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Lunedì

15 Giugno 2026

Lo celebrerò ancora; Egli è il mio Salvatore e il mio Dio... (Salmo 42:5)

LA DEPRESSIONE, COME AFFRONTARLA

Alcune delle persone più devote nella Bibbia e nella storia della chiesa hanno dovuto affrontare la depressione. Giobbe l’ha sperimentata per via della perdita consecutiva di figli, ricchezza e salute. Mosè "parlava faccia a faccia [con Dio], come un uomo parla col proprio amico” (Esodo 33:11); eppure, la responsabilità della guida di Israele lo travolse e lo spinse sull’orlo della disperazione. Elia vinse i profeti di Baal sul Monte Carmelo, ma poi cadde in depressione e desiderava solo morire. Charles Spurgeon, uno dei più grandi predicatori di sempre, chiamò la depressione “il cane nero” che lo seguì per tutta la sua vita. La depressione, in forme diverse, toccherà ognuno di noi ad un certo momento della nostra vita. Superare quella a lungo termine richiede più tempo, ma anche la strada più lunga diventa più corta, dopo aver fatto il primo passo e se è diretto verso Dio. Non importa se causata dalla pressione della responsabilità, come Mosè, o dalla perdita di ciò che amiamo, come Giobbe, o dal sentirsi svuotati dopo un grande successo, come Elia; devi rivolgerti al Medico per Eccellenza e lasciare che ti guarisca. È ciò che fece il salmista: “L’anima mia è abbattuta in me; perciò io ripenso a te” (Salmo 42:6). Davide non negava le sue emozioni, le esprimeva in preghiera a Dio. "Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in me?” (verso 11). Ma non si ferma qui, prosegue: “Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è il mio salvatore e il mio Dio.” Nota, la depressione svanisce e la speranza torna quando inizi a lodare Dio e a credere nella Sua bontà.

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