Domenica
21 Giugno 2026
Quel che fa ricchi è la benedizione del Signore... (Proverbi 10:22)
LA RICCHEZZA DELLA BENEDIZIONE
La parola ebraica per “benedizione” è “berakhah”, che porta con sé il significato di abbondanza, prosperità e favore divino. Ma attenzione: la vera ricchezza non sta nell’accumulare beni materiali, nel non avere mai problemi economici o nel possedere tutto ciò che desideriamo. La vera ricchezza è essere benedetti dal Signore, sapere che in Lui siamo stati arricchiti e che, in ogni momento, possiamo attingere alle risorse del cielo per i nostri bisogni. Non dimentichiamo mai che Dio è il nostro provveditore. Lo disse Abramo sul monte, quando chiamò quel luogo “Jahvè-Irè”, cioè: “Il Signore provvederà” (Genesi 22:14). Se crediamo davvero in questo, allora invece di logorarci nel tentativo di accumulare ricchezze materiali - spesso a scapito delle nostre relazioni, della nostra famiglia e persino della nostra salute - impariamo a riporre la nostra fede in Dio. Lui apre porte davanti a noi nel momento in cui ne abbiamo bisogno. Questo, però, non significa che possiamo sederci ad aspettare senza fare nulla. La Bibbia stessa insegna che “l’operaio è degno del suo salario” (Luca 10:7). Il lavoro è un principio divino, ma non deve diventare il nostro idolo. Impiegare tutta la vita a inseguire il denaro e il successo, dimenticando Dio e i Suoi valori, significa costruire sulla sabbia. Gesù ci avverte: “Non vi fate tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo…” (Matteo 6:19-20). Le ricchezze terrene sono passeggere, ma la benedizione del Signore rimane. Affidiamoci a Lui, lavoriamo con integrità e amministriamo con saggezza ciò che ci affida. Solo così potremo sperimentare la vera prosperità, quella che nessuna crisi e nessun imprevisto potranno mai portarci via.
Copia