Martedì
05 Maggio 2015
Subito dopo, Gesù costrinse i suoi discepoli a salire su una barca e a precederlo all'altra riva, mentre Egli licenziava le folle. (Matteo 14:22-23)
CIRCOSTANZE DIFFICILI
Il Signore si serve delle circostanze difficili che attraversiamo per dirigere i nostri sguardi verso il momento benedetto in cui Egli ci verrà incontro, ci prenderà con Sé, e noi saremo sempre con Lui. Notate che, quando il Signore si avvicina alla barca, i discepoli sono spaventati. Non lo sono tanto per la tempesta, quanto dalla vista del Signore Gesù. «Vedendolo camminare sul mare, si turbano...». Penso che da questo possiamo trarre un'utile lezione. Se siamo occupati dalle circostanze che attraversiamo, queste possono impadronirsi delle nostre anime. Invece di essere pieni di gioia al pensiero che Egli viene, e che saremo con Lui per sempre, i nostri cuori sono preoccupati e anche spaventati. Ogni volta che ci lasciamo distogliere dalla persona del Signore Gesù, preoccupati dai pericoli dei giorni attuali e in apprensione per l'avvenire, perdiamo di vista la Sua prossima venuta; essa sarà per noi come l'apparizione di un «fantasma». E ci capiterà di gridare di paura invece di rallegrarci.

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