Parole di Vita
Meditazione del 22 ottobre 2025
Or dunque temete il Signore e servitelo con integrità e fedeltà… scegliete oggi a chi volete servire (Giosuè 24:14, 15)
LA SCELTA PIù IMPORTANTE
Ogni giorno siamo posti dinanzi a delle scelte. Alcune di esse sono poco determinanti per il nostro cammino e per la nostra etica, altre invece influenzeranno profondamente la nostra vita ed il nostro destino. Ci sentiamo come davanti ad un bivio, dove l’errore ci porterebbe su un sentiero che, allontanandoci da Dio, ci farebbe inevitabilmente patire le sue amare conseguenze. C'è una scelta che possiamo definire la più importante in assoluto perché determinerà la condizione eterna di chi è chiamato a farla: decidere di accettare Gesù come personale Salvatore. Molti pensano di non trovarsi mai davanti a questa scelta e decidono di non farla. La mancanza di scelta è una scelta: il rifiuto. Caro lettore, oggi sei chiamato a fare la tua scelta per il Signore Gesù, che cosa deciderai? Scegli di servire il Signore, scegli la vita.
Meditazione del 21 ottobre 2025
Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno (Giovanni 7:37, 38)
L’INVITO DIVINO
Gesù riconosce le necessità di ogni uomo: "Se qualcuno ha sete". Cosa indica la sete se non il bisogno innato dell’uomo di avere comunione con Dio: "O Dio, tu sei l'Iddio mio, io ti cerco dall'alba; l'anima mia è assetata di te…" (Salmo 63:1). Inoltre, Gesù propone la soluzione: "…venga a me e beva…". Egli è la "Roccia spirituale" che seguiva Israele nel deserto: "Ecco, io starò là dinanzi a te, sulla roccia che è in Oreb; tu percoterai la roccia, e ne scaturirà dell'acqua, ed il popolo berrà" (Esodo 17:6). è Cristo la fonte che ristora il peccatore: "Uno dei soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua" (Giovanni 19:34). Chi vuole bere l’acqua della vita deve lavare le proprie vesti nel sangue di Cristo, L’Agnello di Dio (Apocalisse 22:14). Non c’è vero ristoro senza purificazione! Infine, Gesù prospetta una benedizione: "Fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno". Vai con piena fiducia ai piedi di Gesù, confessando i tuoi peccati che inaridiscono l’anima, e traboccherai della Sua vita esuberante.
Meditazione del 20 ottobre 2025
Dio ha fatto ogni cosa bella a suo tempo; egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità (Ecclesiaste 3:11)
IL PENSIERO DELL’ETERNITà
Questo "pensiero dell’eternità" resta una prospettiva percepibile ma non perfettamente comprensibile alla mente umana. Cristo, però, permette alla fede di tradurlo in certezza della vita eterna. Dinanzi alla caduta di Adamo, Dio non rigettò la Sua creatura: il Creatore è divenuto anche il Redentore, manifestando il Suo proposito di riscattarla col prezioso sangue di Gesù, ben preordinato prima della fondazione del mondo. Chi rimarrà ostile al pensiero ed all’opera di Dio dovrà rendere conto dinanzi al Suo trono, al momento del Giudizio. Caro amico, tu hai uno spirito che aspetta di essere vivificato e nel tuo cuore c’è il pensiero dell’eternità. Come sarai introdotto in essa? Non è una domanda cui dare una risposta evasiva. Considera che Dio, per mezzo di Gesù Cristo il Salvatore del mondo, ti offre la possibilità di godere l’eternità alla Sua gioiosa presenza.
Meditazione del 19 ottobre 2025
Or vi era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Egli venne di notte a Gesù (Giovanni 3:1, 2)
LUCE NELLA NOTTE
La notte è sinonimo di "tempi oscuri, difficili". Il giorno, con la luce del sole, invece, ben raffigura una situazione serena e positiva. Due realtà che quindi si contrappongono e si contendono i nostri stati d’animo. Considerando l’esperienza di Nicodemo, dottore della Legge, non c’interessa sapere se scelse la notte per timore dei Giudei o perché spinto dallo zelo. In ogni caso, egli andò da Colui che, anche di notte, riceve chiunque è alla ricerca della verità e tutti quelli che si rivolgono a Lui bisognosi di luce riguardo alla Sua Persona e alle cose spirituali. Il Signore l’accolse e gli diede risposte che restano memorabili per noi e che segnarono la sua vita. Quando vai a Gesù, la notte per Lui è chiara come il giorno! C’è sempre una parola di conforto. Potresti arroccarti sulle tue certezze umane e restare nelle tenebre spirituali. Vai al Signore anche tu, disposto a rimettere in discussione le tue convinzioni religiose, entra nel raggio di luce della Sua benedetta e chiara Parola.
Meditazione del 18 ottobre 2025
Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese (Apocalisse 2:7)
COME ASCOLTI LA PAROLA DI DIO?
La Parola di Dio è vitale, ma l’udito spirituale umano ha la sua importanza. Non tutti coloro che ascoltarono Gesù ritennero i Suoi insegnamenti. Capi e dottori religiosi erano tra questi, non per mancanza di cultura, ma perché non disponibili ad accettare la divinità di Colui che parlava, né il messaggio che annunciava. Il profeta Isaia scrive: "Egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti, come fanno i discepoli. Il Signore, l’Eterno, m’ha aperto l’orecchio, ed io non sono stato ribelle e non mi sono tratto indietro" (Isaia 50:4, 5). È necessario manifestare l’attitudine del discepolo che ascolta per imparare e non per discutere, che si dispone all’insegnamento del Maestro con attenzione, desiderio e umiltà. Dio sensibilizza il nostro orecchio, mentre noi lo tendiamo per ubbidire a quanto Egli dice. Il mondo religioso dà sempre più importanza a segni visibili, dimenticando che "la fede viene dall’udire", non dal "vedere"!
Meditazione del 17 ottobre 2025
E dicevano tra loro: chi ci rotolerà la pietra dall’apertura del sepolcro? E alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pur molto grande (Marco 16:3, 4)
L’OSTACOLO RIMOSSO
Non passa settimana che tu ed io non ci troviamo ad affrontare ostacoli che vanno al di là della nostra portata. Macigni che paiono crescere a vista d’occhio. Chi può togliere l’impedimento affinché possa realizzare il mio desiderio, chi può risolvere il mio problema e rimuovere dal mio cuore il macigno del peccato, del male, della depressione, del fallimento? Le donne pie discutevano tra loro lungo il cammino, cercando una possibile soluzione e ripetendo: "Chi ci rotolerà la pietra?". Quando alzarono gli occhi, però, videro la pietra rotolata. Per fede ognuno di noi è chiamato a levare lo sguardo verso il cielo, sapendo che l’aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra. È Gesù Cristo che, mediante la Sua morte e risurrezione, ha rimosso ogni ostacolo che ci impediva di giungere a Dio e realizzare che Egli è vivente. Il Signore è ancora all’opera, pronto a prendere su di Sé ogni peso ed ogni difficoltà che si presenta dinanzi a noi nel cammino quotidiano.
Meditazione del 16 ottobre 2025
Quanto a me, io volgerò lo sguardo verso il Signore, spererò nel Dio della mia salvezza; il mio Dio mi ascolterà (Michea 7:7)
QUANTO A ME
La Bibbia ci incoraggia a riporre la nostra fiducia nel Signore, guardando verso di Lui per trovare la risposta alle domande del nostro cuore. Non importa ciò che gli altri penseranno, né quello che diranno: quanto a noi vogliamo cercare soccorso nel Signore. Perché il profeta Michea può sperare in Dio? Perché egli può considerarlo come il Dio della sua salvezza. Questa è l’esperienza che segna il nostro nuovo rapporto con il Signore, il fondamento della nostra fede in ogni circostanza della vita. Sicuramente il Signore ascolterà tutti coloro che hanno risposto al Suo messaggio di redenzione. La Sua Parola ci invita a cercarlo perché Egli si farà trovare dove ha stabilito, a bussare perché ci aprirà la porta della benedizione al tempo opportuno, a chiedere perché Egli continuerà a donarci quanto ci occorre per servirlo. Non lasciarti influenzare dall’ansia di risolvere i tuoi problemi, non attingere alle risorse umane, ma confida pienamente nel tuo divino Salvatore.
Meditazione del 15 ottobre 2025
Se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio (Giovanni 3:5)
DIVIETO D’ACCESSO
La nuova nascita vivifica spiritualmente i peccatori morti nella ribellione e nelle trasgressioni, trasformandoli in adoratori profondamente devoti al Signore. Soltanto una vera nuova nascita permette agli uomini di essere buoni cittadini del Regno di Dio, impartendo loro le forze e l’entusiasmo per vivere in tutto secondo la Sua volontà. La porta del regno dei cieli è aperta a chiunque lascia prima entrare il Signore Gesù Cristo nel proprio cuore, accogliendolo per fede quale proprio personale Salvatore. Quando questo accade, quando il peccatore comincia a gustare la presenza e l’amore di Cristo, allora non ci si sente più stranieri, ma cittadini, non più orfani, ma figli di Dio. Forse il Signore ti ha raggiunto con la Sua Parola, ma devi ancora entrare nel Suo Regno. Invocalo e ringrazaLo, perché nel Suo popolo c’è posto per tutti, anche per te.
Meditazione del 14 ottobre 2025
E a questo popolo dirai: Così parla il Signore: ecco, io pongo davanti a voi la via della vita e la via della morte (Geremia 21:8)
IL BIVIO DELLA VITA
Il popolo doveva scegliere se ubbidire al messaggio di Geremia, che invitava la nazione a non opporre resistenza all’esercito di Babilonia, arrendendosi senza indugio. Chi decideva di resistere al comando divino avrebbe incontrato la morte. Dio non nascose le Sue intenzioni agli abitanti di Gerusalemme ed ancora oggi, rivela la Sua volontà, i Suoi piani e le conseguenze dell’incredulità ostinata. Hai fatto una scelta, stai servendo Dio, hai cominciato a seguire Cristo? Forse è da tempo che senti Dio bussare alla porta del tuo cuore, ma ancora non ti sei deciso. Non puoi rimanere al bivio per sempre. Le direzioni sono due: con Cristo verso la vita eterna, lontano da Cristo verso la perdizione eterna. Dio ha fatto la Sua parte, ti ha posto davanti la verità, ti ha messo a disposizione la via della salvezza. Sta a te adesso scegliere.
Meditazione del 13 ottobre 2025
Mandò la sua parola e li guarì (Salmo 107:20)
IL PREMIO DELL’UBBIDIENZA
Una piaga del Medioevo fu la peste, che nel solo quattordicesimo secolo uccise una persona su quattro, per un totale di circa sessanta milioni di vite. Che cosa permise di porre un freno a tale flagello? Quando i medici del tempo si arresero, si andò a cercare quali erano gli ordini che Dio aveva dato a Mosè in casi di malattie infettive. Mettendo in atto i principi dettati dalla Scrittura, ogni volta che si individuava una persona affetta da peste, questa veniva isolata da tutte le altre ed esclusa dalla collettività. Soltanto allora il flagello iniziò ad arrestarsi. La procedura era indicata nel testo che dichiarava riguardo al malato: "Sarà impuro tutto il tempo che avrà la piaga; è impuro; se ne starà solo; abiterà fuori del campo" (Levitico 13:46). Se desideriamo ricevere una risposta risolutiva ai nostri problemi, grandi o piccoli che siano, impariamo ad andare alla Parola di Dio, confidando che Egli vuole preservare le nostre vite. Il Signore ha mandato la Parola eterna per sanarci da una piaga ben più grave, quella del peccato: poni fede ad essa e sarai salvato.