Iscriviti alla Newsletter

riceverai sulla tua email
la meditazione del giorno

MEDITAZIONE GIORNALIERA

tratta dal calendario "Parole di Vita". Buona meditazione.

Parole di Vita

Parole di Vita

Lunedì, 20 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 20 aprile 2026

Lasciate che i bambini vengano da me... (Marco 10:14)

I FIGLI HANNO BISOGNO DEL TUO TEMPO

Prova ad immaginare come si sono sentiti quei bambini quando Gesù li chiamò: "Venite a me” e rimproverò i discepoli per averli scacciati. Quanti destini furono cambiati quel giorno perché Gesù amò quei piccoli e passò del tempo con loro! Diede ciò che tutti i bambini necessitano e meritano, autostima e dignità per i loro pensieri ed opinioni: se mi ascolti, significa che quello che dico conta; e, cosa più importante, io conto per te. Se per anni riceve parole come: “Non darmi fastidio... Stai zitto! ...Non ho tempo”, nel bambino inizia a morire qualcosa d’importante: creatività e fiducia. Pensa dover affrontare la vita senza queste qualità! Forse dirai: "Ma sono tanto impegnato”. Può darsi, ma certamente non sei più impegnato di Gesù, e Lui trovò tempo per i bambini. Genitore, mi stai ascoltando? La posta in gioco è alta. Oggi le prigioni sono piene di bambini che hanno commesso reati da adulti. E di solito, quando cerchiamo di capire, scopriamo che non hanno mai imparato ad esprimere le proprie emozioni in maniera costruttiva, finendo poi per esplodere! Da bambino ha fatto a pezzi il suo giocattolo con un martello; ora è un uomo adulto che prende a pugni il muro e maltratta la moglie. La taglia della camicia è cambiata, ma i messaggi nella sua mente sono sempre gli stessi: nessuno mi ascolta, nessuno mi capisce, nessuno si preoccupa di me. È un problema serio. Se pensi che stiamo esagerando, ingigantendo la situazione, ripensaci. Riordina le priorità in casa tua. Fa’ le cose bene e vivrai con dei ricordi meravigliosi. Altrimenti ti aspettano solo rimpianti.

Domenica, 19 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 19 aprile 2026

«...non essere incredulo, ma credente» (Giovanni 20:27)

I DUBBI NON TI SQUALIFICANO

Nella Bibbia leggiamo: “Ora Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli altri discepoli dunque gli dissero: «Abbiamo visto il Signore!» Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò». Otto giorni dopo i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, si presentò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» Poi disse a Tommaso: «Porgi qua il dito e vedi le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente». Tommaso gli rispose: «Signore mio e Dio mio!» (vv. 24-28). L’evento miracoloso in questa storia non è che Cristo abbia attraversato una porta chiusa e si sia materializzato davanti ai discepoli. Certo, è qualcosa di straordinario, ma ciò che sorprende ancora di più è che il Maestro si sia presentato per parlare con un incredulo! Otto giorni prima, Gesù non era fisicamente presente quando Tommaso esprimeva ai discepoli i suoi dubbi su ciò che era accaduto, ma “Il SIGNORE conosce i pensieri dell’uomo, sa che sono vani” (Salmi 94:11). Di fronte alla sua incredulità, molti avrebbero pensato: “Non è qualificato per essere un discepolo, meglio escluderlo”. Ma Gesù non la pensava affatto così! In quell’uomo burbero, riconobbe un cuore onesto e un’anima in cerca del divino. Per questo si presentò per rispondere alle sue domande. I dubbi non ti squalificano! Portali a Dio in preghiera e, quando lascerai la Sua presenza, potrai dire con certezza: “Signore mio e Dio mio”.

Sabato, 18 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 18 aprile 2026

Per quella via nuova e vivente che egli ha inaugurata per noi (Ebrei 10:20)

HAI QUESTA GIOIA?

Nel Vecchio Testamento ci sono più leggi religiose di quante chiunque potesse rispettare; più di seicento. E ogni volta che se ne trasgrediva una, si doveva offrire un animale in sacrificio per l’espiazione. Tutto ciò portava le persone a provare a rispettare e a non farcela; a sentirsi in colpa e provare ancora; a cadere di nuovo e offrire nuovi sacrifici. Era un ciclo senza fine. Poi venne Gesù ad aprire ‘'quella via nuova e vivente... per noi” per avere una relazione con Dio. La Sua via includeva il perdono dei peccati e la fede in Lui, al posto dei sacrifici. Per molti ciò era troppo bello per essere vero, quindi continuarono a provare ad impressionare Dio con la loro integrità. Anche tu stai facendo così? Un autore cristiano scrive; “Ho vissuto in quel modo per tanti anni. Significava dover fare tutto alla perfezione, altrimenti sarei stato nei guai con Dio. Dato che questo standard era impossibile da mantenere, mi toglieva completamente la pace e la gioia. Cercavo di camminare nell’amore, ma non avevo amore per gli altri. Non riuscivo a dare agli altri ciò che non riuscivo ad accettare per me stesso! Ero incapace di ricevere la grazia di Dio per i miei errori, quindi non potevo offrirla a nessun altro. Provavo a seguire le regole, alcune delle quali nemmeno scritturali, capaci solo di farmi sentire in colpa. Ma grazie a Dio non vivo più così. Ora non agisco per essere salvato, ma agisco perché sono salvato! La mia salvezza non si basa su ciò che faccio, ma unicamente su ciò che Gesù ha fatto in me’’. Quando comprendi questa verità, la tua relazione con Dio non sarà più un onere impegnativo, ma una gioia.

Venerdì, 17 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 17 aprile 2026

Mandò la sua parola e li guarì. Li salvò dalla morte... (Salmo 107:20)

HAI IL DIRITTO DI URLARE!

Ognuno di noi va a Dio danneggiato. Ed Egli inizia in noi un’azione di rinnovamento, per riparare i nostri pensieri su di Lui, sugli altri e su noi stessi. Mentre esteriormente potrebbe sembrare che tutto vada bene, dentro c’è un lavorio costante, a volte doloroso, dello Spirito Santo, intento a rispettare una scadenza e a renderci un “vaso nobile” (2 Timoteo 2:21). Uno degli strumenti che Dio usa è “la pazzia della predicazione” (1 Corinzi 1:21). Qualsiasi cosa tu faccia, non perdere mai il desiderio della predicazione della Bibbia: “La fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17). Le menti più ostinate sono sconvolte quando vedono la predicazione della Parola trasformare persone problematiche in membri produttivi della società. La maggior parte del tempo, Dio fa tutto questo in un velo di segretezza, in modo da proteggere la nostra reputazione e l’opinione che gli altri hanno su di noi. Quale grazia! Riesci ad immaginare quanto sarebbero scioccate le persone se sapessero come eravamo quando Dio ci ha trovati? Solo il Suo potere avrebbe potuto forzare la trappola che aveva imprigionato la nostra mente e renderci liberi di vivere di nuovo. Davide dichiarò: “Mandò la sua parola e li guarì, li salvò dalla morte. Celebrino il Signore per la sua bontà” (Salmo 107:20-21). Chi li guarì? La Sua Parola! Ecco che cosa cancella la nostra vergogna, ci rende giusti e ci dà la mappa per il nostro cammino. Grazie a Lui, tu vali; grazie a Lui, non devi temere. Se qualcuno ha il diritto di urlare di gioia oggi, quello sei tu!

Giovedì, 16 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 16 aprile 2026

L’altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole... (Daniele 4:25)

HA IL MONDO INTERO NELLE SUE MANI

Come credente della Bibbia, queste tre parole non dovrebbero essere nel tuo vocabolario: fortuna, coincidenza e sorte. Sostituiscile con la parola provvidenza, che significa: “vedere in anticipo e provvedere". La Confessione di Fede di Westminster, scritta nel XVII secolo, dichiara: “Dio, grande Creatore di tutte le cose, sostiene, dirige, dispone e governa tutte le creature e tutte le cose, dalla più grande alla più piccola, con la Sua provvidenza assolutamente saggia e santa, secondo la Sua infallibile prescienza”. È Dio ad avere il controllo, non noi! Che ne è della volontà umana allora? Non possiamo agire indipendentemente? Il teologo Dr. R. C. Sproul scrisse: “La sovrana provvidenza di Dio è al di sopra delle nostre azioni. Egli esercita la Sua volontà attraverso le azioni scaturite dalla volontà umana, senza violare la libertà di quella stessa volontà”. Pensa a Giuseppe. I suoi fratelli cercarono di distruggerlo, ma i loro sforzi lo portarono sul trono d’Egitto, adempiendo la volontà di Dio. In seguito, Giuseppe disse: “Voi avete pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene” (Genesi 20:20). L'odioso atto di Giuda contribuì all’avverarsi di uno degli eventi più straordinari mai accaduti: l’espiazione da parte di Cristo dei nostri peccati sulla croce. Sei confuso per via di ciò che accade intorno? Uno dei motivi è perché utilizziamo circa il 10 per cento del nostro potenziale mentale. In più, Paolo specifica che ora “conosciamo in parte". (1 Corinzi 13:9) Quando andremo in cielo, Dio ci spiegherà ogni cosa, o forse no. Fino ad allora, fidati di Lui. Gioisci, ha il mondo intero nelle Sue mani, te compreso!

Mercoledì, 15 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 15 aprile 2026

Non avrai da temere lo spavento improvviso (Proverbi 3:25)

GLI ATTACCHI DI PANICO

La Bibbia chiama gli attacchi di panico “spaventi improvvisi”. Il respiro si blocca, le mani sudano, il petto si stringe e ti senti sopraffatto, senza forze. È una sensazione che paralizza, spesso legata alla paura di ciò che potrebbe accadere, all’ansia per il futuro. Ma la Parola di Dio ci mostra una verità potente: il Suo amore perfetto scaccia via ogni paura. Non sei solo, perché le braccia eterne del Signore ti sorreggono sempre. “Il Dio eterno è il tuo rifugio e sotto di te stanno le braccia eterne” (Deuteronomio 33:27). Quando l’ansia prende il sopravvento, la cosa migliore da fare è fermarsi e riconoscere che Egli è Dio. Respirare profondamente aiuta, sì, ma il respiro migliore è la preghiera: gettare il nostro peso su Gesù, come ci insegna Pietro, e dichiarare con fede che per la grazia di Dio possiamo farcela. Paolo stesso diceva: “Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” (Filippesi 4:13). Quindi, quando arriva quel senso di paura improvvisa, ricorda questa promessa: “Quando ti coricherai non avrai paura, starai a letto e il tuo sonno sarà dolce. Non avrai da temere lo spavento improvviso… perché il Signore sarà la tua sicurezza” (Proverbi 3:24-26).

Martedì, 14 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 14 aprile 2026

Siate pronti; perché all’ora che non pensate, il figlio dell’uomo verrà... (Matteo 24:44)

GESÙ RITORNA!

Gesù ci ha avvisato: “Molti falsi profeti sorgeranno, e sedurranno molti” (v.11). Ci sono stati predicatori d’alto profilo della nostra generazione che hanno fissato date per la seconda venuta di Gesù, e la stampa si è sempre buttata a capofitto. Ciò premesso, resta il fatto che davvero Gesù ritornerà! Ci sono oltre 300 riferimenti nella Scrittura. Scrive Charles Swindoll: “I critici l’hanno negato; i cinici deriso; gli studiosi ignorato; i teologi liberali hanno cercato di spiegarlo (lo definiscono “ri-pensarlo”); i fanatici lo hanno distorto. E motti hanno chiesto, sarcastici: “Dov’è la promessa della sua venuta? (vedi 2 Pietro 3:4)”. Il ritorno dì Gesù è sempre stato attaccato, usato impropriamente e negato. Eppure, esiste e resiste, solido come la roccia ed offre una speranza autentica nel bel mezzo di disperazione e incredulità. Ti chiederai: “Che cosa dovrei fare nell'attesa?" Innanzitutto, devi capire che cosa non fare. Non perdere tempo scrutando il cielo per scorgere la nuvola del rapimento o cercando di udire il suono della tromba. Non lasciare il tuo lavoro, non calcolare date, usa invece il tempo per comportarti in modo consono. Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, ma lavora come se Gesù non dovesse tornare prima di almeno dieci anni. Spargi il tuo “sale” e rifletti la tua “luce" ovunque vai (vedi Matteo 5:13-16). Prevedendo il giorno del Suo ritorno, rimani equilibrato, allegro, avvincente, impegnato, fedele e saldo. Se non sei certo di essere pronto, acquista immediatamente il tuo biglietto! Finché sono disponibili, sono gratuiti. Sii saggio, non rimandare! A cosa serve il biglietto quando l’evento è finito? Accetta oggi Gesù come tuo Salvatore e sii pronto per il Suo ritorno.

Lunedì, 13 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 13 aprile 2026

Chi ha lo spirito leale tiene la cosa celata. (Proverbi 11:13)

GESTIRE LA RABBIA

Se desideri gestire seriamente la tua rabbia, ricorda due cose: 1) Non lavare i panni sporchi in pubblico. Fai ciò in privato. È naturale spettegolare sulla persona che ti ha offeso quando sei ferito e arrabbiato, ma non farlo. La Bibbia afferma: "Chi va sparlando svela i segreti, ma chi ha lo spirito leale tiene celata la cosa" (Proverbi 11:13). Lavare i panni sporchi in pubblico significa: a) Mettere in imbarazzo: parli sapendo che tutti ti possono sentire; b) Parlare in modo subdolo, con sottintesi e frecciatine, deridendo l'aspetto della persona, la sua famiglia e le sue abitudini. Questo crea imbarazzo e aumenta la distanza, rendendo la riconciliazione impossibile. Ricorda: "L'amore copre ogni colpa" (Proverbi 10:12). 2) Non agire in modo non cristiano. Evita frasi come: "Se l'è cercata, quindi si arrangi". Anche se può essere vero, come discepolo di Cristo, non puoi lasciare che le ferite peggiorino. "Perdonatevi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonati in Cristo" (Efesini 4:32). Dio ci perdona non perché lo meritiamo, ma per grazia. "Mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo" (Romani 5:10). Offri il tuo perdono, anche se non te lo chiedono. Solo così troverai pace e guarigione.

Domenica, 12 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 12 aprile 2026

Gesù rispose: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s'imbatté nei briganti... (Luca 10:29)

GERUSALEMME O GERICO? DOVE CI TROVIAMO?

"Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s'imbatté nei briganti che lo spogliarono e lo ferirono... Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada, ma quando lo vide, passò oltre... Così pure un Levita... Ma un Samaritano, che era in viaggio, avvicinatosi, fasciò le sue piaghe versandovi sopra olio e vino...e si prese cura di lui" (Luca 10:29-37). Leggendo questo passo del Vangelo e, studiando la geografia dei luoghi in cui questa parabola è ambientata, scopriamo che Gerusalemme, simbolo di spiritualità, era situata a 818 metri sul livello del mare, mentre Gerico, nota all'epoca per le sue amenità e lo svago, era situata a meno 250 metri sotto il Mediterraneo. E' per me interessante che l'uomo che si imbatté nei briganti si stesse allontanando dalle mura di protezione che gli offriva il monte di Sion. Sebbene Dio talvolta possa usare alcune circostanze della vita perché desidera attraverso di esse correggerci con amore, tante volte siamo proprio noi, in cerca di chissà quale distrazione, ad imbatterci in "briganti" che ci derubano delle benedizioni. E forse abbiamo anche sperimentato, come quell'uomo ignorato sia dal Sacerdote che dal Levita che non si fermarono ad aiutarlo, che la religione non può soccorrerci. Solo Gesù, proprio come quel Samaritano che fasciò le piaghe dell'uomo ferito mortalmente, può ridarci vita. Mai disperare, doniamo il nostro cuore al SIGNORE. Egli ancora oggi ci invita:"Venite a me, voi tutti..." (Matteo 11:28)

Sabato, 11 Aprile 2026 00:00

Meditazione del 11 aprile 2026

E voi... non irritate i vostri figli... (Efesini 6:4)

GENITORI E LA BATTAGLIA PER IL CONTROLLO

Se ai tuoi figli adolescenti non piace che gli si dica cosa fare, rilassati: è normale. E non è una peculiarità degli adolescenti; inizia molto prima. Uno psicologo racconta della madre di una bambina difficile di quattro anni che chiedeva di andare per la sua strada. La madre le disse: “lo sono il tuo capo, ho la responsabilità di guidarti ed è quello che ho intenzione di fare!” La piccola Jenny pensò alle parole di sua madre per un minuto, poi disse: “Per quanto tempo deve essere così?". Già a quattro anni di età desiderava il giorno in cui nessuno avrebbe potuto dirle cosa fare. Questo è un istinto dato da Dio. Una delle prime cose che Dio disse ad Adamo ed Eva fu: “Prendete il controllo della terra”. Così il compito per te come genitore è quello di pendere in mano le redini fin dai primi giorni, e poco a poco, iniziare a concedere l’indipendenza quando ti viene dimostrata maturità. Questa è una delle responsabilità più delicate dei genitori. Il potere concesso troppo presto produce follia, ma il potere concesso troppo tardi porta ribellione. Sapere quando dare corda e quanta darne, richiede saggezza e Dio è il donatore di saggezza (vedi Giacomo 1:5). Se preghi, osservi e ascolti con attenzione, comincerai a vedere le tappe critiche nella vita di tuo figlio. L’apostolo Paolo scrive: “Non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’istruzione del Signore". E come genitore, è uno dei migliori consigli che potrai mai ricevere.

cerca

per data

« Agosto 2021 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

CERCA

per parole chiavi

Copyright © 2002 - 2023 Parole di Vita. Tutti i diritti sono riservati.

Parole di Vita ® è un marchio registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico UIBM di proprietà

dell’Associazione Parole di Vita ODV - Codice Fiscale 04772210656 - senza scopo di lucro,

iscritta nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore n.94152

iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione n.23848
D-U-N-S Number 43-476-5776 ® Dun & Bradstreet (D&B)

Ciao, clicca sul servizio desiderato per chattare su WhatsApp o inviaci un'email a info@paroledivita.org

Avvia una Chat con noi su WhatsApp
Close and go back to page