Io comprerò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al Signore, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla... (2 Samuele 24:24)
DAI A DIO IL MEGLIO CHE POSSIEDI
Invece di fidarsi di Dio per la vittoria sui suoi nemici, Davide decise di sua volontà di contare il numero delle truppe del suo esercito per vedere quanto era forte. Dio lo considerò come uno “schiaffo in faccia”, e una piaga colpì Israele che annientò settantamila persone. Per fermare la piaga, a Davide fu detto: “Sali, erigi un altare al Signore nell’aia di Arauna, il Gebuseo” (2 Samuele 24:28). Quando Arauna realizzò quello che stava succedendo, offrì la sua aia e i suoi buoi gratuitamente. Ma Davide disse: “’No, io comprerò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al Signore, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla’. Davide comprò l’aia e i buoi per cinquanta sicli d’argento; costruì là un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza. Così il Signore fu placato verso il paese, e il flagello cessò d’infierire sul popolo” (2 Samuele 24:24-25). L’antica parola anglosassone per adorazione è “worthship”, che è l’atto di assegnare valore a una persona o un oggetto. Qual è il punto? è questo: quando si tratta di servire Dio, se non costa nulla, non vale nulla! Dio sa che non possiamo dare tutti la stessa quantità. Ma quello che Egli chiede non equivale al dare, ma equivale al sacrificio! La Bibbia dice: “Onora il Signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita” (Proverbi 3:9). Quindi sia che tu stia adorando, servendo, o dando, fai in modo che tu stia dando a Dio il meglio che possiedi.
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Meditazione del 07 marzo 2026 Io comprerò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al Signore, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla... (2 Samuele 24:24)DAI A DIO IL MEGLIO CHE POSSIEDIInvece di fidarsi di Dio per la vittoria sui suoi nemici, Davide decise di sua volontà di contare il numero delle truppe del suo esercito per vedere quanto era forte. Dio lo considerò come uno “schiaffo in faccia”, e una piaga colpì Israele che annientò settantamila persone. Per fermare la piaga, a Davide fu detto: “Sali, erigi un altare al Signore nell’aia di Arauna, il Gebuseo” (2 Samuele 24:28). Quando Arauna realizzò quello che stava succedendo, offrì la sua aia e i suoi buoi gratuitamente. Ma Davide disse: “’No, io comprerò da te queste cose per il loro prezzo e non offrirò al Signore, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla’. Davide comprò l’aia e i buoi per cinquanta sicli d’argento; costruì là un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza. Così il Signore fu placato verso il paese, e il flagello cessò d’infierire sul popolo” (2 Samuele 24:24-25). L’antica parola anglosassone per adorazione è “worthship”, che è l’atto di assegnare valore a una persona o un oggetto. Qual è il punto? è questo: quando si tratta di servire Dio, se non costa nulla, non vale nulla! Dio sa che non possiamo dare tutti la stessa quantità. Ma quello che Egli chiede non equivale al dare, ma equivale al sacrificio! La Bibbia dice: “Onora il Signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita” (Proverbi 3:9). Quindi sia che tu stia adorando, servendo, o dando, fai in modo che tu stia dando a Dio il meglio che possiedi.