PREOCCUPARSI
Preoccuparsi è come dire che Dio non è in grado di aver cura dei suoi figli, mentre nutre gli uccelli e orna di fiori l'erba dei campi (Luca 12:24,28). E' dimenticare quello che la Sua Parola ci invita a fare: "Gettando su Lui ogni vostra sollecitudine, perché Egli ha cura di voi" (1 Pietro 5:7). Preoccuparsi lascia supporre che Dio non s'interessi ai nostri problemi. Invece Egli sa benissimo di che cosa abbiamo bisogno (Matteo6:32). Non è Lui che fa "levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugl'ingiusti"? (Matteo 5:45). Preoccuparsi è pure come pensare che Dio non ci ama, che non vuole soddisfare i bisogni delle sue creature. Invece, Egli è il "conservatore di tutti gli uomini, principalmente dei credenti." (1 Timoteo 4:10) E l'avvenire? Ci preoccuperemo per i giorni futuri? Gesù raccomanda: "Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perché il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno" (Matteo 6:34). Stiamo pure in guardia contro le preoccupazioni del tempo presente (Matteo 13 22). Ci sono stress e ansie provenienti dal fatto che ci si occupa troppo dei problemi del momento e degli affari del mondo. Il rimedio, per il credente, è di essere molto occupato delle "cose di sopra" (Colossesi 3:1.2), che sono eterne.