Parole di Vita
Meditazione del 21 novembre 2025
Mi ricordai allora della parola del Signore, che diceva: "Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo" (Atti 11:16)
UN’ESPERIENZA STRAORDINARIA
Pietro ricorda le parole di Gesù perché ode i nuovi credenti parlare in altre lingue. L’esperienza è riconoscibile da tale segno iniziale (cfr. Atti 10:44, 46). Qui non ci sono il vento che soffia o lingue di fuoco, come a Pentecoste, ma, come "al principio", vi è il "parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d'esprimersi". Ecco l’evidenza iniziale, un modello universale per la Chiesa (cfr. Atti 11:15). Il Signore aveva detto ai Suoi: "Rimanete in questa città, finché dall’alto siate rivestiti di potenza" (Luca 24:49). Se ciò fosse coinciso con esperienze soggettive in base a quale criterio essi avrebbero riconosciuto l’adempimento della promessa? Il battesimo nello Spirito Santo è per tutti i credenti, ma rimane un’esperienza definita: chi la realizza è certo di averlo ricevuto. La promessa è anche per te.
Meditazione del 20 novembre 2025
Poiché noi siamo senza forza, di fronte a questa gran moltitudine che avanza contro di noi; e non sappiamo che cosa fare, ma gli occhi nostri sono su di te! (2° Cronache 20:12)
NON SAPPIAMO CHE COSA FARE
Le parole del nostro testo sono una piccola parte della preghiera, ma molto indicative. Esaminando il proprio esercito e quello nemico, Giosafat dichiarò "siamo senza forze"; cercando possibili soluzioni aggiunse "non sappiamo cosa fare". Infine, confidando nell’Iddio di suo padre Davide disse: "Ma gli occhi nostri sono su te". Lo sguardo, cioè l’attenzione, l’attesa, la speranza del vero credente è sempre sul Signore. Spesso non abbiamo rimedi ai nostri affanni, ma possiamo presentarci con fiducia a Dio ed aspettare che Egli operi. Quando non sai che fare, prega il Signore. Quando sei assediato, non nasconderlo ai tuoi familiari per mostrarti forte, ma chiamali ad alzare con te lo sguardo verso il Signore per essere illuminati e fortificati dal Suo volto. Quando non sai cosa fare, confida nel tuo Redentore, non scappare dinanzi ai problemi, ma sappilo aspettare: Dio sa sempre come fare e quando intervenire!
Meditazione del 19 novembre 2025
C'è una via che all’uomo gli sembra diritta, ma essa conduce alla morte (Proverbi 14:12)
LA BUONA VIA
Per essere certi di non sbagliare direzione, ritrovandosi proprio in situazioni che si volevano evitare, bisogna procedere con attenzione e seguire il consiglio di Dio che dice: "Fermatevi sulle vie, e guardate, e domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; e voi troverete riposo alle anime vostre!". Non angosciarti alla ricerca di un cammino piacevole ma studiati di conoscere dove conduce il sentiero che stai percorrendo. Alla conoscenza deve poi seguire l’azione: "…incamminatevi per essa"; qui è la vera saggezza, infatti, la Parola di Dio ci fa anche sapere che "Per l’uomo sagace la via della vita mena in alto, e gli fa evitare il soggiorno de' morti, in basso" (Proverbi 15:24). Caro amico, quale strada stai percorrendo? La buona via non è quella del piacere mondano, né delle rinunzie fini a sé stesse, ma è solo Gesù!
Meditazione del 18 novembre 2025
E voi, chi dite che io sia? Simon Pietro, rispondendo, disse: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente (Matteo 16:15,16)
LA GIUSTA RISPOSTA
La risposta di Pietro esprime ben più di un punto di vista umano ed evidenzia la natura divina del Salvatore: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". Egli è l’eterno Figlio di Dio già prima della Sua miracolosa incarnazione. La Sua vita assolutamente pura da ogni presenza di peccato ha reso la Sua morte e risurrezione perfettamente efficaci ad espiare tutti i peccati degli uomini. Ma la domanda è rivolta anche a te: "Chi è Gesù?". La tua opinione su Lui è fondata sulla storia e sulla tradizione oppure è assimilata per fede dalla rivelazione biblica? L’opera di Cristo è per te soltanto un importante fatto storico o è una realtà spirituale che continua ad incidere nella tua vita? Dalla risposta che darai, dipende la tua sorte eterna. Non ridurre Gesù ad un maestro umano o ad un profeta del passato. Riconoscilo oggi quale Figlio di Dio, come tuo divino Signore e Salvatore. Credi in Lui e avrai la vita eterna.
Meditazione del 17 novembre 2025
Allora Lot uscì, parlò ai suoi generi… ma ai generi parve che volesse scherzare (Genesi 19:14)
NON ERA UNO SCHERZO
Ai generi di Lot giunse un messaggio di salvezza, ma gli sembrò inverosimile che Dio volesse distruggere delle pianure così fertili. Essi, quindi, prestando ascolto al loro senso comune, risero dell’avviso divino e non uscirono dalla città, finendo per condividerne la stessa sorte. Davanti alla giustizia di Dio sono colpevoli, sia chi L’offende con la condotta dissoluta e immorale, sia chi Lo schernisce con i ragionamenti presuntuosi della propria razionalità. I generi di Lot compresero troppo tardi che il suocero non aveva scherzato. Con la Parola di Dio, infatti, non si scherza… devi sempre prenderla sul serio. Dio, oggi, sta avvertendo anche te del giudizio imminente. Come reagirai? Rimanendo nel tuo quieto vivere, nel tuo pensiero ottimista o ritraendoti da tutto ciò che è sotto l’ira di Dio? Accetta la grazia di Dio. Egli ha dato il Suo Unigenito per la tua vita, non concentrarti su quel che devi lasciare, ma apprezza l’ineffabile dono divino.
Meditazione del 16 novembre 2025
L'infermo gli rispose: "Signore, io non ho nessuno che, quando l'acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me" (Giovanni 5:7)
SCONFIGGERE LA SOLITUDINE
"Io non ho nessuno…", è la malinconica dichiarazione di tanti che si ritrovano soli nei momenti in cui hanno più bisogno di avere qualcuno accanto. Si può vivere una solitudine spirituale, quando nessuno capisce le nostre crisi interiori né trova le parole per affrancarci dai sensi di colpa e riempire il vuoto della nostra anima. Vi è una solitudine morale, che genera un dolore inconsolabile e devasta l’umore, allontanando dagli altri ed ergendo barriere di incomunicabilità perfino tra i parenti più stretti. La solitudine è assaporata nel bisogno materiale, quando nessuno si prende cura di noi nelle nostre infermità e nessuno s’interessa ai nostri problemi. L’uomo paralitico giaceva nell’amara convinzione che sarebbe dovuto rimanere sempre da solo. Il Signore, però, è colui che infrange il muro della solitudine in ogni sua causa e forma. Oggi Gesù è venuto a te con lo stesso scopo. Invoca il Suo nome perché ti illumini con la Sua Parola e scaldi il tuo cuore con la Sua presenza.
Meditazione del 15 novembre 2025
Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non sarebbe egli il Cristo? (Giovanni 4:29)
PAROLE CHE CONQUISTANO
I veri credenti pronunciano parole che conquistano, perché la grazia di Dio le accompagna e le rende più affilate di una spada per penetrare nell’intimo del cuore degli uomini. Esse convincono gli altri che la speranza di salvezza cui anelano è davanti a loro. Le parole che conquistano sono quelle dettate dallo Spirito Santo, quelle che tutti i credenti bramano pronunciare, perché sono le uniche che producono la salvezza delle anime. Queste dimorano in noi se stiamo nella presenza di Cristo dimenticando il ritmo frenetico di questo mondo infelice. Fermiamoci, lasciamo per un po’ la secchia (come fece la donna del nostro testo) dei nostri affari, dedicando del tempo ad ascoltare Gesù e saremo arricchiti da "parole che conquistano". Caro lettore, ascolta il messaggio dell'Evangelo, credi nel Signore Gesù, invoca la grazia e la misericordia di Dio ed Egli opererà nella tua vita conquistando il tuo cuore.
Meditazione del 14 novembre 2025
Confidate sempre nel Signore, poiché il Signore, sì il Signore, è la roccia dei secoli (Isaia 26:4)
LA ROCCIA DEI SECOLI
Inaccessibile per i nemici della fede, che s’arrampicano poggiando sui propri meriti e capacità, la Roccia dei secoli rimane un solido rifugio sempre pronto per chi confida nella grazia di Dio. Se il credente dovesse scivolare, potrebbe ancora sperimentare come il tempo non scalfisce l’efficacia del sacrificio di Cristo che non necessita di revisioni, poiché Egli "è lo stesso ieri, oggi, e in eterno" (Ebrei 13:8). Gli elementi del creato, anche i più solidi e imponenti, sono soggetti ad inevitabili trasformazioni; le rocce sono scavate da piogge, erose dai venti, polverizzate dal sole e dai ghiacci. La perfetta natura di Dio, però, non è limitata da fattori esterni. Egli non è soltanto Eterno, ma anche Immutabile. La Sua cura per noi non sarà mai invalidata da alcuna incognita. Chi confida in Lui non sarà mai deluso. Forse spieghi la tua sfiducia e il tuo crollo spirituale con l’aver subito colpi troppo violenti; se invece fossero state troppo deboli le fondamenta della tua fede?
Meditazione del 13 novembre 2025
Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto ma dì soltanto una parola e il mio servitore sarà guarito (Matteo 8:8)
PROMESSA DI DIO
Si racconta che in Cina, i cristiani subivano delle dure persecuzioni. La polizia era autorizzata a sequestrare e bruciare le Bibbie. Un giorno furono bruciate le Bibbie e un credente riuscì a recuperare una pagina. Per molto tempo, la Chiesa di quella zona si trovò in possesso di quella sola pagina delle Scritture. La provvidenza di Dio permise che tra le parole contenute in quella pagina si trovasse la seguente promessa: "Io edificherò la mia Chiesa e le porte dell’Ades non la potranno vincere". La persecuzione continuò per anni, ma quell’affermazione divina fu sufficiente a rafforzare il cuore di quei fedeli, che grazie ad essa rimasero vittoriosi. Non lasciarti schiacciare da avversità che paiono forti e incessanti. Una sola parola pronunciata da Cristo basta a vincere innumerevoli voci nemiche. Il Signore ha una promessa adatta alla particolare situazione che stai vivendo: stendi la mano della fede e afferrala, strappandola al fuoco dell’incredulità che vuole distruggerla.
Meditazione del 12 novembre 2025
Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; (Efesini 6:18)
COMBATTERE IN GINOCCHIO
L’apostolo Paolo, chiudendo l’esortazione a fortificarsi nella potenza di Dio, esemplificata con le varie parti dell’armatura militare, non rappresenta la preghiera come uno degli elementi d’essa, ma la pone quale ulteriore sostegno, come la forza speciale utile ad indossarla efficacemente. Senza una quotidiana comunione con Dio, la cintura della verità scivolerà dai nostri fianchi, non trovando aderenza alla nostra condotta. Trascurando di confessare le nostre mancanze al Signore, la corazza della giustizia diverrà una pesante ferraglia per il cuore. Se non preghiamo che Dio guidi il nostro zelo, l’Evangelo che proclameremo recherà più confusione che pace. Privi della sincera ricerca della Luce divina per praticare la Sua perfetta volontà, la Scrittura sarà una spada spuntata nelle nostre mani. Chiudendo il cuore all’onniscienza divina, lo scudo della fede non potrà ripararci dai malvagi attacchi dell’avversario.