IL CAMALEONTE
Si potrebbe scambiare il camaleonte per un mostro preistorico in miniatura. Tutto strano in lui. E' estremamente lento in tutti i suoi movimenti. Si mostra molto timoroso, e il suo solo mezzo di difesa la inverosimile facoltˆ di cambiare colore a volontˆ per sfuggire agli sguardi altrui. La sua pelle composta da cellule di pigmentazioni diverse che l'animale pu˜ contrarre o dilatare, o mescolare in modo da produrre tutta una gamma di colori secondo la tinta della natura che l'attornia. Questa facoltˆ di camuffarsi gli permette di passare inosservato sia dai suoi nemici che dalle sue prede. Astuzia fatale all'insetto imprudente che si avvicina. Con un rapido colpo di lingua, senza muovere il corpo, invischia la sua vittima e la inghiotte. Similmente, dissimulato in un mondo dagli aspetti talvolta seducenti, il diavolo in agguato per prendere le anime al laccio. Trovando nella natura umana ogni specie di concupiscenza, si presenta ad ognuno sotto la sfumatura pi appropriata. Giˆ la voce del tentatore non parsa inconsueta ai nostri progenitori, in mezzo agli alberi del giardino di Eden. Da allora la sua tecnica non si modificata; sotto il suo camuffamento, attira il cuore per sedurlo, il dubbio si insinua, poi segue l'incredulitˆ e la ribellione. Stiamo in guardia, allontaniamoci da questo temibile nemico che il credente pu˜ smascherare per la presenza di Dio nel suo cuore.