Io voglio ricordare le bontà del Signore, le lodi del Signore, considerando tutto quello che il Signore ci ha elargito (Isaia 63:7)
RICORDI INDELEBILI
Tutti noi abbiamo dei ricordi. Ci sono cose che riaffiorano alla mente rinnovando un dolore ed altre che torniamo a rivisitare con immenso piacere. Le parole del nostro testo ci presentano il desiderio di voler ricordare l'amore e i beni elargiti da Dio. Chi ha conosciuto il Signore e ha sperimentato il Suo amore e la Sua opera, ricorda con gioia ciò che ha realizzato. La Bibbia afferma che chiunque si rivolge a Dio e invoca il Suo perdono per i meriti e l'opera del Suo Figliolo Cristo Gesù, è perdonato, salvato e ottiene in dono la vita eterna. La salvezza dell'anima è un'opera preziosa, inestimabile, e produce degli effetti meravigliosi nella vita di tutti quelli che accettano Gesù nel cuore. Il credente che ha conosciuto Dio realizza di continuo nella propria vita i benefici della nuova vita in Cristo; tutto ciò che sperimenta è buono e lascia un segno forte nel suo cuore. Il cristiano, tuttavia, riceve di continuo i benefici della grazia di Dio e non vive di ricordi, perché "le Sue compassioni si rinnovano ogni mattina". Oggi, rinnova il ricordo di quanto il Signore ha fatto per te!
Perché possiate apprezzare le cose migliori (Filippesi 1:10)
SCELTE ECCELLENTI
Potrebbe sembrare scontato che quando l'uomo si trova a dover fare delle scelte, la sua attenzione ricada inevitabilmente su ciò che viene reputata la cosa migliore. Purtroppo, però, le cose non stanno in questo modo, nella vita non sempre si riesce a decidere per ciò che veramente ha valore, per quello che è giusto, che produce degli effetti buoni. È certamente capitato a tutti di pentirsi delle proprie scelte e di subire il rammarico per non avere fatto la cosa giusta. La delusione è maggiore quando le scelte riguardano questioni importanti. Prima di fare delle scelte rilevanti per la propria vita spirituale, è necessario che ogni persona valuti bene come muoversi. La scelta eccellente che ogni persona può e deve fare è quella di conoscere Dio e accettare Gesù nella propria vita, invocando il Suo perdono e la Sua grazia per fare l'esperienza della "nuova nascita". Tu che leggi questo foglietto, hai fatto la scelta più importante della tua vita? Hai accettato Gesù nel tuo cuore? Se non lo hai ancora fatto, "apprezza le cose migliori" e disponiti verso la scelta giusta!
Il popolo aveva preso a cuore il lavoro (Neemia 4:6)
AL SERVIZIO DI DIO
Gerusalemme era stata data alle fiamme dai Caldei, che distrussero ogni cosa, e una grande quantità di israeliti furono portati in cattività. Dopo alcuni decenni, Neemia decise di ritornare in questa città e ricostruire le mura insieme ad altri che appartenevano al popolo di Dio. Egli e il popolo incontrarono tante opposizioni ma, nonostante le difficoltà, continuarono nell'impresa, animati dal profondo desiderio di portare a termine il lavoro. Il sentimento di passione spirituale che sosteneva gli israeliti nel lavoro, rimane importante per tutti noi, che desideriamo servire il Signore, esempio di come impegnarsi nel servizio a Dio. Il credente non serve il Signore da solo, ma lo fa insieme agli altri credenti della comunità alla quale appartiene. Possa il Signore dare al Suo popolo sempre lo stesso sentimento d'amore per la Sua opera, anche quando ci sono le difficoltà e le opposizioni. Disponiamoci a servire Dio con tutto il cuore, a farlo insieme agli altri credenti ed a farlo sempre con i giusti sentimenti.
Beata la tua gente, beati questi tuoi servitori che stanno sempre davanti a te, e ascoltano la tua saggezza! (I Re 10:8)
GENTE BEATA
Le parole pronunciate dalla regina di Seba a Salomone, mettono in evidenza il privilegio che i servitori del re avevano di vivere con lui e ascoltare la sapienza del loro sovrano. Era un grande onore per i sudditi di questo monarca conoscere un uomo tanto benedetto, che si distingueva per la sua sapienza, ed essere al suo servizio. La Bibbia ci dice che Salomone era un uomo saggio. Gesù, però, parlando di Sé stesso, afferma di essere "più di Salomone". È quindi "beata quella gente" che ha creduto in Gesù e che ha l'onore di avere con Lui un rapporto d'intima comunione. La beatitudine è realizzata da chi dispone il cuore per ascoltare le parole che Gesù pronuncia attraverso la Sacra Scrittura. La vera felicità non è un'utopia, ma è una realtà che l'uomo realizza nel momento in cui si rivolge a Dio e riconosce Gesù il Re. Anche oggi c'è della "gente beata". Tu che leggi queste parole, se riconosci Gesù quale Salvatore e Signore della tua vita, sperimenterai la Sua opera ed entrerai a far parte della schiera dei "beati", per l'eternità.
Giuda ebbe la prevalenza tra i suoi fratelli, e da lui è disceso il principe (I Cronache 5:2)
IL PRINCIPE DELLA VITA
Le parole del testo citato sopra sono inserite in un contesto nel quale si parla dei discendenti di Giacobbe e, in maniera profetica, è fatto un chiaro riferimento a Cristo. L'apostolo Pietro, nel suo discorso nel tempio, dopo la guarigione dello zoppo, presenta Gesù come il Principe della vita. Il Signore ha vinto con la Sua risurrezione la morte, trionfando su di essa; di conseguenza tutti coloro che credono in Lui e lo accettano nel cuore ottengono la salvezza dell'anima e la vita eterna. Le persone che si sentono "morte" nel cuore, nei sentimenti, spiritualmente, e tutto questo produce tanta sofferenza e delusione, possono rivolgersi a Dio e fare l'esperienza della nuova nascita e ottenere vita. Gesù è ancora oggi il Principe della vita e genera vita spirituale, esuberante, in tutti quelli che hanno fede in Lui e si rivolgono a Lui con un cuore sincero per chiederGli di operare in loro. Non c'è condizione spirituale che il Signore non possa trasformare. Egli è pronto a donare vita in abbondanza a chiunque si rivolge a Lui con cuore aperto.
Ma egli rispose: "Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio" (Matteo 4:4)
LA VIA DELLA VITTORIA
Nel nostro mondo di oggi, il "villaggio globale" nel quale appaiono e riappaiono vecchie e nuove filosofie, che cercano di riempire il vuoto dell'uomo, ponendo enfasi sull'avere nuove esperienze, cercando di mutare le pietre indigeste della solitudine, delle sconfitte e dei fallimenti, delle afflizioni e dei dolori, in pane indigesto di varie teorie. È necessario più che mai dispensare "rettamente la parola della verità" (cfr. II Timoteo 2:15). La Bibbia è lo strumento di rivelazione della volontà di Dio e la nostra armatura per lottare contro l'inganno e le forze del male. Nell'essere attaccato, Gesù non cercò mai di usare la propria forza o il Suo potere o gli attributi della natura divina, e nemmeno usò argomenti filosofici, ma sempre la Parola di Dio scritta. Afferrati a questa Parola che è ferma e permane per sempre, che dona sapienza, per usarla bene in difesa contro la menzogna e l'inganno che imperversa in questi giorni e ne uscirai sempre vittorioso in tutte le tue imprese.
Egli muta il deserto in lago e la terra arida in fonti d'acqua (Salmo 107:35)
IL DESERTO MUTATO IN FONTI D'ACQUA
I deserti sono più frequenti di quello che immaginiamo. Ti sei mai sentito scoraggiato? Forse stai vivendo al presente qualcosa che sta iniziando a consumare la ragione di vivere fino a portarti ad uno stato di frustrazione, pena, dolore e amarezza, fino a giungere al punto di perdere completamente la fiducia. Se ti senti in questa condizione, allora molto probabilmente stai attraversando un prolungato deserto. Ma Dio è colui che trasforma le crisi che attraversiamo. Come lo fa? In un modo speciale, come soltanto Lui sa fare le cose. La Sua forza e il Suo potere operano cambiamenti sorprendenti nell'esistenza delle persone. Gesù ha detto: "Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno" (Giovanni 7:38). Cosa occorre? Dipendere da Lui. Gli uomini sbagliano, ma il nostro amato e perfetto Signore non commette errori. Egli non ci abbandonerà mai . Se stai attraversando una crisi, rivolgiti a Colui che può mutare le cose, cambiare il deserto in uno stagno e la terra arida in fiumi d'acqua viva.
Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati (Romani 8:37)
LA VITTORIA IN CRISTO
Un elemento essenziale per divenire vincitori, nonostante le debolezze, consiste nel fortificarsi in Dio e avanzare sempre insieme a Lui. Senza ritenere che le tormente scatenatesi intorno a noi siano un segno di mancanza d'amore da parte del Signore, troveremo in Lui le forze per andare avanti. È interessante notare che a differenza di tante persone in questo mondo, i vincitori manifestano delle speciali caratteristiche che li rendono differenti dagli altri. Potremmo sintetizzare i vincitori in più aspetti. Prima di tutto essi non si lamentano nelle avversità che affrontano. In secondo luogo i vincitori guardano soltanto alla mèta, senza lasciarsi distrarre dalle tappe o dalle difficoltà. Inoltre pongono tutto il loro impegno per ottenere la vittoria. Infine, i vincitori, perseverano per giungere fino alla fine. Non dimenticare che per mezzo della fede in Cristo sei "più che vincitore". Morendo sulla croce, Egli vinse le condizioni di sconfitta che pesavano sopra di noi e ci ha assicurato la vittoria in tutte le circostanze della vita. Se rimaniamo fedeli a Lui, niente e nessuno potrà piegarci e vincerci.
Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato (Atti 16:31)
DECISIONI IMPORTANTI
Dobbiamo continuamente prendere decisioni. Alcune sono banali, altre molto più importanti e possono segnare la vita: “Uno studio medico pubblicò un annuncio su un giornale. Accanto all’immagine di una donna molto avvenente, lo slogan diceva: “La decisione più importante della mia vita è stata scegliere con chi sposarmi, la seconda è stata la mia chirurgia plastica”. Il testo dell’annuncio lasciava intendere una sequenza sul piano cronologico più che qualitativo: l’ordine delle priorità poteva benissimo essere invertito! Ciò manifesta la tremenda confusione di un’umanità che ha tragicamente sovvertito la scala di valori che dovrebbe elevarla verso gli scopi divini. Scegliere con chi sposarsi è indubbiamente molto più importante che decidere dei ritocchi estetici. Ancor di più, porre la tua fede in Cristo Gesù come personale Signore e Salvatore è la decisione più vitale ed urgente che sei chiamato a prendere. Sia questa, oggi stesso, la scelta che ti accompagna in una nuova celeste scala di valori, la scelta fondamentale da cui far dipendere ogni altra decisione, mentre continui a seguire Gesù giorno per giorno.
Guàrdati dunque dal dire in cuor tuo: La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno procurato queste ricchezze (Deuteronomio 8:17)
OGNI BENE VIENE DA DIO
L’uomo tende ad attribuire alle proprie capacità la prosperità ottenuta. Il cristiano, invece, sa bene che ogni facoltà viene dal Signore e la buona riuscita di ciò che intraprende, soprattutto nell’ambito spirituale, è da attribuire unicamente al Signore. Purtroppo si nota sempre di più che la creatura innalza sé stessa dimenticando il Creatore; l’argilla si vanta del suo contenuto e della sua bellezza, dimenticando il Sommo Vasaio che l’ha tratta dalla terra. Se possiedi ricchezze, se hai una posizione, non dire: “Mi sono fatto da solo, grazie alle mie capacità, e non ho bisogno di Dio”. Ignorare la provvidenza di Dio o, peggio ancora, escluderLo dalla propria vita, è un peccato che impoverisce mortalmente l’anima. Fermati e rifletti, riconoscendo che il tuo stesso fiato proviene dal Signore ed Egli potrebbe ritirarlo in un momento. Salomone si esprime così: “Ma ricordati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni…”. Non è una minaccia, ma è un consiglio amorevole: ricordati di Gesù Cristo che è morto e risorto per te. Vai a Lui con fede e gioirai, per sempre.
Altro...
Dio non ha riguardo alla qualità delle persone (Atti 10:34)
SEI SPECIALE PER IL SIGNORE
Davanti a Dio ogni individuo ha un valore speciale ed Egli ama indistintamente tutti. La Scrittura afferma che il desiderio di Dio è che tutti siano salvati. L’opera di redenzione di Cristo è stata compiuta per l’intera umanità, nessuno escluso. Il fatto che ci sono persone che hanno fede e vivono secondo gli insegnamenti e le promesse della Parola di Dio, non significa che siano dei “fortunati” scelti da Dio, ma semplicemente che hanno aperto il cuore al messaggio di salvezza. Coloro che hanno ricevuto il messaggio del Vangelo e l’hanno accettato credendovi, Dio li ha accolti perdonando i loro peccati e rendendoli figli Suoi amatissimi. Anche tu sei nei pensieri amorevoli di Dio e rientri nel Suo meraviglioso piano di salvezza. Vai al Signore, in modo che Egli operi potentemente nella tua vita. Non devi presentarti a Lui sulla base dei tuoi meriti o della tua giustizia, ma unicamente confidando nel sacrificio di Cristo Gesù per realizzarne la profonda efficacia. Entra senz’indugio per la porta della grazia, così come sei, ed il Signore ti accoglierà secondo la Sua promessa: “colui che viene a me, io non lo caccerò fuori”.
Ma tu, o Signore, sei un Dio pietoso e misericordioso, lento all’ira e grande in benignità e in verità (Salmo 86:15)
DIO E' PAZIENTE
Davanti all’indifferenza o alla ribellione ostinata dell’uomo, il Signore non agisce dando immediato sfogo alla Sua ira. Diversamente dagli uomini, Egli manifesta una pazienza mirabile nei confronti del peccatore. Egli interviene secondo i Suoi criteri di giustizia e di santità. Dio, nella Sua pazienza, non si limita ad un’attesa passiva; è benigno e continua ad agire, per mezzo del Suo Spirito, della Parola e delle circostanze affinché il peccatore si ravveda. In tal modo, il Signore misericordioso, con tanto amore continua a chiamare il peccatore a Sé, concedendogli ulteriori possibilità di ravvedimento, desiderando perdonarlo e ristorarlo nella comunione con Lui. Tutti gli uomini hanno l’immeritato privilegio di andare a Dio per mezzo di Cristo Gesù il Salvatore, l’unico Mediatore. Forse pensi che per te non ci sia più speranza e che oramai, a causa dei tuoi troppi e gravi errori, sia tardi per rivolgerti a Dio ed essere accolto da Lui. La verità dell’amore divino è più grande delle tue colpe. Dio è paziente e ti sta aspettando per accoglierti a Sé, perché ti ama. Vai a Gesù in questo momento, invocaLo, ed Egli ti manifesterà le virtù della Sua pazienza.
Ricordati di Gesù Cristo, risorto dai morti… (2° Timoteo 2:8)
GESU' NON CI LASCIA
Sono le parole dell’anziano apostolo Paolo consapevole del poco tempo da vivere reimastogli. In maniera particolare avrebbero potuto sentire la sua mancanza, proprio quei giovani servitori di Dio che tanto avevano imparato da lui. Ecco il senso dell’esortazione: “Timoteo, tra un po’ non ci sarò più"; ma Gesù è sempre con te e ti darà intelligenza per sapere come ti devi comportare, perciò ricordati di Lui. È Cristo il sommo Pastore, è Lui il Consigliere ammirabile. È Lui l’Uomo santo da invocare e nessun altra figura religiosa, è Lui il Signore della Chiesa”. Anche per noi è una necessità ricordarsi di chi è Gesù, è una gioia sapere che è risorto e vivente. Egli è una risorsa vitale per noi. Possiamo parlarGli, ascoltarLo. Le sollecitudini della vita vorrebbero oscurare il fatto più importante della storia ed è per questo che è importante ricordarsi di Cristo, non per celebrare una data o un evento, ma per vivere ogni giorno in comunione con Lui. Signore, grazie che mi fai realizzare quanto hai promesso: “…Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”.
Riponi la tua sorte nel Signore; confida in lui, ed egli agirà (Salmo 37:5)
UNA SORTE SICURA
Riporre la sorte nel Signore significa anzitutto affidare a Cristo il destino eterno della nostra anima. In altre parole, significa scegliere di credere in quel che Dio ha fatto per noi, invece di confidare nelle opere dell’uomo. Riporre la nostra sorte nel Signore significa riposare serenamente nella Sua sovranità sulle circostanze, anche quando subiamo eventi che sembrano danneggiarci. Riporre la nostra vita in Cristo vuol dire continuare a fare la Sua volontà, lasciando che sia Lui a prendersi cura di noi, anche quando potremmo risolvere dei problemi trascurando la Sua Parola. Se ti sei affidato a Dio per qualcosa, continua fino alla fine: non andare nella direzione opposta alla preghiera, non aprire tu le porte e non chiuderle, ma lascia Dio operare. Mettere la propria vita nelle mani del Signore non significa perderla, ma vederla, giorno per giorno, arricchita dalle Sue grandi benedizioni. In chi, o in che cosa stai rimettendo la tua sorte stamattina? Rimetti sia il tuo destino eterno sia la tua sorte terrena nelle mani del Signore, “confida”, pienamente e profondamente, “in lui, ed egli agirà”.