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Meditazione del 15 aprile 2019

"Poiché, passando, e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: Al dio sconosciuto. Orbene, ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annuncio" (Atti 17:23)

ALL'IDDIO SCONOSCIUTO

Leggendo il contesto del versetto sopracitato possiamo avere una conoscenza dell'onore e dell'adorazione che si deve a Dio sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento. Il sermone predicato da Paolo agli atei e filosofi di Atene (contro l'adorazione dei falsi dèi), era diretto contro di loro che non servivano e adoravano rettamente ed, anche, a quelli che facevano discorsi totalmente diversi, da quella che, invece, è la vera e sana dottrina del Vangelo. Lo scopo di Paolo è di portar loro la conoscenza l'unico degno dell'adorazione dell'uomo è il Signore, il Creatore di tutte le cose. Egli pone una pietra miliare come base del vero Culto: c'è un Dio conosciuto, e quel Dio è unico! Quando egli ha predicato contro l'adorazione ai falsi dei, voleva solo istruirli, per un sevizio alla vera deità. Non vuole parlare di un nuovo Dio, ma condurre loro alla conoscenza di un Dio unico, come negli antichi giorni: "Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti al Signore, che ci ha fatti (Salmo 95:6).