IL VASO DEL VASAIO
E’ cosa appassionante osservare un vasaio mentre modella un vaso. Con gesti rimasti invariati da millenni, esercita delle lievi pressioni sull'argilla in rotazione sul suo tornio, per ottenere la forma voluta. Se il vaso assume una forma anormale, egli ricupera la pasta e ne rifà uno nuovo. Ma, terminata la cottura a cui il vaso è successivamente sottoposto, è troppo tardi per modificare qualsiasi cosa; il vaso deve essere utilizzato cosi com'è o altrimenti rottamato. In modo simile le nostre vite sono tra le mani di Dio. Fin dai nostri primi progenitori, esse hanno assunto una forma anormale a causa della nostra opposizione innata alla volontà di Dio. Eppure, se noi ritorniamo dal nostro allontanamento, dalla nostra malvagità, Dio ci trasforma. Egli ci dà una vita nuova in Cristo. Soltanto, bisogna prendere questa decisione prima che sia troppo tardi. Bisogna tornare a Dio oggi stesso. La nostra vita ci sembra forse sciupata? A causa della nostra ostinazione, della nostra volontà non sottomessa a Dio, siamo stati evidentemente dei vasi difettosi. Abbiamo forse nel nostro intimo l'impressione che ogni nuovo eventuale tentativo sia votato all'insuccesso? Ebbene, teniamo presente che il Divino vasaio, come quello di cui parla il profeta Geremia, non è scoraggiato: "Egli da capo ne fece un altro come a lui parve bene farlo".