Giovedì
19 Marzo 2026
Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre... (Matteo 19:5)
E IL MODO IN CUI DIO L'HA PIANIFICATO
Genitori, leggete questa lettera. “Caro papà: grazie per tutte le volte che mi hai tenuto in braccio per vedere la partita, per le volte che mi hai portato alle feste e comprato gli hot dog. Mi ricorderò sempre di quel giorno in cui mi hai aiutato ad uscire dalla neve perché avevo tanto freddo. Sei stato un bravissimo papà e non mi scorderò mai di te. L’altro giorno, Suzie ed io stavamo parlando e ci siamo chiesti come stai. Da quando ci siamo trasferiti non ci vediamo molto spesso. Ma uno di questi giorni verremo e ti faremo una sorpresa. Abbi cura di te. Ti voglio bene, tuo figlio”. Bella lettera, vero? Bella, se ti sei preparato per il momento in cui non servirà più fare quello che fai ora. Altrimenti, proverai risentimento verso coloro per cui ti sei tanto sacrificato e ti sentirai come se non fossi più importante per loro. Dio ti ha dato i figli in “prestito", con una data di scadenza. Il poeta Kahlil Gibran scrisse “Vengono attraverso di voi, ma non da voi... Siete gli archi da cui i vostri figli sono lanciati come frecce viventi”. (vedi Salmo 127:4) Essere genitori non è una questione di proprietà, ma di cura e responsabilità (amministrazione), il vostro primo compito è quello di amarli per farli sentire al sicuro, di dare limiti e regole per renderli saggi, luce in cui camminare ed uno stile di vita da seguire. Il compito successivo è prepararli ad andare nel mondo e mettere in pratica le cose che gli avete insegnato. Quindi lasciateli andare, festeggiate per l’investimento che avete fatto, pregate per loro e chiedete a Dio; “Che cosa c’è dopo?” Questo è il modo in cui Dio ha pianificato la vita familiare.