Il capitolo 28 di Deuteronomio si divide in due parti: le benedizioni e le maledizioni. Una delle benedizioni che derivano dall’ubbidienza alla voce del Signore riguarda proprio il lavoro: “Il SIGNORE ordinerà, e la benedizione verrà su di te, sui tuoi granai e su tutte le tue imprese; ti benedirà nel paese che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà.” (Deuteronomio 28:8) Dio benedice l’opera delle nostre mani quando scegliamo di obbedire alla Sua voce. L’ubbidienza alla Sua Parola porta sempre benedizione, perché la Parola di Dio è benedetta, e tutto ciò che è in linea con essa riceve la Sua approvazione. Un esempio potente di questo principio lo vediamo nella vita di Simon Pietro. Dopo una notte intera di fatica senza risultati, Gesù gli disse di gettare le reti sul lato destro della barca. Simon Pietro avrebbe potuto rispondere con incredulità, ma invece dichiarò: “Ma secondo la tua parola io getterò le reti.” (Luca 5:5) E fu proprio quell’atto di ubbidienza che portò una pesca straordinariamente abbondante. Questo ci insegna che la differenza nella nostra vita, anche nel lavoro, non la fanno solo gli sforzi umani, ma l’ubbidienza alla Parola di Dio. Dobbiamo imparare ad essere fedeli in ogni area della nostra vita, incluso il lavoro. Anche il modo in cui svolgiamo la nostra professione è una testimonianza di chi siamo in Cristo. Un credente non è chiamato solo a lavorare, ma a farlo in modo onesto, con integrità e trasparenza, affinché Dio sia glorificato anche attraverso il nostro impegno quotidiano. Se scegliamo di mettere Dio al primo posto, confidando nella Sua guida e nelle Sue promesse, la Sua benedizione accompagnerà ogni nostro passo, proprio come accadde a Simon Pietro.
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Meditazione del 22 gennaio 2026 Su tutte le tue imprese (Deuteronomio 28:8)BENEDETTO NEL LAVOROIl capitolo 28 di Deuteronomio si divide in due parti: le benedizioni e le maledizioni. Una delle benedizioni che derivano dall’ubbidienza alla voce del Signore riguarda proprio il lavoro: “Il SIGNORE ordinerà, e la benedizione verrà su di te, sui tuoi granai e su tutte le tue imprese; ti benedirà nel paese che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà.” (Deuteronomio 28:8) Dio benedice l’opera delle nostre mani quando scegliamo di obbedire alla Sua voce. L’ubbidienza alla Sua Parola porta sempre benedizione, perché la Parola di Dio è benedetta, e tutto ciò che è in linea con essa riceve la Sua approvazione. Un esempio potente di questo principio lo vediamo nella vita di Simon Pietro. Dopo una notte intera di fatica senza risultati, Gesù gli disse di gettare le reti sul lato destro della barca. Simon Pietro avrebbe potuto rispondere con incredulità, ma invece dichiarò: “Ma secondo la tua parola io getterò le reti.” (Luca 5:5) E fu proprio quell’atto di ubbidienza che portò una pesca straordinariamente abbondante. Questo ci insegna che la differenza nella nostra vita, anche nel lavoro, non la fanno solo gli sforzi umani, ma l’ubbidienza alla Parola di Dio. Dobbiamo imparare ad essere fedeli in ogni area della nostra vita, incluso il lavoro. Anche il modo in cui svolgiamo la nostra professione è una testimonianza di chi siamo in Cristo. Un credente non è chiamato solo a lavorare, ma a farlo in modo onesto, con integrità e trasparenza, affinché Dio sia glorificato anche attraverso il nostro impegno quotidiano. Se scegliamo di mettere Dio al primo posto, confidando nella Sua guida e nelle Sue promesse, la Sua benedizione accompagnerà ogni nostro passo, proprio come accadde a Simon Pietro.