"Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti!" (Isaia 55:1)
COMPRARE SENZA DENARO
Possiamo paragonare il latte di cui parla il profeta Isaia alla vera gioia ed alla pace dell'anima che possono essere trovate in Gesù. Il vino può essere paragonato ai bei momenti che possiamo trascorrere nell'intimità del nostro focolare, con i familiari, in comunione con Dio. Questo è possibile realizzarlo e riceverlo senza denaro, ed è offerto a tutti indistintamente. Egli provvederà ad ogni nostra necessità. Non illudiamoci di poter esser felici con il denaro o i beni terreni. Molte persone sono afflitte in svariate maniere perché si allontanano sempre più dal Creatore. Come il nostro corpo ha bisogno di nutrimento, così la nostra anima ha bisogno di cibo spirituale, la Parola di Dio. Soltanto così le nostre vite saranno complete, piene di quell'amore grande che solamente Lui può dare. Cerca dunque il Signore ed Egli ti darà la felicità che desideri, perché Lui è la Via, la Verità e la Vita e dice ancora oggi: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi ed io vi darò riposo" (Matteo 11:28).
"Amerai il prossimo tuo come te stesso" (Levitico 19:18)
AMARE IL PROSSIMO
La parola di Dio ci esorta: "Amatevi gli uni e gli altri" (1° Giovanni 4:7). L'amore è l'unica cosa in grado di addolcire le più amare circostanze. A che vale conoscere tutto in teoria se poi non si mette in pratica la sovrana legge dell'amore? (1° Corinzi 13). L'amore è il primo aspetto del Frutto dello Spirito Santo (Galati 5:22). Amare vuol dire anche non far sapere alla mano sinistra le buone opere compiute dalla destra (Matteo 6:3). Significa dare senza chiedere nulla in cambio. Amare è sedersi gli uni accanto agli altri senza alcun riguardo alla qualità delle persone (Romani 12:10). Amare vuol dire non restituire un torto ricevuto e pregare per chi ci ha fatto del male (Romani 12:19-21). Significa pure offrire un sorriso, una carezza, un abbraccio a chiunque ne abbia bisogno con un animo pronto e generoso. Sopratutto amare significa far conoscere Cristo Gesù agli altri in modo che possano realizzare l'amore di Dio nella loro vita.
"Il Signore è la mia parte; ho promesso di osservare le tue parole" (Salmo 119:57)
TUTTO NEL SIGNORE
"Il Signore è la mia parte". In altri termini si può dire: "Il Signore è tutto ciò che possiedo". Considera ciò che possiedi e valutalo con attenzione. Alcuni hanno una casa bellissima, un auto di lusso, ogni bene terreno, ricchezza e fama. Ma che cosa sono tutte queste cose se paragonate a Dio, che ha creato tutto l'universo e s'interessa della Sua creatura? Queste cose sono passeggere, ma Dio ti offre l'eternità, la salvezza eterna. Quando Dio diventa il tuo Signore, tu possiedi "tutto"; ciò che veramente conta. Le cose di questo mondo non possono soddisfare la nostra anima e i suoi bisogni più profondi. Quando il tuo cuore è addolorato tutte quelle cose potrebbero ridurre la tua insoddisfazione e il tuo dolore? Soltanto Dio ti può essere vicino e riempire il tuo cuore con tutto il Suo amore! Diciamo insieme al salmista: "Senza indugiare, mi sono affrettato a seguire i tuoi comandamenti" (Salmo 119:60). Sì, affrettati a far divenire il Signore la cosa più importante che hai ed Egli si prenderà cura di te.
"Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua? O che darà l'uomo in cambio dell'anima sua?" (Matteo 16:26)
SODDISFAZIONI
La parola soddisfazione sta ad indicare un completo appagamento nei desideri e nelle richieste. Quanti usano questa parola dopo aver raggiunto successi personali o faticosi traguardi! Ma alla fine cosa resta di una soddisfazione ottenuta? E' davvero un completo appagamento? Credo proprio di no! Poiché qualsiasi soddisfazione, anche la migliore, non può appagare i nostri bisogni più profondi ed è sempre passeggera, e poi raggiunta una se ne desidera un'altra. La vera soddisfazione deriva dall'accettare con fede ogni giorno della nostra vita, con il suo affanno e le sue gioie. Vivere una vita per mezzo della Grazia di Cristo è una soddisfazione! L'unica cosa che davvero appaga completamente. Niente e nessuno può privarci di questa soddisfazione, perché le cose terrene sono soltanto per un tempo, ma quelle del Signore sono eterne e ci soddisfano davvero, come leggiamo nella Bibbia: "Trova la tua gioia nel Signore, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore" (Salmo 37:4).
"Gesù rispose: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio"" (Giovanni 3:5)
LA NUOVA NASCITA (II)
Gesù, parlando in questo modo, voleva far comprendere a Nicodemo che la vecchia natura dell'uomo non può migliorare. Per quanti sforzi facciamo, la tendenza al peccato è sempre presente, pronta ad emergere in qualsiasi momento. Soltanto attraverso l'intervento divino potremo esserGli graditi, soltanto accettando per fede quanto afferma la Bibbia otterremo salvezza, soltanto attraverso il sacrificio di Cristo Gesù entreremo nel Regno di Dio. Potremo seguire tutti i rituali religiosi e andare ovunque, ma se non nasciamo di nuovo saremo lontanissimi dal piacere a Dio. Quello che Egli vuole è un cuore sincero, il cui unico obiettivo è di obbedire ai Suoi insegnamenti. Il Signore desidera operare nella tua vita affinché anche tu possa fare l'esperienza della "nuova nascita" e diventare una nuova creatura in Cristo. Soltanto in questo modo per te inizierà una nuova vita. Sei nato di nuovo? Hai donato il tuo cuore interamente al Signore? Vai a Gesù ed Egli ti salverà!
"Gesù gli rispose: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio"" (Giovanni 3:3)
LA NUOVA NASCITA (I)
Il titolo di questa meditazione può sembrare strano per coloro che non hanno una certa conoscenza del linguaggio biblico. La nuova nascita, però, è uno dei basilari principi dell'Evangelo. Questo versetto è tratto da un discorso tra Gesù e Nicodemo, un dottore israelita, il quale desiderava conoscere la Verità. E queste di oggi sono le prime parole con le quali Gesù inizia a discorrere con lui. La nuova nascita è l'inizio di un percorso che conduce direttamente nel Regno di Dio. A tali parole Nicodemo resta perplesso, e forse anche tu, caro lettore, ti chiederai come è possibile che ciò avvenga. La replica di quell'uomo potrebbe essere benissimo la tua: "Come può un uomo nascere quando è adulto?". Evidentemente non era questo che il Maestro intendeva dire. E infatti, lo invita a non meravigliarsi delle parole appena udite, i ragionamenti di Dio sono ben diversi da quelli degli uomini, il linguaggio di Gesù è diverso dal nostro. Tu, cosa avresti replicato alle parole di Gesù? Quale significato avresti dato al Suo parlare?
"Chi presta attenzione alla parola se ne troverà bene, e beato colui che confida nel Signore" (Proverbi 16:20)
LA CHIAVE D'UNA VITA FELICE
Se fai una veloce analisi delle persone che conosci: vicini, parenti, amici, colleghi, etc., ti accorgi che molte di queste persone hanno problemi seri, preoccupazioni ed ansie che spesso provocano loro tristezza e depressione. Quante famiglie disunite, quanti divorzi, quanti figli abbandonati a sé stessi, senza una guida! Molti non pensano che Dio possa avere un posto nella loro vita, non prendono in considerazione la possibilità di prestare attenzione alla Sua Parola. Si è disposti ad accettare consigli da tutti, affidando la propria vita nelle mani di chiromanti, indovini, pseudo guaritori e persone talvolta disoneste che speculano sulle disgrazie altrui. Dio ti ama e desidera operare per il tuo bene. Credei in Gesù con fede, rivolgiti a Dio con tutto il cuore e chiediGli di perdonarti, di salvarti e di operare nella tua vita ed Egli opererà in tuo favore come nessuno può fare. Oggi stesso tu puoi realizzare l'intervento di Dio nella tua vita se soltanto presti fede alla Sua Parola.
"Il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione" (2° Corinzi 1:4)
LE AFFLIZIONI
Chi crede che il cristiano sia immune dalle afflizioni e dalle sofferenze, si sbaglia. Cristo disse che se alcuno voleva seguirlo, doveva prendere la propria croce e seguirLo. Ma aveva anche sconsigliato di farlo mettendo in evidenza i disagi che questo avrebbe provocato. Dio non ha promesso sempre il sole, anzi. Però ci ha detto che le nostre sofferenze serviranno a darci nuova forza per poter, una volta superate, essere di conforto agli altri che si trovano nelle prove. Dio opera in tanti modi per il nostro bene. Egli, in alcuni casi, si serve degli altri per farci del bene. Il credente è uno strumento nelle mani di Dio per fare la Sua volontà. Da noi stessi potremmo solamente far sentire dei "rumori", ma grazie a delle mani abili che conoscono la musica possiamo far sentire delle "melodie" che riempiono il cuore di gioia e di serenità. Le nostre afflizioni sono poca cosa in confronto alle benedizioni che potremo ricevere quando la nostra vita è al servizio di Dio e per il bene degli altri.
"Poiché il Signore conosce la via dei giusti, ma la via degli empi conduce alla rovina" (Salmo 1:6)
DIO CONOSCE
Noi siamo certi che Dio conosce ogni cosa. Dio conosce i nostri stati d’animo, le nostre perplessità, le nostre paure, le nostre angosce. Dio sa quando ci stiamo comportando male, sa quando ci stiamo per allontanare da Lui e quando invece la nostra via è vicina alla Sua. A volte ci sentiamo tristi e sconsolati, sembra che tutto il mondo ci casca addosso e non ci rendiamo conto del perché. Anche questo Dio lo sa, perché il nostro Dio sa tutto e vede tutto. Dio conosce le nostre vite ed è pronto ad intervenire se soltanto gliene diamo la possibilità. Nella Sua immensa giustizia e sapienza Dio conosce il profondo del cuore di ciascuno di noi e sa quello di cui abbiamo bisogno. Se ci abbandoniamo a qualcosa di cui non ci fidiamo, qualcosa che non conosciamo, abbiamo paura delle persone quando non sappiamo con quali intenzioni si avvicinano a noi. Abbiamo paura di Dio quando non lo conosciamo, ma Egli si è voluto rivelerà a noi in Cristo Gesù ed ora non siamo più schiavi ma siamo diventati Suoi figli.
"Allora vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli, per metterlo alla prova, un segno dal cielo" (Marco 8:11)
UN SEGNO
Gli uomini religiosi del tempo di Gesù non credevano che Lui era il Messia annunciato dai profeti e cercavano di metterlo alla prova con delle domande ambigue per screditarlo e riscontrare delle contraddizioni, ma Gesù che leggeva nei loro pensieri non cadeva certo nella loro trappola. La situazione, oggi, non è molto diversa, tutti accusano Dio delle malvagità che accadono nel mondo e non si rendono conto che tutto ciò è soltanto conseguenza del peccato e della malvagità dell’uomo. Molti, perciò, chiedono dei segni per poter credere che Dio esista, altri lo fanno per poter soddisfare dei desideri umani o solamente per curiosità. Come al tempo di Gesù le opere che Egli faceva erano già un segno della Sua Divinità, ma loro non lo capirono, allo stesso modo avviene ai nostri giorni. Noi possiamo scoprire la Verità spirituali leggendo la Bibbia e conoscere Cristo Gesù il Salvatore. L'opera di redenzione compiuta da Gesù sulla croce è il "segno" dell'amore di Dio per il peccatore.
Altro...
"... E ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: "Vi è più gioia nel dare che nel ricevere"" (Atti 20:35)
IN PRIMA PERSONA
L’apostolo Paolo non si limitava ad insegnare soltanto ma si affaticava affinché la missione che Gesù gli aveva affidata fosse portata a termine nel migliore dei modi e soprattutto che, in nessun caso, si fosse trovato mancante. Dio affida un compito a ciascuno di noi; non ha importanza quello che facciamo, ma per chi lo facciamo. Noi siamo collaboratori di Cristo nella missione che Lui stesso è venuto a compiere sulla Terra. Noi non operiamo per essere salvati, ma perché le opere sono preparate davanti a noi che siamo salvati. Donare al povero e al bisognoso è un comandamento come non rubare e uccidere, che Dio ha dato al Suo popolo affinché lo mettesse in pratica ogni giorno. Nell’Evangelo di Matteo 25:42-46 è scritto: “Ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui straniero e non mi accoglieste, nudo e non mi vestiste; malato e in prigione e non mi visitaste; in verità vi dico che in quanto non l’avete fatto ad uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me - questi se n’andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna”.
"Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me" (Apocalisse 3:20)
IL SIGNORE È ALLA PORTA
Per chi non conosce ancora il Salvatore questo messaggio di Cristo alla Sua Chiesa rappresenta uno stimolo anche lui. Ma esso è indirizzato soprattutto ai credenti che vivono l’ultima fase della storia della Sua Chiesa. Dio nel Suo amore mette ciascuno in guardia contro la propria autosufficienza e la propria giustizia, che addormentano la coscienza e chiudono il cuore agli avvertimenti della Sua Parola. Gesù dice: “Tutti quelli che amo io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti". Lasciamoci riprendere e convincere di "tiepidezza" di "cecità", se non ché di "povertà" e questo permetterà al Signore di arricchirci della Sua grazia. Apriamo la porta del nostro cuore al Figliolo di Dio, Egli desidera cenare con noi per farci partecipi d’una allegrezza perenne; ci rivelerà i Suoi pensieri, ci comunicherà le Sue ricchezze, trasformerà la nostra vita come l’ha promesso. Accogli l'invito di Gesù che ti dice: "Abbiamo dunque zelo e ravvediamoci!" (Apocalisse 3:19).
"Il segreto del Signore è rivelato a quelli che lo temono, egli fa loro conoscere il suo patto" (Salmo 25:14)
I SEGRETI DI DIO
Dio non rivelerà mai i propri segreti ai Suoi nemici! Se l’uomo persiste nel peccato non potrà conoscere la volontà di Dio. Potrà sembrare un linguaggio misterioso e incomprensibile quel che noi ti presentiamo come meditazione di oggi, ma in realtà il verso biblico, alla luce delle Scritture, è molto semplice. Nei Vangeli molti dei discorsi di Gesù sono presentati in maniera oscura da chi non credeva in Lui, ma ai Suoi discepoli spiega in privato ogni mistero. Leggiamo: "Io non vi chiamo più servi, ma amici"! In un episodio biblico leggiamo che Dio rivelò ad Abramo quello che avrebbe fatto: "Il Signore disse: 'Dovrei forse nascondere ad Abraamo quanto sto per fare'". Chi si arrende al Signore e alla Sua volontà realizza la Sua benedizione, la Sua guida e la Sua protezione. Dio manifesta la Sua disponibilità nei confronti dei credenti "rendendoli partecipi" dei Suoi piani. Caro lettore, affida la tua vita al Signore, confida in Lui con tutto il cuore e per certo Egli si prenderà cura di te rivelandoti il Suo piano per la tua vita.
"Gesù, vedendo che aveva risposto con intelligenza, gli disse: "Tu non sei lontano dal regno di Dio"" (Marco 12:34)
IL REGNO DI DIO
Ogni volta che Gesù si trovava a contatto con la folla, come risposta alle loro domande, venivano dati dal Maestro i più disparati insegnamenti. Dal testo del versetto sopracitato il discorso cade sul “Regno di Dio”. Una verità insegnata da Gesù anche nella preghiera del Padre Nostro. Egli insegna che dobbiamo pregare perché "venga il Regno di Dio", il futuro Regno; ma al dottore della legge che aveva risposto a Gesù correttamente sulla questione dell’amore per il prossimo Egli dice: "Tu non sei lontano dal Regno". Il Regno viene a noi? Oppure, noi possiamo avvicinarci ad esso? Non dimentichiamo che Gesù ha detto anche che il regno di Dio è "dentro di noi". Il Regno di Dio è dove Cristo Gesù il Signore è presente, onorato e glorificato. Chi riconosce Gesù, e Lo accoglie nella propria vita, permettendoGli di regnare, riceve nel proprio cuore il Regno di Dio e Gesù ne diviene il Sovrano che signoreggia. Hai accolto Gesù nella tua vita? Se ancora non lo hai fatto, fallo in questo momento ed Egli diventerà il tuo Salvatore e Signore!