O Signore, al mattino tu ascolterai la mia voce; al mattino ti offrirò la mia preghiera e aspetterò (Salmo 5:3)
PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO
Lo Spirito Santo, in questo brano della Scrittura, ci insegna un principio fondamentale per iniziare nel migliore dei modi la giornata: presentare ogni cosa in preghiera a Dio. Il salmista "offre" a Dio la preghiera, quale primo appassionato impegno di ogni nuova alba. Al mattino, per impostare bene il giorno che abbiamo davanti, è fondamentale che ci rivolgiamo al Signore in preghiera per dargli la lode che Gli appartiene e ricevere la forza e la guida che soltanto Lui può dare. Inoltre, è importante che la Bibbia sia la nostra guida e che seguiamo le Sue indicazioni. La speranza dei credenti è il risultato della loro conoscenza del Signore. Tutti coloro che hanno creduto in Lui, che Gli hanno arreso la vita e si lasciano condurre dalla Sua mano, sono al sicuro e affrontano il presente ed il futuro in maniera più che serena. Caro lettore, inizia anche tu la giornata rivolgendoti a Dio e partirai "con il piede giusto". E andrai lontano.
So in chi ho creduto (2° Timoteo 1:12)
SAPERE IN CHI CREDERE
La fede che l’apostolo Paolo ha nel Signore va ben al di là del credere alla Sua esistenza storica. Egli ha riconosciuto in Gesù il Messia profetizzato nelle Scritture. Molti hanno accettato soltanto un complesso di dottrine, ma non hanno alcuna relazione personale con il Signore. Altri credono ad un Gesù che rispecchia l’immaginazione umana, ma non il pensiero di Dio, la Sua rivelazione. Purtroppo è antica la concezione del "dio fai da te", ma sia ringraziato Dio perché nell’Evangelo Egli ha reso possibile la nostra conoscenza viva di Cristo. Non c’è vaghezza nella fede biblica, bensì la profonda consapevolezza che proviene dall’aver realizzato quanto la Parola di Dio afferma su Gesù. Nel sacrificio di Cristo, ogni credente ha sperimentato il perdono dei peccati e continua a realizzare la Sua pace divina nel cuore; lo Spirito Santo, che dimora nella sua anima, testimonia in modo autorevole e vivificante della persona di Gesù.
Essi dunque lo vollero prendere nella barca, e subito la barca toccò terra là dove erano diretti (Giovanni 6:21)
GESù FA LA DIFFERENZA
Mentre il giorno declinava, i discepoli salirono su di una barca per raggiungere l’altra riva. Gesù non era con loro, quando una tempesta li sorprese. Essi continuarono a remare per circa sei chilometri, ma non c’era modo di raggiungere l’altra riva. Mentre erano senza speranza furono raggiunti dal Signore che andò a loro camminando sul mare. Come i discepoli, così ognuno di noi sta affrontando la "traversata" nel mare, talora burrascoso, di questa vita. Alcuni sono senza Cristo, contando unicamente sulle loro forze. I venti contrari che incontrano, diventano ostacoli invalicabili che portano alla deriva e al naufragio. Altri, dopo avere tentato di affrontare il viaggio da soli, hanno aperto il cuore alla fede lasciando così il timone della loro imbarcazione al Signore. Caro amico, forse stai remando controvento, nel buio e ti ritrovi da solo: perché non scegli oggi il piacere di dipendere da Cristo? Fai entrare Gesù "nella tua barca" e "subito" si vedrà la differenza. Osserverai come con Lui si giunge alla riva desiderata.
Investigami, o Dio, e conosci il mio cuore. Provami, e conosci i miei pensieri (Salmo 139:23)
LA CONOSCENZA DI DIO
Dio ha una profonda e perfetta conoscenza di tutte le cose e di tutti gli individui. Ciò suscita diversi atteggiamenti negli uomini, secondo la condizione spirituale di ciascuno. Davide, l’uomo "secondo il Suo cuore", che conosce Dio e lo adora, è invece benedetto da questa rivelazione del carattere divino. Egli, infatti, non dubita che Dio sappia ogni cosa, ma gioisce e, al contempo, stupisce di questo Suo attributo, confidando nell’Onniscienza del Signore per essere purificato e preservato dal peccato. Essa è per lui fonte di consolazione e di sicurezza. Il fatto che "il Padre vede nel segreto" fa ridere i beffardi, ma è la consolazione di chi, trovandosi in necessità, invoca Dio con semplicità di cuore. Il desiderio di ogni figlio di Dio è quello di piacere al Padre, di non offenderlo. Per questo non teme di essere scrutato da Lui. Il fatto che Dio ti vede e sa tutto della tua vita non sia per te una minacciosa irruenza, ma una preziosa fonte di benedizione!
Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me (Giovanni 14:6)
LA VIA PER LA VITA
A chi onestamente desidera sapere come ottenere la salvezza, è lo stesso Salvatore a fornire la risposta sicura. Quelli che bramano la vita eterna, apprezzandola più dei piaceri mondani, trovano rassicurante soddisfazione nelle promesse del Principe della vita, che ancora afferma: "…Io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza" (Giovanni 10:10; N.R.). Chiediti quale cammino stai percorrendo, che dottrine stai credendo e quale vita stai vivendo. La via per ottenere la riconciliazione con Dio, non è la via di una religione, per quanto antica possa essere; non è la via di un’organizzazione umana, per quanto imponente possa apparire; non è la via tracciata da un capo carismatico, per quanto eloquente possa sembrare. L’unico accesso per godere l’eredità dei figli di Dio è Cristo Gesù, accolto per fede quale personale Salvatore e Signore della nostra vita. Perché indugi ancora?
Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi (Romani 5:8)
L’IMMENSO AMORE DI DIO
L’amore umano, anche quando raggiunge le sue massime espressioni, è pur sempre imperfetto e limitato. Solamente l’amore di Dio è infinito. La sua grandezza non può essere misurata, ma è stata mirabilmente dimostrata quando Gesù, l’Unigenito di Dio, ha sacrificato la Sua vita innocente sostituendosi agli uomini nel subire la giusta condanna per il peccato. Dio ama tutti gli uomini indistintamente, anche quando sono spiritualmente lontani da Lui e vivono immersi negli abissi del peccato. Tuttavia, sarebbe poco utile per noi sapere che Dio ci ama di tale infinito amore, se poi non Gli apriamo il cuore lasciandoci pervadere da esso. Forse fino ad ora hai negato o sminuito l’amore di Dio, perché non riesci a fidarti. O, forse, pensi di essere la persona meno adatta ad essere amata da Lui. Rivolgiti al Signore in questo momento, chiedendogli di perdonarti e purificarti. Egli ti mostrerà "quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo" (Efesini 3:18).
Gente di collo duro e incirconcisa di cuore e d'orecchi, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo (Atti 7:51)
UN’AMARA RESISTENZA
Sono parole rivolte da Stefano, il primo martire della Chiesa, ai capi religiosi e politici del suo tempo. Sebbene la Parola di Dio sia capace di mettere la coscienza dinanzi alle sue responsabilità, ogni persona può resistergli. Tale ostinazione indurisce il cuore, rendendolo sempre meno sensibile alla voce di Dio e ad ogni scrupolo morale. Forse il Signore da tempo sta toccando il tuo cuore, chiamandoti a ravvedimento, ma stai lottando contro la Sua profonda opera di convinzione. Ti accorgi che questa resistenza ti rende sempre più irascibile, aggressivo o insensibile e apatico verso chi, preoccupato della tua condizione spirituale, ti parla con amore? Non soltanto i profeti rimasero inascoltati, ma perfino il Figlio di Dio! Egli non fu accolto, ma condannato e crocifisso. Eppure, risorto dalla morte, Gesù continua ad offrire il Suo "dolce giogo" agli uomini di collo duro, affinché camminino con Lui, ricevendo il Suo riposo (cfr. Matteo 11:29, 30). Non continuare a recalcitrare contro la Parola di Dio, soffocando la voce dello Spirito Santo: fai di Cristo il tuo Signore, la tua Guida e troverai vera pace.
Poiché tutti costoro hanno gettato nelle offerte, del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, ha gettato tutto quanto aveva per vivere (Luca 21:4)
AMARE E DARE
I discepoli sono certamente affascinati vedendo i ricchi offrire cifre rilevanti. Giunge poi una povera vedova che mette nella cassa soltanto due spiccioli. Se guardiamo l’offerta più che l’offerente, la donazione della vedova è insignificante. Tuttavia Dio non si lascia distrarre dall’esteriorità. L’uomo vuole sempre apparire in tutto ciò che fa e valuta gli altri con la stessa superficialità. Il Signore invece, esamina e giudica i sentimenti del cuore. La lezione di Gesù ai discepoli non attiene tanto al dare quanto all’amore. La vedova poveretta non aveva altro che due spiccioli, ma il suo cuore era colmo d’amore per la casa di Dio. Sostenere il culto, per un Giudeo credente significava non soltanto partecipare all’adorazione, ma mantenere quel tempio nel quale si sarebbe manifestato il Messia tanto atteso. Caro amico, Dio non cerca i tuoi soldi, ma il tuo cuore, sei disposto a darglielo oggi stesso?
Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (Matteo 5:45)
IL SOLE E LA PIOGGIA
L’umanità gode dei benefici del sole, della pioggia e di altre dimostrazioni della generosa provvidenza divina. Il fatto che Dio permetta ai malvagi e agli ingiusti di prosperare, però, non inganni. Questo non indica che essi non saranno chiamati a rendergli conto, ma esalta la benignità e la pazienza divina, che ritarda il giudizio "Non volendo che alcuni periscano, ma che tutti giungano a ravvedersi" (ii Pietro 3:9). I buoni ed i giusti, d’altro canto non pensino che "il sole e la pioggia di Dio" spettano loro per qualche merito speciale perché "Dio non ha riguardo alla qualità delle persone" (Atti 10:34). In ogni caso, ciascuno badi bene a sé stesso! Se pensi d’essere al sicuro perché la tua vita procede senz’intoppi ti stai ingannando. Tu hai bisogno di Cristo e del Suo sacrificio per il perdono dei tuoi peccati. Se Egli manda il sole e la pioggia è soltanto per indurti, prima che sia troppo tardi, a guardare in alto, per imparare a conoscerlo e ringraziarlo.
Un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio (Giacomo 1:23)
COSA VEDI NELLO SPECCHIO?
Il versetto di oggi paragona l’ascolto della Parola di Dio al mirarsi in uno specchio per conoscere noi stessi e le nostre reali e profonde necessità spirituali. Tuttavia, la funzione dello specchio si limita a farci vedere le cose da pulire o mettere in ordine, ma è necessario agire di conseguenza. Sono molti coloro che si vantano, con un po’ di civetteria, di essere credenti non praticanti. Il cristianesimo, però, non si riduce ad osservare certi riti o delle festività, bensì consiste nel realizzare il miracolo della nuova nascita per la fede in Cristo. Anche l’esperienza più genuina di chi ha ascoltato la voce di Dio, se non è seguita dalla confessione del proprio bisogno e dalla volontà di praticare ciò che si è udito, sarà una benedizione superficiale e sterile. A noi cristiani lo Spirito Santo dice: "Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi medesimi che Gesù Cristo è in voi?" (II Corinzi 13:5).
Altro...
Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 6:23)
UN AMARO GUADAGNO
Aspettarsi un salario dopo un periodo di onesto impegno è l’attesa più ovvia e legittima per ogni lavoratore. Il salario dunque è il frutto dell’operosità e dovrebbe gratificarci per tutte le energie profuse nelle nostre occupazioni. Purtroppo, la modestia di alcuni salari, che spesso non ripagano affatto gli sforzi, illustra drammaticamente un'altra amara remunerazione: quella del peccato. Esso promette libertà, ma rende schiavi del male; offre successo e piacere, ma procura sofferenze e rimorsi dilanianti. Una vita vissuta senza la minima attenzione alla volontà di Dio e dedicata unicamente per il raggiungimento ed il godimento dei propri obiettivi, sicuramente un giorno provvederà un’amara ricompensa. Il Signore dice: "E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua?" (Matteo 16:26).
Il Maestro è qui, e ti chiama (Giovanni 11:28)
GESù è QUI E TI CHIAMA
Maria stava vivendo un momento doloroso, aveva perso il suo amato fratello e sembrava inconsolabile. Gesù la mandò a chiamare per incontrarla da sola, in disparte, per confortarla. Come per lei allora, oggi, il Maestro è qui e chiama te. Non rimase in casa, altera ed amareggiata, per vedere se Gesù l’avrebbe cercata. Corse da Lui senza alcun indugio. Non solo, ma Gli si gettò ai piedi! Incantevole esempio di amorevole sottomissione ma anche di tremenda sofferenza in cui è impossibile giacere senza alcun aiuto. Infine, la devota di Betania, Gli aprì tutto il cuore: sfogando l’amarezza per l’assenza del Signore. "Se tu fossi stato qui!", ella disse, non celando il disagio per l’inspiegabile mancanza. Anche se piccola, la fede di Maria sopravviveva, e perciò fu premiata: alla fine vide con i suoi occhi la vittoria di Cristo sulla morte. E tu, oggi, come reagirai alla chiamata di Gesù? Egli è qui e ti chiama, per aiutarti.
Le mosche morte fanno puzzare e imputridire l’olio del profumiere; un po’ di follia guasta il pregio della sapienza e della gloria (Ecclesiaste 10:1)
MASSIMA ATTENZIONE
La Bibbia ci sprona a riflettere sulle conseguenze che la trascuratezza, qui paragonata alle "mosche morte", può avere sul "profumo" che emana dalla nostra persona. Il guasto prodotto dalla negligenza è testimoniato dal "cattivo odore" che sale alle narici dal recipiente che doveva diffondere un "profumo di vita". L’olio, prima comincia a "puzzare" e poi "imputridisce", assumendo l’odore caratteristico della morte. L’appello è a prendere la decisione profonda di imitare Cristo in tutta la tua esistenza, in chiesa, nell’ambito della società in cui sei chiamato ad operare e, soprattutto, nella famiglia, che è il luogo più idoneo per testare la genuinità della tua fede. Non è qualcosa che puoi fare da solo. Prega che il Signore ti dia grazia di trasformare, per mezzo del Suo Spirito, la tua vita, per realizzare una condotta scrupolosa ed integra, benedetta da Dio e di benedizione per chi si accosta a te.
Signore, a chi andremo noi? Tu hai parole di vita eterna (Giovanni 6:68)
CI SONO PAROLE E PAROLE
I discepoli amavano le "Parole" di Gesù perché illuminavano e scaldavano il cuore, "Parole di vita eterna"; essi si erano legati a Gesù non per i miracoli che gli avevano visto operare, ma per la bellezza e la potenza delle sue "Parole". Noi uomini sappiamo ben discernere il valore delle cose e siamo pronti a dare a ciascuna di esse la giusta importanza. Nel campo delle parole vale lo stesso principio, dobbiamo distinguere tra parole e "Parole", con la lettera maiuscola, quelle cioè che provengono unicamente dalla bocca di Dio, le sole "veramente preziose" che possono donare la vita eterna a quanti le accettano per fede. Anche noi, come Pietro, conquistati dalle "Parole di Gesù", vogliamo distoglierci dai mille ciarlatani di questo mondo, per poter dire: "Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna".