AI VOSTRI FIGLI
Un bambino senza valori è soggetto ai valori di chiunque incontri. Paolo scrive: “Noi siamo Infatti collaboratori di Dio... nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù” (vv 9-11). Quando i modelli adulti presenti nella vita dei vostri figli li deludono, indirizzateli a Gesù. Dite loro come Gesù ha gestito le cose e che cosa dice riguardo ai problemi che affronteranno nella vita. Gesù disse: “lo sono nato per questo’’ (Giovanni 18:37). Fate sapere ai vostri figli che sono nati per uno scopo specifico e nel camminare con Dio, Egli lo rivelerà loro. Qualsiasi cosa meno di questo scopo, indipendentemente da quanto li renda ricchi e famosi, non li appagherà. La pressione dei coetanei peserebbe meno se ai vostri figli fosse insegnato a tener stretti i propri valori e a rispettare le proprie idee. È assolutamente pericoloso se gli altri esercitano troppa influenza su di loro! E non limitatevi ad insegnare ai figli, sollecitate la loro opinione e rispettatela. La famiglia è il luogo dove i figli imparano ad esprimere i loro sentimenti e, se avete posto le fondamenta corrette, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Bisogna semplicemente guidarli nel formare le opinioni giuste. Se non lo fate, non impareranno ad essere autonomi né ad affrontare la vita con sicurezza. Mosè disse agli Israeliti: “Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai" (Deuteronomio 6:6). Ecco qui, mamme e papà; Il lavoro è vostro, portatelo avanti, e Dio benedirà voi e le vostre famiglie.
L'amore è benevolo (1 Corinzi 13:4)
DARE SPAZIO L'UNO ALL'ALTRO
Per essere felici in una relazione, è fondamentale dare spazio all'altro. Qualcuno ha detto: "Se ami qualcosa, lasciala andare. Se torna, è tua per sempre; se non torna, non era mai tua." Quando desideri costantemente l'affetto di qualcuno e cerchi di aggrapparti a lui, rischi di creare la distanza che temi. Se forzi la situazione, allontani l'altra persona. Proprio come chi affoga si aggrappa a tutto, anche in amore ci si può aggrappare a chi cerca di scappare, ma questo non fa che spingerlo via. Si racconta di un ragazzo che, rifiutato da una bella ragazza, iniziò a scriverle lettere d'amore ogni giorno, aumentando a tre quando non ricevette risposta. Alla fine, scrisse oltre settecento lettere in un'estate, ma lei sposò il postino! Essere troppo ansiosi e disponibili allontana piuttosto che attrarre. L'amore è come una pianta: se la soffochi, muore; se le dai aria, cresce. Solo Dio può "aggiustarti". Crescendo spiritualmente, migliorano anche le tue emozioni e soddisfi meglio i tuoi bisogni. Paolo conclude dicendo che l'amore si prende cura più degli altri che di sé: "l'amore è benevolo".
Insegnaci dunque a contare bene i nostri giorni, per acquistare un cuore saggio (Salmo 90:12)
DAI VALORE AD OGNI TUO GIORNO
Il salmista scrive: "I giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni; o, per i più forti, a ottant'anni" (Salmo 90:10). Supponendo tu abbia sessant'anni e viva fino a ottant'anni, hai ancora duecentoquaranta mesi a disposizione! Questo ti fa comprendere quanto il tempo sia un bene prezioso e limitato, spingendoti a dare valore a ogni giorno. Ogni volta che dici: "Me ne occuperò domani", perdi una giornata che non riavrai mai più. Ecco alcune domande su cui riflettere: hai scoperto la volontà di Dio per la tua vita e ti stai impegnando a realizzarla? Se no, perché? Rifletti su tre aspetti: 1) Dio ha programmato la tua nascita. "I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, e nel tuo libro erano scritti i giorni che mi erano destinati" (Salmo 139:16). 2) Dio ha tracciato un percorso per te. "... Corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta" (Ebrei 12:1). 3) Dio ti ricompenserà per come hai vissuto (vedi 1 Corinzi 3:14-15). Quindi, dai valore a ogni singolo giorno!
Io vado a prepararvi un luogo... (Giovanni 14:2)
"CONGRATULAZIONI PER LA TUA SEDE!"
Una donna ordinò due mazzi di fiori, uno per un amico che stava spostando la sua azienda in una nuova sede e uno per il funerale di un amico appena morto. Il fiorista accidentalmente invertì i mazzi. Di conseguenza, l’amico che stava traslocando ricevette un mazzo con il biglietto: “Le mie più sentite condoglianze”; mentre al funerale arrivò il mazzo con scritto: “Congratulazioni per la tua nuova sede". Caro figlio di Dio, un giorno sentirai le parole: “Congratulazioni per la tua nuova sede”. Il Paradiso non è “uno stato d’animo” o un cyber-spazio celeste. È un luogo preparato per un popolo preparato. La Bibbia parla di “ogni famiglia nei cieli e sulla terra” (Efesini 3:15). Forse qualcuno che hai amato e perso ti sta aspettando là e non vedi l’ora di vederlo di nuovo. Forse ti chiedi se ci riconosceremo. Certo! Conosceremo meno in paradiso che qui sulla Terra? No. Paolo dice; “Allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto” (1 Corinzi 13:12). Non solo ci riconosceremo, ma mangeremo assieme e gioiremo assieme per l’eternità. Immagina cibo succulento senza colesterolo! Nessuna malattia. E soprattutto, nessun dolore al cuore, perché “Egli asciugherà ogni lacrima... e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate” (Apocalisse 21:4). Hai la certezza che se tu morissi oggi andresti in paradiso? Puoi avere questa certezza mettendo la tua fiducia in Colui che ha pagato per i tuoi peccati e ti dà la vita eterna in dono.
Io comprerò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al Signore, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla... (2 Samuele 24:24)
DAI A DIO IL MEGLIO CHE POSSIEDI
Invece di fidarsi di Dio per la vittoria sui suoi nemici, Davide decise di sua volontà di contare il numero delle truppe del suo esercito per vedere quanto era forte. Dio lo considerò come uno “schiaffo in faccia”, e una piaga colpì Israele che annientò settantamila persone. Per fermare la piaga, a Davide fu detto: “Sali, erigi un altare al Signore nell’aia di Arauna, il Gebuseo” (2 Samuele 24:28). Quando Arauna realizzò quello che stava succedendo, offrì la sua aia e i suoi buoi gratuitamente. Ma Davide disse: “’No, io comprerò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al Signore, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla’. Davide comprò l’aia e i buoi per cinquanta sicli d’argento; costruì là un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza. Così il Signore fu placato verso il paese, e il flagello cessò d’infierire sul popolo” (2 Samuele 24:24-25). L’antica parola anglosassone per adorazione è “worthship”, che è l’atto di assegnare valore a una persona o un oggetto. Qual è il punto? è questo: quando si tratta di servire Dio, se non costa nulla, non vale nulla! Dio sa che non possiamo dare tutti la stessa quantità. Ma quello che Egli chiede non equivale al dare, ma equivale al sacrificio! La Bibbia dice: “Onora il Signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita” (Proverbi 3:9). Quindi sia che tu stia adorando, servendo, o dando, fai in modo che tu stia dando a Dio il meglio che possiedi.
Dio il Signore prese... l’uomo e lo pose nel giardino dell'Eden perché lo lavorasse e lo costudisse... (Genesi 2:15)
CUSTODISCI LA TUA CASA
Nella Bibbia leggiamo che Dio mise Adamo nel giardino “perché lo lavorasse e lo custodisse”. Noi abbiamo lo stesso mandato, “lavorare e custodire” la nostra casa. Lasciato incolto, privo di cura, anche il giardino più rigoglioso alla fine diventerà un terreno coperto d’erbaccia. Se dedichi tempo ed energia solo alla carriera lavorativa, trascurando il matrimonio e la famiglia, la tua vita privata inizierà a traballare. Il termine ebraico per custodire significa “fare la guardia” o “proteggere”. Adamo aveva la responsabilità di essere di guardia e di proteggere la sua casa. “Proteggere da che cosa?”, ti chiederai. “Dopo tutto, non viveva forse in un luogo perfetto?” E’ vero, ma Satana era pronto ad intervenire, portando confusione e distruzione. Si dice che “il diavolo sia nei dettagli”, nelle pieghe delle situazioni. Prova ad osservare con attenzione e probabilmente lo vedrai all’opera nella tua famiglia, in alcune aree dove c’è stress ed attrito dove qualcosa non funziona come dovrebbe. Ad esempio, come coppia, potremmo essere eccessivamente pignoli, dare peso a cose non fondamentali e reagire combattivi e convinti che il nostro partner sia il problema. Ed è esattamente questo che il diavolo vuole che pensiamo! Egli sa bene che il problema rimarrà insoluto, proprio perché il problema da risolvere non è l’altra persona. Il problema è spirituale: legato alla tua natura egoistica, e ciò fornisce a Satana la possibilità di entrare in casa tua. Dio stesso ha istituito il matrimonio. Dunque, quando inizi a vedere le cose dal Suo punto di vista e ad agire in linea con le Sue regole, la tua relazione matrimoniale sarà fruttuosa, ricca di significato e di pace. Sarà la relazione che Dio desidera per te.
Altro...
Glorificate dunque Dio nel vostro corpo... (1 Corinzi 6:20)
CURA MAGGIORMENTE IL TUO CORPO
A meno che tu non ti metta in forma fisicamente, andrai in cielo prima del previsto. La Bibbia dice: “Glorificate dunque Dio nel vostro corpo”. Come farlo? 1) Cambia la tua dieta. Molti di noi mangiano per le ragioni sbagliate come lo stress, la noia, la fatica, la rabbia, la depressione e una bassa autostima. Cerca di arrivare alla radice del tuo problema. La mancanza di frutta, verdure, fibre e troppo fast food può creare scompiglio alla tua salute. Pratica l’autocontrollo. “Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri” (Galati 5:24). 2) Fai esercizio fisico. Il segreto è iniziare lentamente. Fai le scale invece che prendere l’ascensore, parcheggia l’auto e cammina, gioca a palla con i tuoi bambini invece di guardare la TV. Dio ha designato il tuo corpo per muoverti e ciò non vuol dire fare due passi dalla tua macchina alla tua scrivania ogni mattina. Fare esercizio fisico tre volte alla settimana per trenta minuti riduce la pressione e lo stress e aumenta il tuo benessere. Forza, muoviti! 3) Vai a letto presto. Il pastore Tony Jenkins consultò il suo dottore per via del russare della moglie. "Ti dà veramente così fastidio?" gli chiese il dottore. "Non sono solo io che lo dico" Jenkins rispose. "Dà fastidio a tutta la comunità!". Davvero, hai proprio bisogno di otto ore di sonno. Probabilmente riusciresti anche a tirare avanti con meno, ma vuoi solo "tirare avanti"? Il salmista disse: "Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare... egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono." (Salmo 127:2). Quindi spegni la televisione e il computer e vai a dormire a un'ora ragionevole. La parola per te oggi è: cura maggiormente II tuo corpo!
Infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo. (Efesini 2:10)
ABBRACCIA LE OPERE DI DIO
Le opere di Dio per la nostra vita sono state stabilite fin dall’eternità: le sfide da affrontare, le conquiste da ottenere e le vittorie, sia spirituali che materiali, sono già pronte per noi, proprio come la Terra Promessa attendeva Israele. Ma la differenza tra chi le vede realizzarsi e chi no, sta nella fede. Quando Mosè inviò dodici esploratori a osservare la terra che Dio aveva promesso, dopo quaranta giorni tornarono con due visioni opposte. Dieci di loro dissero: “Non possiamo salire contro questo popolo, perché è più forte di noi” (Numeri 13:31), mentre solo Giosuè e Caleb risposero con fede: “Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo” (Numeri 13:30). Anche noi ci troviamo davanti a questa scelta: abbracciare il piano di Dio con fede o lasciarci paralizzare dai nostri timori e dai ragionamenti umani. Se scegliamo la fede, non solo vedremo Dio all’opera nella nostra vita, ma saremo anche strumenti di benedizione per gli altri. Se invece ci lasciamo guidare dai dubbi, rischiamo di perdere di vista la bellezza e la grandezza di tutto ciò che Dio ha preparato per noi.
Una cosa faccio. (Filippesi 3:13)
ABBI IL CORAGGIO DI SOGNARE
Per avanzare con fiducia nella vita, hai bisogno di una direzione chiara. La Bibbia la chiama sogno o visione. Per Mosè, significava guidare il popolo fuori dalla schiavitù verso la Terra Promessa. Per Florence Nightingale, era portare guarigione e speranza ai soldati feriti. Per Thomas Edison, illuminare il mondo con la lampadina. Ogni persona che ha lasciato il segno ha iniziato con un sogno che è diventato la passione della sua vita. Come capire se la tua visione viene da Dio? Non riguarda solo te, ma benedice anche gli altri. Se il tuo unico obiettivo è vivere nel lusso e accumulare ricchezze, non aspettarti l’approvazione di Dio. Inoltre, un sogno vale tanto quanto sei disposto a investirci. L’ispirazione senza impegno è solo un’illusione. Il 40% delle persone ha grandi idee, ma si limita a parlarne. Un altro 40% lavora sodo, ma senza una visione chiara. Solo il restante 20% ha un sogno e la fede per realizzarlo. E anche in questo gruppo, il successo non è garantito, ma le probabilità sono dalla tua parte. Quindi vai avanti, sogna in grande e abbi il coraggio di crederci. “Una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti.” (Filippesi 3:13)
Crescete nella grazia (2 Pietro 3:18)
CRESCERE NELLA GRAZIA
C’era una donna che, il giorno del suo matrimonio, decise di fare una lista con dieci difetti del marito ai quali, per amore, avrebbe scelto di non dare peso. Ma col passare degli anni si rese conto di non aver mai scritto quella lista. Ogni volta che suo marito faceva qualcosa di irritante, si diceva: “Pazienza, questo lo metto tra quei dieci difetti che ho scelto di ignorare!” Alla fine, però, capì che non era stata la lista a mantenere saldo il suo matrimonio, ma la grazia: quel perdono quotidiano che aveva scelto di donare. Allo stesso modo, l’apostolo Pietro ci esorta a “crescere nella grazia” (2 Pietro 3:18). La grazia non è solo il favore immeritato di Dio che ci ha salvati, ma è anche qualcosa in cui dobbiamo maturare. Significa conoscerla più profondamente, sperimentarla nella nostra vita e, inevitabilmente, offrirla agli altri. Dio non ci ha scelti perché avevamo qualcosa di buono da presentargli, ma per il Suo immenso amore. “Egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la Sua misericordia” (Tito 3:5). Gesù ci ha insegnato a perdonare, perché solo chi perdona può continuare a vivere nel perdono di Dio (Matteo 6:14-15). Quindi, invece di esplodere quando qualcuno ci irrita, proviamo a usare la stessa grazia che Dio ha avuto con noi. Scopriremo che è davvero più gioioso donare grazia che riceverla (Atti 20:35). Oggi scegli di crescere nella grazia: lascia andare il risentimento, impara a coprire con amore le mancanze degli altri e vivi con il cuore libero.