Giovedì
14 Maggio 2015
"Io non sono venuto per abolire la legge ma per adempierla, chi mette in pratica le leggi di Dio e l'insegna, sarà grande nel regno dei cieli. (Matteo 5:17-19)
CONFORME AL PENSIERO DI CRISTO
Se Gesù non è venuto per annullare la legge, allora tutte le leggi dell'antico testamento sono ancora valide oggi. I capi religiosi si dedicavano attivamente all'insegnamento della legge, però non la rispettavano. Gesù cercava di far capire perché era stata data la legge. I farisei per esempio leggevano il comandamento "Non uccidere?, e siccome non avevano mai ucciso, si sentivano a posto, però odiavano Gesù al punto di progettarne la morte. Noi rendiamo vani i comandamenti se non cerchiamo di comprendere il perché ci sono stati dati. Uccidere è un gran peccato, ma altrettanto è adirarsi perché l'ira viola il comandamento dell'amore. Gesù vuole che controlliamo la lingua ed anche i pensieri; è soprattutto l'attitudine interiore che conta davanti a Dio. Noi abitualmente evitiamo i peccati più gravi, ma ne commettiamo altri a cui non diamo la dovuta importanza. Non basta non uccidere, evitare l'adulterio o altre cose simili, dobbiamo anche non odiare e non irritarci, ma mantenerci fedeli anche coi pensieri ed esercitare l'amore e la misericordia.

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