Giovedì
05 Febbraio 2026
Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà.... (Giona 1:12)
CHI È IL TUO "GIONA"?
Quando Giona si imbarcò su una nave diretta nella direzione opposta alla volontà di Dio, l’equipaggio scoprì che c’è un alto prezzo da pagare se si permette alla persona sbagliata di entrare nella propria vita. Qual è il punto? Il punto è che Dio non ti autorizza a mantenere artificialmente in vita nessuno, soprattutto se stanno scappando da Lui e usano te per farlo! Con Gesù sulla barca supererai ogni tempesta. Ma quando permetti a Giona di salire a bordo, egli sconvolgerà la tua vita e, prima che scenda, rischi di perdere tutto. Pensi davvero di riuscire a correggere il tuo Giona? No. “Il Signore... fece venire un gran pesce per inghiottire Giona” (Giona 2:1). In certi casi, la cosa migliore è svegliare quelle persone e gettarle in mare. Finché continui a salvarle, impedisci la volontà di Dio. È orgoglio pensare di poter fare ciò che solo Dio può fare! Guarda Giona: mentre l’equipaggio getta disperatamente II carico in mare, lui dorme! Non voleva essere corretto, voleva starsene comodo! Conosci qualcuno così? Non sono cambiati perché non sono ancora pronti! Giona era così cocciuto che rimase nel ventre di quel grosso pesce per ben tre giorni prima di pregare. Se fosse accaduto a te, il solo affacciarsi “sull’abisso” ti avrebbe fatto inginocchiare ad invocare il Signore, non è vero? Questo è forse un messaggio duro, ma a volte la cosa migliore che puoi fare per il tuo Giona, e per te stesso, è gettarlo in mare e lasciare che Dio lo salvi.
Copia