Una donna, moglie di uno dei discepoli dei profeti, si rivolse a Eliseo (2° Re 4:1)
RIVOLGERSI ALLA PERSONA GIUSTA
La donna a cui fa riferimento il nostro testo era rimasta vedova. Suo marito, un uomo timorato di Dio, era deceduto e il suo creditore era giunto a pretendere i suoi due figli come schiavi, dal momento che la donna non aveva di che ripagarlo. Molte persone, dinanzi a situazioni di questo tipo si abbandonano alla disperazione e non fanno altro che imprecare contro tutti e in particolare contro Dio. Questa vedova, invece, si rivolse a qualcuno che poteva risolvere il suo problema: il profeta Eliseo. Se ti trovi in difficoltà non chiuderti in te stesso. Rivolgiti a Colui che può risolvere i tuoi problemi, anche quelli che umanamente sono davvero irrisolvibili. Rivolgiti a quel Profeta più grande di Eliseo, Colui che è la Parola di Dio: Gesù! Come il profeta Eliseo, Gesù ti condurrà ad esercitare la fede. Fallo senza indugi, perché se credi vedrai la gloria di Dio! Quella donna ebbe non soltanto di che pagare il debito, ma anche di che sostentarsi lei e i suoi figli. Allo stesso modo, Gesù è capace di andare al di là di quello che domandi o pensi!
Come mai ho trovato grazia agli occhi tuoi, così che tu presti attenzione a me? (Rut 2:10)
LA GRAZIA DI DIO
Chi sarebbe disposto ad accogliere in casa propria una persona che nel corso degli anni non ha fatto altro che insultarlo? Chi si impegnerebbe affinché una persona che ha sempre mostrato grande indifferenza nei propri confronti possa diventare suo figlio adottivo ed entrare quindi a far parte della propria famiglia? Chi darebbe ciò che ha di più prezioso per aiutare qualcuno che si è sempre mostrato ingrato? Siamo abituati a pensare che per avere qualcosa si debba meritarla. Dio però sa bene che non possiamo meritarci nulla e mostra la grandezza per noi in questo: "Che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi" (Romani 5:8). Non eravamo degni di tanta attenzione, ma Dio ha prestato attenzione a noi semplicemente perché ci ama. Dio ti ama. Forse ti sembra che nessuno ti consideri, che a nessuno importi nulla della tua vita, delle tue difficoltà, dei tuoi sentimenti che forse sono stati calpestati. Non è così! Anche tu puoi trovare grazia agli occhi di Dio! Egli non è un Dio lontano e disinteressato: vuole prendersi cura di te! Sarai meravigliato, stupito di tanta stima e tenerezza nei tuoi confronti. InvocaLo, chiedi il Suo aiuto!
Il Signore ti benedica! (Rut 2:4)
LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE
A volte anche noi pronunciamo questa frase che i servi di Boaz rivolsero al loro padrone, ma dobbiamo fare attenzione che non diventi un semplice modo di dire. Pronunciamola con fede! Poche parole, legate a tanta benedizione. Quando il Signore benedice, Egli lo fa abbondantemente e profondamente. Egli benedice innanzi tutto salvando, liberando dalla schiavitù del peccato, donando una vita nuova. Dio benedice facendo traboccare della Sua meravigliosa presenza, battezzando nello Spirito Santo, abilitando al Suo servizio. Egli benedice guarendo il corpo e l'anima, in accordo con la Sua perfetta volontà, incoraggiando, sostenendo e fortificando con la Sua pace. Dio desidera benedirci, ma anche renderci strumenti di benedizione! Dobbiamo essere disposti a benedire, e non maledire, anche coloro che ci perseguitano (cfr. Romani 12:14). "Quel che fa ricchi è la benedizione del Signore" (Proverbi 10:22). Caro lettore, cercala con tutto il tuo cuore, chiedi al Signore di donarti la Sua approvazione: Egli che è ricco e generoso ti benedirà! Dio ti ama, desidera benedirti e renderti fonte di benedizione.
Gedeone arrivò al Giordano, lo passò con i suoi trecento uomini, i quali, benché stanchi, continuavano a inseguire il nemico (Giudici 8:4)
STANCHEZZA
Possono essere davvero tante le cause della stanchezza: un lavoro pesante, una giornata faticosa, un periodo carico d'impegni, un annoso problema famigliare, una lunga malattia. Spesso, quando si è stanchi si è tentati di lasciar perdere tutto, dicendo: "Non ce la faccio più". Gli uomini di cui parla il testo biblico di oggi erano impegnati in battaglia già da qualche tempo. La fatica si faceva sentire, eppure, benché stanchi, continuavano a inseguire il nemico. La stanchezza era grande, ma ancor più grande era la determinazione. Se sei provato, se ti senti stanco quest'oggi, non limitarti a pensare: "Beati loro, vorrei avere anch'io quella determinazione, ma mi sento completamente senza forze". Invoca Dio con tutto il tuo cuore sapendo che, "Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato" (Isaia 40:29). Puoi realizzarlo nella tua vita, "Quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano" (Isaia 40:31).
Il Signore non va forse davanti a te? (Giudici 4:14)
SEGUIRE E NON FARSI SEGUIRE
Il giudice Debora rivolse queste parole a Barac, l'uomo che Dio aveva chiamato a radunare i membri di due tribù d'Israele per combattere contro l'oppressore del tempo. Barac era titubante, preoccupato. Dio però era pronto ad andare davanti a lui per sbaragliare il nemico. Effettivamente il Signore mandò delle piogge torrenziali sulla regione; il fiume Chison s'ingrossò e sfociò nella pianura; i cavalli e i carri del nemico vi si impantanarono ed il capo dell'esercito avversario dovette fuggire a piedi. Quando Dio va davanti a noi e noi siamo disposti a seguirLo, otteniamo delle straordinarie vittorie. Quando, invece, pretendiamo che sia Lui a seguirci, dopo aver già programmato tutto nei minimi dettagli senza chiedere il Suo consiglio, andiamo incontro a inesorabili sconfitte. Noi rischiamo facilmente di sbagliare strada; Dio conosce la strada giusta, la migliore per te! "Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono", disse Gesù (Giovanni 10:27). SeguiLo! Egli ti condurrà "per sentieri di giustizia, per amore del suo nome" (Salmo 23:3).
Allora la gente d'Israele prese delle loro provviste, e non consultò il Signore (Giosuè 9:14)
DECIDERE SENZA DIO
Il testo biblico fa riferimento a ciò che accadde quando gli abitanti di Gabaon, una delle città cananee, spaventati dal fatto che gli israeliti avessero conquistato le città di Gerico ed Ai, agirono con astuzia. Si presentarono a Giosuè fingendo di provenire da un paese lontano, indossando vecchi abiti, utilizzando vecchi calzari, portando con loro pane duro e sbriciolato, otri vecchi e rotti. Chiesero di poter fare alleanza con Israele. Istintivamente, Giosuè e gli Israeliti vennero loro incontro con delle provviste e stabilirono con loro un patto per il quale avrebbero risparmiato la loro vita. Soltanto tre giorni dopo scoprirono l'inganno: erano loro vicini e facevano parte di quelle popolazioni che dovevano essere scacciate dalla terra che Dio aveva promesso ad Israele. I Gabaoniti non portarono altro che problemi in Israele nel corso dei secoli. Quello che oggi pare essere un aiuto si rivelerà un intralcio, quanto si presenta innocuo è invece un pericolo camuffato. Quest'oggi non prendere decisioni affrettate, non lasciarti trascinare dall'istinto né ingannare dalle apparenze: lasciati guidare dal Signore, leggi la Bibbia e invocaLo!
Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, io ve lo do (Giosuè 1:3)
APPROPRIAZIONE SPIRITUALE
Da quando, per la grazia di Dio, si nasce di nuovo, s'intraprende un cammino di fede nella "terra delle promesse di Dio". Molto spesso capita ai redenti di muovere i primi passi in questa "terra" con grande slancio, grande entusiasmo, perciò inizialmente essi si appropriano delle promesse di Dio. Successivamente però, può succedere che, piuttosto che andare avanti con fede, ci si fermi. Le promesse di Dio sono ancora attuali e veraci, ma il credente non le afferra più, semplicemente perché "la pianta del suo piede spirituale" non le calca. Troppo spesso non si avanza perché ci si lascia paralizzare dalla paura, legata alle difficoltà quotidiane; altre volte è la pigrizia a bloccare il cammino; altre volte ancora è la presunzione a farlo: "Sono già arrivato ad un buon punto, va bene così, rispetto a tanti altri ho già realizzato tanto della fede". Caro lettore, dimentica le cose che stanno dietro e protenditi verso quelle che stanno davanti. Appropriati di tutte le promesse di Dio, calca ogni terreno spirituale che Dio mette a tua disposizione e t'illustra nella Sua Parola.
Nicodemo replicò e gli disse: "Come possono avvenire queste cose?" (Giovanni 3:9)
COME POSSO ESSERE SALVATO?
Gesù si riferiva ad una rinascita interiore, al fatto che lo spirito dell'uomo viene vivificato dall'opera di Dio, con cui può allora godere una relazione di comunione. Questa opera è miracolosa, inspiegabile come lo sono i moti del vento, che sparge semi e polline, portando vita lì dove ci sono delle aperture sufficienti. Il concetto non era assolutamente nuovo, i profeti ne avevano dato chiari accenni (Ezechiele 36:26), ma non era ancora stata sperimentata da alcuno. La nuova nascita avviene unicamente dopo la risurrezione di Cristo, quando è mandato lo Spirito Santo, che viene ad applicare la potenza del Suo sacrificio nei cuori che si aprono alla Parola di Dio. Il vento non lo vedi materialmente, ma lo riscontri dai suoi effetti, da suoni e movimenti. Il miracolo della vita dello Spirito in te non puoi spiegarlo, ma i suoi frutti sono visibili. La nuova nascita non è prodotto di studi o sforzi umani: è possibile per ogni anima che si ravvede. Smetti di obiettare all'Evangelo, apriti completamente, senza barriere razionali e resistenze, per realizzare nella tua vita quanto è scritto da sempre per te. Chiedi oggi con fede a Dio di farti una nuova creatura nella grazia che è in Gesù!
Temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo (2° Corinzi 11:3)
MESSAGGI SUBLIMINALI
I messaggi subliminali, a migliaia vengono quotidianamente trasmessi alle nostre menti in modo subdolo, guardando delle immagini, dei video o ascoltando musica; abilmente camuffati, lavorano sotto il limite di captazione del cosciente. L'inconscio non ha la capacità di analizzare un messaggio e di accettarlo o rifiutarlo, può soltanto ascoltarlo e passarlo in memoria. Da lì, questo incide nel comportamento. Tali sottili imput possono dirigere le nostre vite? Sì, perché manovrati dal dominatore spirituale di questo secolo. Ci riteniamo liberi, ma il mondo è un abile burattinaio. Squallide tecniche, al servizio degli ambienti discografici, cinematografici e pubblicitari, condizionano le scelte economiche delle masse, istigano alla violenza, orientano verso ogni forma di dissolutezza. Tuttavia Dio è più grande, la potenza benefica del Creatore e della grazia in Cristo sono ineguagliabili ed invincibili! Oggi puoi scegliere una vita sana e luminosa, sviluppare una condotta giusta, pura, amabile, buona, perché basata sulla natura celeste della Parola di Dio. Se Lo invochi, il Signore purificherà la tua mente e lo Spirito di Dio verrà ad abitare nel tuo cuore.
Gesù domandò al padre: "Da quanto tempo gli avviene questo?" (Marco 9:21)
DA QUANTO TEMPO?
Il tempo trascorso in una situazione difficile, spirituale, materiale o fisica, non è certamente il fattore che determina la facoltà per il Signore di manifestare il Suo misericordioso e potente aiuto. Gesù sanò una donna malata da dodici anni (Matteo 9:20), guarì un uomo "che era cieco fin dalla nascita" (Giovanni 9:1). È la nostra fede che lascia Dio operare, arrendendosi totalmente nelle Sue mani, abbracciando il Suo piano che coinvolge l'intero essere nostro: spirito, anima e corpo. Per quel padre, vedere il proprio figlio compiere inspiegabili azioni autolesioniste era veramente straziante. Egli mette un "se" di troppo, eppure non grida di rabbia, ma implora pietà. Forse fino ad ora non hai chiesto al Signore di intervenire, hai pregato e chiesto preghiera ma nulla è accaduto. Ora è un momento cruciale, in cui la tua fiducia negli uomini può aprirsi alla piena luce della fede in Cristo o spegnersi nelle tenebre della ribellione, passando dalla sfiducia nell'uomo alla fiducia in Dio. Dopo anni, non soltanto il tuo contesto materiale o familiare può mutare, ma la tua condizione spirituale sarà trasformata dalle infinite risorse della grazia di Dio.
Altro...
Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero (1° Giovanni 5:20)
LE COSE VITALI DA SAPERE
La Bibbia preannuncia il tempo degli ultimi giorni, in cui la conoscenza umana aumenterà e l'uomo si sentirà sempre più indipendente e distaccato da Dio, tanto da spegnere il senso comune di fede che ha contraddistinto le generazioni precedenti. L'Evangelo, però, continua a essere la potenza di Dio per chiunque crede e attraverso Esso possiamo avvederci di cose che nessuna scienza saprà mai comunicarci. Innanzi tutto, la realtà del peccato: aprendoci alla Parola di Dio, riceviamo una chiara consapevolezza della nostra condizione spirituale, così possiamo riconoscerci peccatori, bisognosi di perdono e di liberazione dalla schiavitù del peccato. Poi, la nascita dall'alto, che genera una persona radicalmente nuova, con sentimenti e obiettivi secondo la natura di Dio, che trova gioia nell'amare e glorificare Dio. Infine l'intelletto spirituale: la riconciliazione con Dio ci permetterà di avere una mente risvegliata, resa capace di comprendere le vie e i pensieri del Signore, di agire onorando la Sua volontà, verità e santità. Sappiamo molto grazie alle scienze, ma la scienza divina, che porta alla vita eterna, si può apprendere soltanto con la Bibbia. Tu la conosci?
Non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d'umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite (Daniele 10:12)
CHI CERCA DIO TROVA RISPOSTA
Durante l'esilio del popolo d'Israele in Babilonia, visse Daniele, giovane israelita distintosi per le sue particolari e introvabili capacità donategli dal Signore, tanto che fu elevato al rango di capo dei satrapi, cioè degli intendenti. Lo Spirito Santo lo rendeva capace di intendere il significato di sogni e visioni, di risolvere enigmi e questioni difficili. Alcune esperienze proveranno la sua fede e soltanto dopo ricevette delle particolari visioni riguardanti perfino tempi così lontani che devono ancora adempiersi. Nonostante alcune persecuzioni, Daniele continuava ad adorare il suo Dio, perché cercava la comunione con Lui, si era disposto verso le Sue sante cose e il sentimento che lo animava era l'umiltà, la consapevolezza della sua indegnità e di essere peccatore. Daniele confidava nella grazia misericordiosa del Signore e le parole della sua preghiera furono udite. Il Signore si mosse verso di lui a motivo di quelle parole, in cui c'era il desiderio di cercare Dio e capire i Suoi disegni. Stai cercando la soluzione del tuo intricato problema? Cerca il Signore, abbassa il cuore alla polvere, spandilo davanti al Signore, verrai udito e soccorso proprio come Daniele.
Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore (Giobbe 1:21)
IL SIGNORE DÀ E IL SIGNORE TOGLIE
In un giorno morirono i dieci figli di Giobbe, per il crollo delle mura causato da un forte vento. Egli perse tutto il suo bestiame e poi lo colpì un'ulcera maligna sparsa su tutto il suo corpo. Giobbe era un uomo tra i più saggi, ricchi e rispettati d'oriente, ma non fu in grado di fronteggiare alcuna di quelle avversità. Difficile accettare che possa accadere tutto questo in brevissimo tempo, ma più sorprendente è la risposta di Giobbe: il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Ciò che Giobbe aveva posseduto non fu costruito soltanto dal suo sudore, ma fu innanzitutto ricevuto dal Signore. Il pensiero dominante di oggi è che l'uomo si crea il proprio destino da sé. La Bibbia afferma che il destino ce lo costruiamo con i nostri obiettivi, ma tutto, che ci piaccia o meno, è sempre soggetto ai piani di Dio. In un sol giorno potremmo perdere tutto e tutti. A causa di qualche perdita, forse provi una lacerante avversione verso il Signore, simile all'ulcera dilaniante sul corpo di Giobbe. Fai tue le parole di un credente che, perfino nei disastri più tristi, imparò a contemplare i disegni benevoli del Signore. Il tuo cuore troverà una pace autentica, eterna, che nulla e nessuno potranno mai toglierti.
Su questo ti sentiremo un'altra volta (Atti 17:32)
OPPORTUNITÀ SPRECATE
Dio si rivolge agli uomini ripetutamente e in molti modi con un unico fine: attirarli a Sé. Egli parla attraverso le Sacre Scritture, che indicano ad ogni uomo la propria condizione di peccato e la via da percorrere per essere liberati dalla condanna del peccato: la fede in Cristo risorto. Il Signore talvolta sensibilizza i cuori per mezzo di afflizioni e difficoltà varie, che permette affinché, riconoscendo la nostra debolezza, si ricorra a Lui. Dio parla anche attraverso i benefici che concede alla nostra vita, espressioni della Sua grazia e della cura amorevole che riserva a ciascuno di noi. Qual è la risposta del nostro cuore agli appelli che Dio ci rivolge? Cogliamo le opportunità che il Signore ci offre per andare a Lui? Molti purtroppo ignorano e deridono gli inviti del Signore e, un giorno, a causa della loro incredulità, andranno incontro al giudizio di Dio e alla separazione eterna da Lui. Coloro che, invece, accolgono i Suoi appelli e gli aprono il cuore, trovano salvezza, la certezza di appartenergli per l'eternità, sperimentando i benefici del vivere in comunione con Lui. Oggi non indurire il cuore alla voce di Dio, non sprecare questa vitale opportunità.