Parole di Vita
Meditazione del 01 dicembre 2025
Gente di collo duro e incirconcisa di cuore e d'orecchi, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo (Atti 7:51)
UN’AMARA RESISTENZA
Sono parole rivolte da Stefano, il primo martire della Chiesa, ai capi religiosi e politici del suo tempo. Sebbene la Parola di Dio sia capace di mettere la coscienza dinanzi alle sue responsabilità, ogni persona può resistergli. Tale ostinazione indurisce il cuore, rendendolo sempre meno sensibile alla voce di Dio e ad ogni scrupolo morale. Forse il Signore da tempo sta toccando il tuo cuore, chiamandoti a ravvedimento, ma stai lottando contro la Sua profonda opera di convinzione. Ti accorgi che questa resistenza ti rende sempre più irascibile, aggressivo o insensibile e apatico verso chi, preoccupato della tua condizione spirituale, ti parla con amore? Non soltanto i profeti rimasero inascoltati, ma perfino il Figlio di Dio! Egli non fu accolto, ma condannato e crocifisso. Eppure, risorto dalla morte, Gesù continua ad offrire il Suo "dolce giogo" agli uomini di collo duro, affinché camminino con Lui, ricevendo il Suo riposo (cfr. Matteo 11:29, 30). Non continuare a recalcitrare contro la Parola di Dio, soffocando la voce dello Spirito Santo: fai di Cristo il tuo Signore, la tua Guida e troverai vera pace.
Meditazione del 30 novembre 2025
Poiché tutti costoro hanno gettato nelle offerte, del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, ha gettato tutto quanto aveva per vivere (Luca 21:4)
AMARE E DARE
I discepoli sono certamente affascinati vedendo i ricchi offrire cifre rilevanti. Giunge poi una povera vedova che mette nella cassa soltanto due spiccioli. Se guardiamo l’offerta più che l’offerente, la donazione della vedova è insignificante. Tuttavia Dio non si lascia distrarre dall’esteriorità. L’uomo vuole sempre apparire in tutto ciò che fa e valuta gli altri con la stessa superficialità. Il Signore invece, esamina e giudica i sentimenti del cuore. La lezione di Gesù ai discepoli non attiene tanto al dare quanto all’amore. La vedova poveretta non aveva altro che due spiccioli, ma il suo cuore era colmo d’amore per la casa di Dio. Sostenere il culto, per un Giudeo credente significava non soltanto partecipare all’adorazione, ma mantenere quel tempio nel quale si sarebbe manifestato il Messia tanto atteso. Caro amico, Dio non cerca i tuoi soldi, ma il tuo cuore, sei disposto a darglielo oggi stesso?
Meditazione del 29 novembre 2025
Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (Matteo 5:45)
IL SOLE E LA PIOGGIA
L’umanità gode dei benefici del sole, della pioggia e di altre dimostrazioni della generosa provvidenza divina. Il fatto che Dio permetta ai malvagi e agli ingiusti di prosperare, però, non inganni. Questo non indica che essi non saranno chiamati a rendergli conto, ma esalta la benignità e la pazienza divina, che ritarda il giudizio "Non volendo che alcuni periscano, ma che tutti giungano a ravvedersi" (ii Pietro 3:9). I buoni ed i giusti, d’altro canto non pensino che "il sole e la pioggia di Dio" spettano loro per qualche merito speciale perché "Dio non ha riguardo alla qualità delle persone" (Atti 10:34). In ogni caso, ciascuno badi bene a sé stesso! Se pensi d’essere al sicuro perché la tua vita procede senz’intoppi ti stai ingannando. Tu hai bisogno di Cristo e del Suo sacrificio per il perdono dei tuoi peccati. Se Egli manda il sole e la pioggia è soltanto per indurti, prima che sia troppo tardi, a guardare in alto, per imparare a conoscerlo e ringraziarlo.
Meditazione del 28 novembre 2025
Un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio (Giacomo 1:23)
COSA VEDI NELLO SPECCHIO?
Il versetto di oggi paragona l’ascolto della Parola di Dio al mirarsi in uno specchio per conoscere noi stessi e le nostre reali e profonde necessità spirituali. Tuttavia, la funzione dello specchio si limita a farci vedere le cose da pulire o mettere in ordine, ma è necessario agire di conseguenza. Sono molti coloro che si vantano, con un po’ di civetteria, di essere credenti non praticanti. Il cristianesimo, però, non si riduce ad osservare certi riti o delle festività, bensì consiste nel realizzare il miracolo della nuova nascita per la fede in Cristo. Anche l’esperienza più genuina di chi ha ascoltato la voce di Dio, se non è seguita dalla confessione del proprio bisogno e dalla volontà di praticare ciò che si è udito, sarà una benedizione superficiale e sterile. A noi cristiani lo Spirito Santo dice: "Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi medesimi che Gesù Cristo è in voi?" (II Corinzi 13:5).
Meditazione del 27 novembre 2025
Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 6:23)
UN AMARO GUADAGNO
Aspettarsi un salario dopo un periodo di onesto impegno è l’attesa più ovvia e legittima per ogni lavoratore. Il salario dunque è il frutto dell’operosità e dovrebbe gratificarci per tutte le energie profuse nelle nostre occupazioni. Purtroppo, la modestia di alcuni salari, che spesso non ripagano affatto gli sforzi, illustra drammaticamente un'altra amara remunerazione: quella del peccato. Esso promette libertà, ma rende schiavi del male; offre successo e piacere, ma procura sofferenze e rimorsi dilanianti. Una vita vissuta senza la minima attenzione alla volontà di Dio e dedicata unicamente per il raggiungimento ed il godimento dei propri obiettivi, sicuramente un giorno provvederà un’amara ricompensa. Il Signore dice: "E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua?" (Matteo 16:26).
Meditazione del 26 novembre 2025
Il Maestro è qui, e ti chiama (Giovanni 11:28)
GESù è QUI E TI CHIAMA
Maria stava vivendo un momento doloroso, aveva perso il suo amato fratello e sembrava inconsolabile. Gesù la mandò a chiamare per incontrarla da sola, in disparte, per confortarla. Come per lei allora, oggi, il Maestro è qui e chiama te. Non rimase in casa, altera ed amareggiata, per vedere se Gesù l’avrebbe cercata. Corse da Lui senza alcun indugio. Non solo, ma Gli si gettò ai piedi! Incantevole esempio di amorevole sottomissione ma anche di tremenda sofferenza in cui è impossibile giacere senza alcun aiuto. Infine, la devota di Betania, Gli aprì tutto il cuore: sfogando l’amarezza per l’assenza del Signore. "Se tu fossi stato qui!", ella disse, non celando il disagio per l’inspiegabile mancanza. Anche se piccola, la fede di Maria sopravviveva, e perciò fu premiata: alla fine vide con i suoi occhi la vittoria di Cristo sulla morte. E tu, oggi, come reagirai alla chiamata di Gesù? Egli è qui e ti chiama, per aiutarti.
Meditazione del 25 novembre 2025
Le mosche morte fanno puzzare e imputridire l’olio del profumiere; un po’ di follia guasta il pregio della sapienza e della gloria (Ecclesiaste 10:1)
MASSIMA ATTENZIONE
La Bibbia ci sprona a riflettere sulle conseguenze che la trascuratezza, qui paragonata alle "mosche morte", può avere sul "profumo" che emana dalla nostra persona. Il guasto prodotto dalla negligenza è testimoniato dal "cattivo odore" che sale alle narici dal recipiente che doveva diffondere un "profumo di vita". L’olio, prima comincia a "puzzare" e poi "imputridisce", assumendo l’odore caratteristico della morte. L’appello è a prendere la decisione profonda di imitare Cristo in tutta la tua esistenza, in chiesa, nell’ambito della società in cui sei chiamato ad operare e, soprattutto, nella famiglia, che è il luogo più idoneo per testare la genuinità della tua fede. Non è qualcosa che puoi fare da solo. Prega che il Signore ti dia grazia di trasformare, per mezzo del Suo Spirito, la tua vita, per realizzare una condotta scrupolosa ed integra, benedetta da Dio e di benedizione per chi si accosta a te.
Meditazione del 24 novembre 2025
Signore, a chi andremo noi? Tu hai parole di vita eterna (Giovanni 6:68)
CI SONO PAROLE E PAROLE
I discepoli amavano le "Parole" di Gesù perché illuminavano e scaldavano il cuore, "Parole di vita eterna"; essi si erano legati a Gesù non per i miracoli che gli avevano visto operare, ma per la bellezza e la potenza delle sue "Parole". Noi uomini sappiamo ben discernere il valore delle cose e siamo pronti a dare a ciascuna di esse la giusta importanza. Nel campo delle parole vale lo stesso principio, dobbiamo distinguere tra parole e "Parole", con la lettera maiuscola, quelle cioè che provengono unicamente dalla bocca di Dio, le sole "veramente preziose" che possono donare la vita eterna a quanti le accettano per fede. Anche noi, come Pietro, conquistati dalle "Parole di Gesù", vogliamo distoglierci dai mille ciarlatani di questo mondo, per poter dire: "Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna".
Meditazione del 23 novembre 2025
Nell'anno della morte del re Uzzia, io vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo manto riempivano il tempio (Isaia 6:1)
VEDERE IL SIGNORE
Isaia fu in grado di parlare e scrivere da parte di Dio, assistette al dileguarsi di assedi militari nemici, vide malattie miracolosamente guarite. Eppure tali onori non dipesero dagli studi o dalle amicizie, né da un carattere forte o da favorevoli coincidenze. Qual è la fonte di tanta benedizione, come poté questo uomo realizzare tanta gloria di Dio nella sua vita? La risposta è alle radici, all’inizio della storia: Isaia incontrò il Signore! C’è ancora il modo per trasformare persone ordinarie in persone speciali. C’è bisogno, però, di un incontro personale con Dio. Cristo Gesù è venuto incontro all’umanità per permettere ai peccatori, privi della gloria di Dio, di riconciliarsi con Lui. Oggi Egli è a casa tua. Tu puoi svolgere un ruolo straordinario a casa, a scuola o sul lavoro. Se, aprendo gli occhi della fede, tu "vedi" il Signore ciò sarà possibile.
Meditazione del 22 novembre 2025
Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire Dio e Mammona (Matteo 6:24)
AMARE SOLO DIO
È, prima di tutto, questione di cuore. "Odierà o amerà", è questo il punto, "Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali" (I Timoteo 6:10). Oggi, più che al portafoglio, Dio parla al tuo cuore. Quando le ricchezze sono padrone del cuore non accettano condominio con alcuno: pretendono riguardo e cura, soffocando ogni altra priorità. Quante persone che posseggono modeste ricchezze hanno più riguardo per i loro miseri spiccioli che verso Colui che ha dato tutto per loro? Infine, è una questione di dipendenza. Dio vuole che i Suoi figli Lo servano e ciò è incompatibile con il materialismo. In Romani 6:16 è scritto: "Non sapete voi che se vi date a uno come servi per ubbidirgli, siete servi di colui a cui ubbidite"? E tu oggi di chi sarai servo? Per chi avrai riguardo? A chi apparterrà il tuo cuore? Scegli Cristo, Egli è il tesoro più prezioso.