La Bibbia racconta: Pietro disse: “Guardaci... Dell’argento e dell’oro io non ne ho; ma quello che ho, te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!” Lo prese per la mano destra, lo sollevò e in quell’istante i piedi e le caviglie gli si rafforzarono. (vv 4-7) Pietro fece tre cose che devi fare anche tu se vuoi aiutare il prossimo: 1. Catturare l’attenzione. Pietro disse all’uomo malato, “Guardaci” (v. 4). Le persone ferite spesso sono distratte dal loro dolore, dalle esperienze passate e dalle paure future; per raggiungerle devi prima attirare la loro attenzione. Perché? Perché la fede deve essere focalizzata per essere efficace. 2. Presentali al nome che è al di sopra dei loro problemi. Quel nome è "Gesù” ed è più grande di ogni malattia e di ogni circostanza. I centri di riabilitazione confermano che solo una piccola percentuale di persone supera definitivamente la propria dipendenza, questa è la cattiva notizia. Vediamo ora quella buona: il nome di Gesù è più forte di ogni dipendenza! “Nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio” (Filippesi 2:10). Quindi presenta chi è ferito a Gesù! 3. Aiutali a risollevarsi. Mentre Pietro sollevava quell’uomo, “in quell’istante i piedi e le caviglie gli si rafforzarono" (Atti 3:7). Si trovava in quella condizione da trentotto anni, aveva quindi bisogno di una mano per alzarsi. Ci sono persone attorno a te che hanno lo stesso bisogno. Attendono qualcuno che li tiri fuori dalla disperazione e che li conduca a Gesù. Dio può usarsi di te per aiutare alcuni di loro.
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Meditazione del 13 febbraio 2026 Quello che ho, te lo do... (Atti 3:6)COME AIUTARE LE PERSONELa Bibbia racconta: Pietro disse: “Guardaci... Dell’argento e dell’oro io non ne ho; ma quello che ho, te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!” Lo prese per la mano destra, lo sollevò e in quell’istante i piedi e le caviglie gli si rafforzarono. (vv 4-7) Pietro fece tre cose che devi fare anche tu se vuoi aiutare il prossimo: 1. Catturare l’attenzione. Pietro disse all’uomo malato, “Guardaci” (v. 4). Le persone ferite spesso sono distratte dal loro dolore, dalle esperienze passate e dalle paure future; per raggiungerle devi prima attirare la loro attenzione. Perché? Perché la fede deve essere focalizzata per essere efficace. 2. Presentali al nome che è al di sopra dei loro problemi. Quel nome è "Gesù” ed è più grande di ogni malattia e di ogni circostanza. I centri di riabilitazione confermano che solo una piccola percentuale di persone supera definitivamente la propria dipendenza, questa è la cattiva notizia. Vediamo ora quella buona: il nome di Gesù è più forte di ogni dipendenza! “Nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio” (Filippesi 2:10). Quindi presenta chi è ferito a Gesù! 3. Aiutali a risollevarsi. Mentre Pietro sollevava quell’uomo, “in quell’istante i piedi e le caviglie gli si rafforzarono" (Atti 3:7). Si trovava in quella condizione da trentotto anni, aveva quindi bisogno di una mano per alzarsi. Ci sono persone attorno a te che hanno lo stesso bisogno. Attendono qualcuno che li tiri fuori dalla disperazione e che li conduca a Gesù. Dio può usarsi di te per aiutare alcuni di loro.