
Parole di Vita
Meditazione del 24 febbraio 2017
"Perché possiate apprezzare le cose migliori?" (Filippesi 1:10)
SCELTE ECCELLENTI
Potrebbe sembrare scontato che quando l'uomo si trova a dover fare delle scelte, la sua attenzione ricada inevitabilmente su ciò che è il meglio. Purtroppo però, le cose non stanno in questo modo, nella vita non sempre si riesce a decidere per ciò che veramente ha valore, per quello che è giusto, che produce degli effetti buoni. È certamente capitato a tutti di pentirsi delle proprie scelte e avere il rammarico di non aver fatto la cosa giusta. La delusione è maggiore quando le scelte riguardano questioni importanti. Prima di fare delle scelte rilevanti per la propria vita spirituale, è importante che ogni persona valuti bene come muoversi. La scelta eccellente che ogni persona può e deve fare è quella di conoscere Dio e accettare Gesù nella propria vita invocando il Suo perdono e la Sua grazia per fare l'esperienza della nuova nascita. Tu che leggi le parole di questo foglietto, hai fatto la scelta più importante della tua vita? Hai accettato Gesù nel tuo cuore? Se non lo hai ancora fatto, apprezza le cose migliori e fai la scelta giusta!
Meditazione del 23 febbraio 2017
"Il popolo aveva preso a cuore il lavoro." (Neemia 6:4)
AL SERVIZIO DI DIO
Gerusalemme era stata data alle fiamme dai caldei, distruggendo ogni cosa e una grande quantità di israeliti furono portati in cattività. Dopo alcuni decenni, Neemia decise di ritornare in questa città e ricostruire le mura insieme ad altri che appartenevano al popolo di Dio. Egli e il popolo incontrarono tante opposizioni, nonostante le difficoltà, continuarono nell'impresa ed erano animati dal desiderio di portare a termine il lavoro. Il sentimento che animava gli israeliti nel lavoro, è per tutti noi che desideriamo servire il Signore, un esempio di come impegnarsi nel servizio a Dio. Il credente non serve il Signore da solo, ma lo fa insieme agli altri credenti della comunità alla quale appartiene. Possa il Signore dare al Suo popolo sempre lo stesso sentimento d'amore per la Sua opera, anche quando ci sono le difficoltà e le opposizioni. Disponiamoci a servire Dio, a farlo insieme agli altri credenti e a farlo sempre con i giusti sentimenti.
Meditazione del 22 febbraio 2017
"Beata la tua gente, beati questi tuoi servitori che stanno sempre davanti a te, e ascoltano la tua saggezza!" (I Re 10:8)
GENTE BEATA
Le parole pronunciate dalla regina di Seba a Salomone mettono in evidenza il privilegio che i servitori del re avevano di vivere con lui e di ascoltare la sapienza del loro sovrano. Era un grande onore per i sudditi di questo monarca conoscere ed essere al servizio di un uomo che si distingueva per la sua sapienza. La Bibbia ci dice che Salomone era un uomo saggio, Gesù però, parlando di Sé stesso, afferma di essere "più di Salomone". È quindi beata quella gente che ha creduto in Gesù e che ha l'onore di avere con Lui un rapporto d'intima comunione. La beatitudine è realizzata da chi dispone il cuore per ascoltare le parole che Gesù pronuncia attraverso la Sacra Scrittura. La vera felicità non è un'utopia, ma è una realtà che l'uomo realizza dal momento in cui si rivolge a Dio e riconosce Gesù il Re. Anche oggi c'è della gente beata. Tu che leggi queste parole, se riconosci Gesù quale Salvatore e Signore della tua vita, sperimenterai la Sua opera ed entrerai a far parte della schiera dei beati.
Meditazione del 21 febbraio 2017
"Giuda ebbe la prevalenza tra i suoi fratelli, e da lui è disceso il principe?" (II Cronache 5:2)
IL PRINCIPE DELLA VITA
Le parole del testo sopra citato sono inserite in un contesto nel quale si parla dei discendenti di Giacobbe, in maniera profetica è fatto un chiaro riferimento a Gesù. L'apostolo Pietro, nel suo discorso nel tempio, dopo la guarigione dello zoppo, presenta Gesù come "il Principe della vita". Gesù il Signore ha vinto con la Sua resurrezione la morte, trionfando su di essa, di conseguenza tutti coloro che credono in Lui e lo accettano nel cuore ottengono la salvezza dell'anima e la vita eterna. Le persone che si sentono "morti dentro", nei sentimenti, spiritualmente, tutto questo produce tanta sofferenza e delusione, possono rivolgersi a Dio e fare l'esperienza della nuova nascita e per ottenere la vita. Gesù è ancora oggi "il Principe della vita" e genera vita spirituale, esuberante, in tutti quelli che hanno fede in Lui e si rivolgono a Lui con un cuore sincero per chiederGli di operare in loro. Non c'è condizione spirituale che il Signore non possa trasformare, Egli è pronto a donare vita esuberante a chiunque si rivolge a Lui.
Meditazione del 20 febbraio 2017
"In lui Cristo abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati." (Colossesi 1:14)
PERDONATI DA DIO!
Il perdono di Dio è una necessita che riguarda tutto il genere umano. La Bibbia c'insegna che agli occhi di Dio non ci sono peccati che possono fare a meno del Suo perdono. Il termine peccato significa "mancare il bersaglio", indica la condizione nella quale versa l'uomo peccatore: egli è mancante agli occhi di Dio. Per quanto l'uomo cerchi di sopperire alla propria condizione spirituale con un buon comportamento, aiutando il prossimo, cercando di esaltare i meriti personali, la propria giustizia agli occhi di Dio rimane come un abito sporco. L'unico vero rimedio per il peccato è Cristo Gesù. Egli, il Figlio di Dio, il Santo, Colui che non ha conosciuto peccato è venuto sulla Terra e ha pagato con la Sua vita il prezzo del riscatto per il peccatore. Il peccatore che si ravvede della propria condizione di peccato nella quale versa, solamente confessando a Dio il proprio stato di peccato e invocando la Sua grazia, il Suo perdono con tutto il cuore, ottiene il perdono di Dio. Caro lettore, ha Dio perdonato i tuoi peccati? Non importa se sei una brava persona o un peccatore incallito, riconosciti peccatore, chiedi al Signore di perdonarti, ed Egli redimerà l'anima tua e tu diventerai una nuova creatura in Cristo Gesù.
Meditazione del 19 febbraio 2017
"Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere." (I Corinzi 10:12)
STRADA SDRUCCIOLEVOLE!
Strada sdrucciolevole è il segnale che indica un pericolo che un automobilista può incontrare nel suo viaggio. Nel corso della vita, ci sono tanti pericoli e ostacoli. L'uomo che confida sulle proprie capacita, forze, risorse, mezzi, esperienza, si espone a dei seri pericoli e rischia delle cadute anche rovinose. Le parole del nostro testo, costituiscono un monito molto importante, indicano la necessità di non poggiarsi mai su sé stessi. La Bibbia definisce beato l'uomo che riconosce la propria fragilità e procede nel cammino con cautela e prudenza: "Beato l'uomo che è sempre timoroso! Ma chi indurisce il suo cuore cadrà nella sfortuna" (Proverbi 28:14). È un errore pensare di avere in sé la risposta ai quesiti della vita, credere di avere la forza sufficiente per affrontare ogni situazione e illudersi d'essere immune da cadute. Chi poggia la propria esperienza di fede sulla Persona e sull'opera di Cristo Gesù e fa del Signore il fondamento della vita, lasciando che Dio guidi i suoi passi, è certo che non cadrà e proseguirà spedito nel cammino della fede: "Dio, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle alture" (Abacuc 3:19).
Meditazione del 18 febbraio 2017
"Se una casa è divisa in parti contrarie, quella casa non potrà reggere." (Marco 3:25)
L'UNITÀ DELLA FAMIGLIA
La famiglia è profondamente in crisi e le case che crollano sotto il peso della pressione del peccato e delle conseguenze del male sono in continuo aumento. Le parole di Gesù sono drammaticamente vere. Il focolare domestico in tanti casi è diventato il campo di battaglia. Tra marito e moglie ci sono discussioni, incomprensioni e i rapporti sono irrimediabilmente compromessi. Tra genitori e figli le liti sono all'ordine del giorno e questi ultimi si chiudono in sé stessi per aprirsi solamente con i coetanei, mentre i genitori non sanno più cosa fare per cercare di recuperare il rapporto con la prole. Tutto questo ha come risultato il crollo di tante case. Le macerie sono sotto gli occhi di tutti e le vittime sono profondamente deluse. È possibile per una famiglia profondamente in crisi ritrovare l'armonia e l'amore? La risposta a tale domanda la troviamo nella Bibbia: "Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori" (Salmo 127:1). La soluzione per l'unità della famiglia è solamente una: rivolgersi a Dio e lasciare che sia Lui a prendere il controllo della casa, seguire i consigli e le indicazioni della Sua Parola e fare di Cristo Gesù il Salvatore e Signore della propria vita.
Meditazione del 17 febbraio 2017
"Alzo gli occhi verso i monti... Da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra." (Salmo 121:1, 2)
DA DOVE MI VERRÀ L'AIUTO?
Nel corso della vita tutti prima o poi incontrano delle difficoltà. Ci sono condizioni particolarmente difficili e dolorose che sono come dei monti che sbarrano il cammino. In quelle situazioni particolarmente gravose, dopo aver cercato la soluzione umana inutilmente, lo sconforto, lo scoraggiamento, o nei peggiori dei casi addirittura la disperazione si fa posto con prepotenza nel cuore. Dove trovare l'aiuto in momenti difficili della vita? La risposta del salmista non indica un luogo ma una Persona: il Signore! Chi affida la vita a Dio e lascia che sia Lui a guidarla, anche quando incontra le difficoltà, rimane fiducioso nel Signore e ha la certezza di essere sostenuto, aiutato e liberato dal Signore. Dio è il creatore del cielo e della terra, Egli interviene potentemente a favore di chi si affida a Lui con fede e invoca il Suo aiuto. Se tu che stai leggendo le parole di questa pagina ti trovi davanti a un grande monte e non sai dove ricercare l'auto necessario, per fede affida la tua vita al Signore, elevaGli una preghiera con parole tue e sincere, e Dio risponderà alla tua supplica fatta con il cuore e anche tu potrai dire come il salmista: "Il mio aiuto viene dal Signore".
Meditazione del 16 febbraio 2017
"Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo." (Giovanni 9:5)
GESÙ È LA LUCE DEL MONDO
La luce è indispensabile per la vita. Anche sotto l'aspetto spirituale possiamo affermare lo stesso principio. Il peccato con le sue conseguenze allontana l'uomo da Dio e chi vive in esso si trova nelle tenebre spirituali. La condizione di tutti quelli che vivono e camminano nelle tenebre spirituali è la causa di tanti mali e di tante sofferenze. Dio è luce. Egli desidera che l'uomo conosca il Suo Figlio Cristo Gesù e la sua vita sia illuminata, in modo da non brancolare più nelle tenebre del peccato, ma che viva una vita luminosa. Solamente Gesù è la luce che illumina il cuore, la vita e il cammino dell'uomo. Chi riconosce e confessa a Dio la propria condizione di peccato e di necessità spirituale, invocando la grazia del Signore viene meravigliosamente illuminato. Non c'è peccato che non possa essere perdonato, condizione che non possa cambiare per chi si rivolge a Gesù, la luce del mondo. Caro lettore, se nel tuo cuore, nella tua vita, nella tua casa ci sono le tenebre del peccato, del male, di una situazione particolarmente difficile e compromessa, rivolgiti alla vera Luce, a Colui che desidera illuminare la tua vita affinché tu possa essere chiamato dalle tenebre alla Sua meravigliosa luce.
Meditazione del 15 febbraio 2017
"Poiché neppure i suoi Gesù fratelli credevano in lui." (Giovanni 7:5.)
CREDERE IN GESÙ
I figli di Giuseppe e Maria, i fratelli di Gesù, durante il ministerio terreno del Figlio di Dio non credevano in Lui. Questo li portò a prendere le distanze da quello che Gesù diceva e faceva. Nonostante l'evidenza della natura Divina di Gesù dimostrata dalla Sua vita senza peccato, dai Suoi insegnamenti e dalle opere compiute, tante persone continuavano a non credere in Lui: "E sebbene avesse fatti tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in Lui" (Giovanni 12:37). Purtroppo la storia si ripete, ancora oggi sono tanti coloro che non credono in Gesù, il Figlio di Dio. La Bibbia afferma che chiunque crede nella Persona e nell'opera di Gesù è salvato: "Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato" (Atti 16:31). Credere in Gesù non significa semplicemente essere convinto della Sua esistenza, ma invocare il Suo perdono per l'opera che ha compiuto, accettarLo nel cuore come personale Signore e Signore. La Parola di Dio afferma: "Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l'ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati. Difatti la Scrittura dice: Chiunque crede in lui, non sarà svergognato" (Romani 10:9-11). Credi tu in Gesù il Figlio di Dio?