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Abbandonati da DIO

Lettura biblica, Romani 1:23-26
“…hanno mutato la gloria dell'incorruttibile Iddio in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, e d'uccelli e di quadrupedi e di rettili. Per questo, Iddio li ha abbandonati, nelle concupiscenze dei loro cuori, all’impurità, perché vituperassero fra loro i loro corpi”.

I versetti della nostra meditazione riportano le dure parole che l’Apostolo Paolo usa per definire l’immoralità del genere umano. Molti che leggono, facilmente, non si troveranno d’accordo con quello che è scritto nella Bibbia e col giudizio che è emesso: l’abbandono da parte di Dio. Ogni responsabile rifletta… Dio non illude alcuno e tanto meno il peccatore, raggirandolo con parole vuote e magari ipocrite, facendogli pensare che non sarà giudicato. Paolo a suo tempo scrisse: “Se uno guasta il tempio di Dio, Iddio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi” (1 Corinzi 3:17). La Bibbia è come uno specchio che riflette le macchie e lo sporco del nostro viso. “Per cui, se uno è uditore della Parola e non la mette in pratica, è simile ad un uomo che mira la sua naturale faccia in uno specchio; e quando s'è mirato se ne va, e subito dimentica qual era” (Giacomo 1: 23-24). Il profeta Geremia, fin dai tempi antichi, fa conoscere al peccatore che s’illude e dice, "Io sono innocente!” Certo l'ira sua si è distolta da me, ecco io ti condannerò perché hai detto, "non ho peccato!" (Geremia 2:35). Il peccato è peccato e quindi nessuno inganni se stesso di farla franca! “Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà” (Galati 6:7). La Parola di Dio ammonisce di non farci sculture e immagini (Idoli) con sembianze angeliche, umane o d’animali per adorarle, chi si macchia e perpetua questo pecca. Chi ama Dio non può rivolgersi ad una statua per ricevere le benedizioni e i miracoli che solo l'Eterno può compiere. E’ chiaramente ordinato… “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque di sotto la terra” (Esodo 20: 4). L’idolatria porta e conduce alla depravazione, “Le loro femmine hanno mutato l'uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i maschi, lasciando l'uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni con gli altri, commettendo uomini con uomini, cose turpi, ricevendo in loro stessi il meritevole salario del proprio traviamento” (Romani 1: 26-27). “Quando hanno finito di sbevazzare si danno alla prostituzione; i loro capi amano con passione l'infamia” (Osea 4:18). L'abbandono da parte di Dio è un anticipo del giudizio finale e vuole essere un ammaestramento e avvertimento per tutti! “Noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1Giovanni 5:19). “… tutte le volte che si ode la parola del regno e non s’intende, viene il maligno e porta via quello che è stato seminato nel cuore di lui” (Matteo 13:19).