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Meditazione del 02 ottobre 2019

"Allora io scesi in casa del vasaio, Ed ecco egli stava lavorando alla ruota; il vaso che faceva si guastò,

come succede all'argilla in mano del vasaio; da capo ne fece un altro come a lui parve bene di farlo..., non posso io far di voi quello che fa questo vasaio?»" (Geremia 18:3-6)

IL VASO DEL VASAIO E’ cosa appassionante osservare un vasaio mentre modella un vaso; egli esercita lievi pressioni sull'argilla in rotazione sul tornio per ottenere la forma voluta, e se il vaso assume una forma anormale, egli recupera la pasta e ne rifà uno nuovo. In modo simile le nostre vite sono tra le mani di Dio; a causa del peccato e della nostra opposizione alla Sua volontà, esse hanno assunto una forma "anormale"; eppure, se noi ritorniamo dal nostro allontanamento, dalla nostra malvagità, Dio ci trasforma; Egli ci dà una vita nuova in Cristo. Bisogna solo prendere questa decisione prima che sia troppo tardi. Bisogna tornare a Dio oggi stesso. A causa della nostra ostinazione, della nostra volontà non sottomessa a Dio, siamo stati evidentemente dei vasi difettosi, abbiamo forse nel nostro intimo l'impressione che ogni nuovo eventuale tentativo sia votato all'insuccesso? Ebbene, teniamo presente che il Divino vasaio non è scoraggiato: "Egli da capo ne fece un altro come a lui parve bene farlo".