Venerdì
01 Maggio 2015
"Ma io vi dico: amate i vostri nemici". (Matteo 5:44)
CHI È IL MIO PROSSIMO
Cinque secoli prima di Gesù, Sofocle disse nell'antigone (una tragedia di Sofocle) "Io sono qui non per odiare ma per amare". Anche nell'Antico Testamento si insegnava l'amore per il prossimo. Gesù portò l'amore al suo culmine dimostrando come esso debba com.prendere anche il proprio nemico. Un' ebrea, il cui marito era stato condotto nella camera a gas e il il figlio ucciso, si trovava anche ella in un campo di concentra.mento, quando compose una poesia che diceva "Non posso odiare. Mi percuotono, mi calpestano sotto ai loro piedi. Non posso odiare. Mi gettano pietre. Non posso odiare. Posso soltanto piangere amaramente". Astenersi dai sentimenti d'odio è un alto successo umano. Dio ci da' di più: ci dà la forza di amare il nemico. Il suo odio lo acceca; tu puoi guardare con mente serena alla sua posizione. Amare il nemico significa che non sei obbligato ad usare i suoi metodi... ma come Gesù, puoi prendere su di te la sua colpa; considerare come tuo il suo peccato ed espiarlo con atti di bontà verso di lui e verso le sue vittime.

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