"Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora" (Matteo 25:13)
AVVEDUTEZZA
Due credenti si recarono, una sera d'inverno, a far visita ad una coppia di fedeli. Seduti intorno ad un tavolo discutevano dei problemi che si incontrano nel cammino spirituale ed ognuno di loro narrava delle esperienze vissute. Tra una parola e l'altra mangiavano della frutta secca: datteri e noci. Fuori si stava scatenando un terribile temporale con lampi e tuoni. Dentro regnava la calma. Ad un certo punto la padrona di casa si alzò ritornando dopo un po' con una grossa lampada a pile. Prima di poter fare alcuna domanda, la luce andò via. I presenti si guardarono in faccia e tutti stavano pensando alla stessa cosa: alla parabola delle dieci vergini (Matteo 25:1-13). Nell'attesa del ritorno di Gesù, la nostra prima occupazione sia quella di vegliare per non essere colti impreparati. Teniamo sempre a portata di mano la lampada spirituale, perché non sappiamo né il giorno né l'ora in cui Gesù ritornerà! Gesù ritorna, sei pronto?
"Io ho fatto sparire le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati, come una nuvola; torna a me,
perché io ti ho riscattato" (Isaia 44:22)
I NOSTRI PECCATI SONO COME UNA NUVOLA Possiamo immaginare i nostri peccati come una nuvola. Proprio come le nuvole che hanno forme e sfumature diverse, così sono le nostre trasgressioni. Le nuvole ci nascondono la luce del Sole, così i nostri peccati oscurano la luce del volto del nostro Signore e ci fanno sedere all'ombra della morte. Dio stesso appare sulla scena e nella Sua grande bontà, anziché manifestare il volto della Sua ira contro di noi, ci mostra la Sua grazia. Egli rimuove il male, subito e per sempre. Chi ha ottenuto grazia non deve più temere le conseguenze del peccato: "Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù" (Romani 8:1). Dio dice anche: "Torna a me...". Perché i peccatori perdonati dovrebbero vivere lontani dal loro Dio? Avendo chiesto perdono ed essendo stati perdonati di tutti i nostri peccati, non lasciamo che alcun timore ci trattenga dallo stabilire la comunione con il nostro Padre celeste, ma viviamo sempre vicino al nostro Salvatore Cristo Gesù!
"Egli disse loro: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?"" (Marco 4:40)
FEDE IN GESU'
Gesù ha insegnato ai discepoli come credere, come portare frutto, come testimoniare di Lui. Spesse volte, però, essi stessi sono presi da paure e timori e allora si rivolgono al loro Maestro. Gesù non li manda mai via, ma chiarisce le loro perplessità, acquieta le loro paure. Nella nostra vita arrivano dei momenti in cui dobbiamo attraversare delle difficoltà e, forse, pensiamo di essere soli, ma non è così. Gesù ci accompagna dovunque andiamo e qualsiasi momento stiamo attraversando. Appena il vento comincia a soffiare ed il mare ad agitarsi i discepoli ricorrono alla preghiera chiamando Gesù: "Maestro non t'importa che noi periamo?" Quante volte rimproveriamo Gesù di non far nulla per i nostri problemi, invece Egli vuole soltanto che impariamo ad avere fede e ci dice: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?" In un attimo Gesù si sveglia, parla al vento e sgrida il mare e tutto torna tranquillo. Se ci troviamo in difficoltà, preghiamo e Gesù interverrà potentemente per il nostro bene.
"Affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà" (Romani 12:2)
L'ESPERIENZA
Il Signore desidera che Lo conosciamo per esperienza: "Affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio" (Romani 12:2). Egli non vuole che la tua conoscenza di Lui passi semplicemente attraverso il racconto di qualcuno. Certamente, udire del Signore è il primo passo per iniziare ad avere un contatto con Lui, ma non è sufficiente. Non basta fermarsi a questo stato. Ascoltare le Sue parabole, i Suoi insegnamenti, la testimonianza personale di qualcuno non basta. Dio vuole che tu lo conosca personalmente, che parli con Lui, come ad un amico, che gli apri sinceramente e totalmente il tuo cuore. Non vuole una conoscenza per sentito dire, ma una conoscenza che si è maturata con l'esperienza. Le benedizioni, le prove, le gioie sono elementi di esperienza. Accostati con fiducia al Signore, senza paura. Egli ti sta già aspettando. E' alla porta del tuo cuore, aspetta soltanto che tu lo faccia entrare! ApriGli e non te ne pentirai!
"Ai figli d'Israele la gloria del Signore appariva come un fuoco divorante sulla cima del monte" (Esodo 24:17)
IL FUOCO
Il fuoco è indispensabile nel vivere dell'uomo. Esso riveste importanza anche nella Bibbia. Gli olocausti offerti al Signore dovevano essere interamente consumati sul fuoco. Colui che offriva un sacrificio accendeva egli stesso il fuoco. Il fuoco dell'altare non doveva spegnersi mai. Il fuoco simboleggia spesso la presenza liberatrice di Dio, che illumina, purifica o consuma. Leggendo il versetto d'oggi ci accorgiamo che Dio si manifestava al Suo popolo attraverso il fuoco. Quando i discepoli furono battezzati nello Spirito Santo, la potenza di Dio si manifestò su di loro attraverso "delle lingue di fuoco" che si posarono su ciascuno. Anche noi dobbiamo ricercare ardentemente quel fuoco divorante, che infiamma i nostri cuori dell'amore del Signore, che produce una passione per le anime perdute, che consuma tutto ciò che ci allontana dalla presenza del nostro Dio. Preghiamo affinché il fuoco dello Spirito divampi in tutto il nostro essere e ci purifichi da ogni malvagità.
"Quando diranno: "Pace e sicurezza", allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno" (1° Tessalonicesi 5:3)
PACE E SICUREZZA
Il versetto che leggiamo oggi sembra essere molto attuale. Da tempo sentiamo ripetere che molti sono impegnati per assicurare pace e sicurezza nel mondo. Si tenta di porre fine ora ad una guerra, ora ad un'altra, di arginare ora questo, ora quell'altro episodio di violenza, ma conosciamo fin troppo bene i risultati ottenuti. Apprendiamo, però, dal versetto di oggi, che la pace e la sicurezza sono prerogative esclusive di Dio. Più gli uomini crederanno di essere vicini alla meta, più un'improvvisa rovina li colpirà. I credenti che hanno riposto la propria vita nelle mani del Signore, sono al sicuro in Lui, possono stare tranquilli. Se ancora non hai affidato la tua vita al Signore sei ancora in tempo. In questo momento invoca la Sua grazia e il Suo perdono affidandoti a Lui perché Egli ancora ti rivolge un invito amorevole: "Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione" (Ebrei 3:15).
"Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re" (Daniele 3:17)
AFFIDIAMOCI AL SIGNORE
Non temiamo per la nostra vita, per il nostro futuro se apparteniamo a Dio. Non abbiamo paura di quello che l'uomo potrà farci. Dio liberò i tre giovani ebrei che erano stati condannati alla fornace di fuoco ardente per aver rifiutato di adorare altri dei. Non ebbero paura di essere gettati in quella fornace perché speravano in Dio e nella Sua liberazione. Egli, infatti, non permise che il fuoco facesse loro del male, anzi scese con loro nella fornace per testimoniare della Potenza di Dio e della loro sincera fede. Allo stesso modo noi possiamo avere la certezza della liberazione e del Suo intervento. Certo, incontreremo delle difficoltà, ma possiamo essere certi dell'aiuto di Colui che è il nostro Maestro e Signore. Egli ci aprirà una nuova via e ci incoraggerà sempre e comunque. Non preoccupiamoci delle avversità, rimaniamo saldi e fiduciosi nel Signore ed Egli ci sosterrà, ci consolerà, ci conforterà e ci porterà avanti! Non dubitiamone mai di Dio, Egli è fedele!
"Volgiti a me, e abbi pietà di me, perché io sono solo e afflitto" (Salmo 25:16)
SOLO E AFFLITTO
La solitudine è fonte tanti problemi! Una persona può essere circondata da tanti amici, da compagni di scuola, da colleghi ... eppure sentirsi terribilmente sola. Per molti la solitudine è una compagna di vita: una vedova, un detenuto, un malato, un singol ... Quanta gente nel mondo è sola e abbandonata! Se anche tu lo sei, sappi che Dio non è insensibile alla tua solitudine: il Signore Gesù durante il sacrificio della croce ha provato personalmente cos'è la solitudine e l'abbandono. Era sospeso tra il cielo e la terra, mentre riceveva il castigo per i nostri peccati. E nell'angoscia di quel momento Egli gridò: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Matteo 27:46). Dal cielo non ci fu risposta: in quel momento il Padre non lo poteva ascoltare, perché Gesù si era caricato del mio e del tuo peccato, "si era fatto maledizione" (cfr. Galati 3:13). Lui era stato abbandonato perché tu ed io non fossimo mai più soli! Gesù è vivente! Ti conosce, ti ama e desidera esserti sempre vicino!
"Io sono il Signore, il tuo Dio" (Esodo 20:2)
IL SIGNORE E' IL TUO DIO?
Gesù non ha bisogno di sacrifici, fioretti e ritualità simili. Egli non vuole queste cose! Il vero e grande Sacrificio lo ha fatto Lui sulla croce donandoci il Suo prezioso sangue, affinché tutti noi potessimo ottenere salvezza ed avere la certezza della vita eterna. Gesù è l'unica Via che conduce al cielo. Egli è sempre accanto a noi e ci chiede obbedienza totale ai Suoi comandamenti, senza ipocrisia. Il primo comandamento dice: "Io sono il Signore, il tuo Dio ... Non avere altri dèi oltre a me" (Esodo 20:3) e i versetti che lo seguono continuano così: "Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra ... Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore" (Esodo 20:4, 5). Caro lettore, hai riconosciuto Dio per quello che Egli è e per l'Opera compiuta da Cristo Gesù il Signore? Accetta Gesù nel tuo cuore quale tuo Salvatore e Signore agendo in ogni cosa secondo la Sua Parola, la Bibbia, con lo scopo di onorare e adorare Cristo con tutto il tuo cuore e sarai salvato.
"Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete" (Marco 11:24)
PREGARE E CREDERE
Quando preghiamo, crediamo veramente che il Signore ci esaudirà? E' una domanda impegnativa la cui risposta è riposta nel cuore di ciascuno di noi! Molte volte preghiamo e siamo convinti che il Signore ci ascolta, che la nostra preghiera arrivi al Trono della Sua Grazia ed il cuore avverte pace. La risposta ad una preghiera può arrivare anche dopo molto tempo dalla nostra richiesta. La perseveranza e la fiducia nel Signore devono essere sempre presenti nel cuore di chi ha rivolto a Dio la propria preghiera. Non dubitiamo. Il Signore ci darà quello che è meglio per noi e verrà incontro alle nostre preghiere secondo la Sua volontà e secondo i Suoi tempi! Egli legge i nostri cuori, conosce il nostro avvenire e sicuramente ci guiderà lungo un sentiero che conduce a Lui. La cosa importante è credere nel Signore e che Lui può intervenire potentemente! Egli è Dio Onnipotente e se dubitiamo non realizzeremo la Sua opera. Non stanchiamoci di pregare, di umiliarci davanti alla Sua presenza e di avere fede in Dio ed Egli "ci farà vedere la Sua gloria"!
Altro...
"Metterai il velo sotto i fermagli; e lì, di là dal velo, introdurrai l'arca della testimonianza; quel velo sarà per voi la separazione del luogo santo dal santissimo" (Esodo 26:33)
IL LUOGO SANTISSIMO
Nel Tabernacolo esisteva una netta separazione tra il Luogo Santissimo e tutto il resto. Qui poteva entrarvi soltanto il Sommo Sacerdote e solo una volta all'anno. Il Sommo Sacerdote era il più alto dignitario religioso rappresentante della nazione dinanzi a Dio. La sua funzione più importante era quella di compiere, una volta all'anno, l'espiazione di tutti i peccati del popolo. Portando il sangue dell'espiazione, egli entrava da solo oltre il velo, dinanzi al Propiziatorio. Egli faceva l'espiazione per se stesso, per la sua casa e per l'intero popolo. Poi confessava sulla testa del capro espiatorio tutte le iniquità d'Israele, e l'animale veniva cacciato nel deserto. Il Luogo Santissimo era l'unico luogo d'incontro tra Dio e gli uomini, prima del grande sacrificio di Cristo. Ora il peccatore può "incontrarsi" con Dio ed essere perdonato ta tutti i suoi peccati soltanto al Calvario, per l'opera compiuta da Cristo Gesù per tutti gli uomini. Vai a Gesù, invoca la Sua grazia ed Egli ti perdonerà e tu sarai salvato!
"Già fin d'ora, ecco, il mio Testimone è nel cielo, il mio Garante è nei luoghi altissimi" (Giobbe 16:19)
L'UNICO AMICO SICURO
E' un grande conforto sapere che c'è Qualcuno al di sopra di tutto, Qualcuno che può tutto, Qualcuno che risponde, un unico e vero Dio, Onnipotente, Onnipresente, Onnisciente. Coloro che si comportano in maniera ostile alla Parola di Dio, coloro che si ribellano, che si oppongono alla verità, hanno probabilmente paura del Signore, si sentono a disagio come un trasgressore di fronte ad un rappresentante della Legge. Dio è Colui che ti perdona, che ti sostiene, che ti aiuta nei momenti difficili e che è in grado di rimuovere qualsiasi problema. Abbi fede nelle Sue promesse! Il Signore non è mai venuto meno alla Sua Parola. Egli ti sta aspettando, la porta del cielo è aperta anche per te, ma tu soltanto puoi decidere se entrarvi o meno, tu soltanto puoi decidere se accettare veramente Gesù nella tua vita come unico Salvatore e Signore. Gesù è morto per te, per i tuoi peccati, per donarti vita ed è risorto per giustificarti, per salvarti. Egli vive e desidera essere il tuo amico fedele.
""Se dunque, uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate, ecco sono diventate di nuove."" (2° Corinzi 5:17)
IL CAMBIAMENTO
Spesso si ha la convinzione che il cambiamento di una persona che diventa cristiana sia nel modo di muoversi, nello sguardo, nella voce e così via. Ma il vero cambiamento avviene nel cuore, nell'anima e nella mente. La voce sarà sempre la stessa, ma sarà usata senza volgarità, senza parole cattive, ma per glorificare il Signore. L'occhio è sempre lo stesso, ma ora vede secondo la benignità di Dio. Anche il cuore è sempre quello, con le stesse reazioni emotive, ma non spinge più verso il male, non cova più il rancore, bensì spinge verso la giustizia e la buona testimonianza. Così anche l'anima di un cristiano brillerà nella luce di Cristo, facitore di grandi meraviglie. E' un vero cambiamento, come una nuova nascita che porta una "nuova creatura", così come affrema l'apostolo Paolo: "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove" (2° Corinzi 5:17). Caro lettore, hai fatto l'esperienza della nuova nascita?
"Non cessate mai di pregare" (1° Tessalonicesi 5:17)
COMUNIONE CON DIO
Ci sono frasi nella Parola di Dio che a volte sembrano incomprensibili o troppo esasperate per poterle mettere in pratica. Quando l'apostolo Paolo ci dice di "non cessare mai di pregare", sembrerebbe quasi che dobbiamo stare tutto il tempo della nostra vita in preghiera, in ginocchio a chiedere a Dio quello di cui abbiamo bisogno, sempre con gli occhi chiusi per non perdere la concentrazione, sempre con le mani giunte perché così ci è stato insegnato. Che cosa significa veramente questa frase? Il significato va ricercato nella vita cristiana che ciascuno di noi ha deciso di vivere davanti alla presenza di Dio. Non cessare mai di pregare, significa non smettere mai di essere in comunione con Dio. Il cristiano sa che tutto è nelle mani del Signore e che ogni cosa è sotto il Suo controllo. RiconoscerLo nella propria vita vuol dire accettarLo come Salvatore e Signore. Avere comunione con Lui vuol dire farLo partecipe di ogni cosa e affidarGli completamente la nostra vita.